VENERDÌ 7 AGOSTO 2020 19:34
 

Arte

Fruttiere di Palazzo Te: Guardando all'URSS

Fino al 4 ottobre 2015

Tra arte italiana del secondo dopoguerra e arte sovietica del realismo socialista

(nella foto, Ivan Ivanovic Juchno Brigata di lavoratrici 1979 Olio su tela, cm 140 x 260 Collezione privata)

        Palazzo Te ospita un progetto espositivo che, per la prima volta, indaga le relazioni, gli scambi e i “fuochi incrociati” tra arte italiana del secondo dopoguerra e arte sovietica del realismo socialista, riflettendo su affinità elettive e divergenze culturali, in una mostra ricca di documenti poco o per nulla conosciuti al pubblico.

Un panorama che introduce il visitatore agli anni della frontale contrapposizione politica tra comunisti e democristiani, di quella fase storica che vide metà degli italiani riferirsi al mito’URSS quale culla della giustizia sociale .

Gli anni in cui grandi intellettuali italiani (Levi, Calvino, Moravia tra i tanti) compivano il loro pellegrinaggio laico a Mosca. Una fede di vita e pensiero che fece rifiorire l’amore per l’arte nel suo infinito dispiegarsi. Come sempre avviene sotto i regimi monocratici.
Il focus della rassegna intende suscitare la riflessione sull’immagine mitica dell’URSS nell’Italia del secondo dopoguerra e sul ruolo assunto dall’iconografia realista nella sua diffusione e veicolazione.

Tre gli ambiti scelti per indagare questo tessuto di indaqgine: da un lato l’iniziativa del Premio Suzzara, voluto da Dino Villani e dal sindaco comunista Tebe Mignoni con Cesare Zavattini e destinato, dal 1948 per quasi trent’anni, a far riflettere sul linguaggio realista e sul tema del lavoro. Gli artisti partecipanti e premiati (da Guttuso a Zigaina, da Gorni a Borgonzoni, da Mucchi a Pizzinato, da Fabbri a Sughi, solo per citare alcuni nomi) introducono il tema del ruolo dell’arte figurativa all’interno della politica culturale del PCI.

La seconda sezione della mostra si propone di ricostruire l’immagine dell’URSS in Italia dalla fine degli anni Quaranta, attraverso il racconto dei protagonisti del realismo russo nei Padiglioni sovietici alle Biennali veneziane nel 1934 e dal 1956 agli anni Settanta. Grazie ai prestiti della Galleria Tret’jakov di Mosca, saranno eccezionalmente esposte a Palazzo Te le opere di Andreev, Dejneka, Gerasimov, Muchina, Konc?alovskij, Nisskij, Popkov. Infine, il fenomeno collezionistico, testimonianza di una cultura d’immagine e di una retorica visiva e narrativa della realtà sovietica che rivelano forti persistenze, è rappresentato attraverso una quadreria di opere provenienti da una importante collezione privata, che invita il visitatore a riflettere sulla relazione tra modello e riproduzione nell’arte sovietica e a indagare le alterne fortune del realismo socialista a partire dalla caduta del comunismo, emblematicamente rappresentata dal crollo del muro di Berlino.

La mostra si arricchisce di molteplici testimonianze , in un contesto e la pluralità di linguaggi: i racconti e i resoconti di viaggio, le campagne fotografiche, i film e i documentari dedicati all’URSS, presentati in un’ottica critica che non vuole definire un’immagine univoca del realismo socialista nello sguardo italiano, ma ricostruire le sfaccettature assunte dalla cultura di un Paese negli occhi di un altro. “Parlare del mito dell’URSS in Italia nel secondo dopoguerra significa sollevare il coperchio su un mondo complesso nei linguaggi e nei significati, impossibile da risolvere in una mostra e in una pubblicazione, ma al quale, finalmente e senza falsi miti o negazioni, si vuole guardare - puntualizza Vanja Strukelj, curatrice della mostra mantovana con Ilaria Bignotti e Francesca Zanella. “Innanzitutto abbiamo cercato di restringere il campo a un territorio storico artistico, inquadrando la ricezione del realismo socialista sovietico in Italia in un contesto di scambi e rapporti culturali. Un aspetto che è emerso in tutta la sua complessità è quello del viaggio in URSS: ci siamo chiesti che cosa avevano visto gli artisti italiani nei loro viaggi in Unione Sovietica? Chi avevano incontrato, di cosa avevano dialogato, cosa avevano portato di sè, cosa avevano ritrovato? Abbiamo provato a rispondere attraverso il confronto interdisciplinare, con film d’epoca, resoconti di viaggio, manifesti, cartoline, rotocalchi.

Ripercorrendo le sale dei Premi suzzaresi e delle Biennali veneziane, certi del confronto fertile tra una manifestazione solo apparentemente di periferia e l’altra ufficiale e internazionalmente riconosciuta, abbiamo provato a rileggere la nostra cultura e anche a metterla un po’ in crisi...”

In questa prospettiva, la visita alle collezioni della Galleria del Premio Suzzara, che ha concesso in prestito un corpus davvero significativo di dipinti e sculture, costituisce l’ideale completamento del percorso espositivo di Palazzo Te.

La mostra è organizzata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te presieduto da Graziano Mangoni con la collaborazione della Galleria del Premio Suzzara, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, del Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, della Regione Lombardia, del Sistema Mantova per EXPO, del Museo Civico di Palazzo Te, con il contributo del Comune di Mantova, della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mantova e di Tea, e con il sostegno di TEA Energia, Berman Spa, Coop Consumatori Nordest e Generali Italia Agenzia Pezzoli di Mantova. Per la realizzazione della mostra e del catalogo le curatrici Vanja Strukelj, Francesca Zanella e Ilaria Bignotti sono state affiancate da ricercatori, dell’Università di Parma e di altri istituti di ricerca, esperti in differenti discipline. Il catalogo, edito da Skira, propone i contributi scientifici di Elisa Barili, Ilaria Bignotti, Cristina Casero, Livio Lepratto, Mariella Milan, Elisabetta Modena, Marco Panizza, Marta Sironi, Vanja Strukelj, Francesca Zanella, Anna Zinelli.

(a cura di Federica Tirapelle)

Mantova, Fruttiere di Palazzo Te, Guardando all’URSS. Realismo socialista in Italia dal mito al mercato 
Fino al 4 Ottobre 2015
 

Pubblicato in data 20/07/2015