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Musica

Milano - Dopo 77 anni ritorna alla Scala Roméo et Juliette

Vittorio Grigolo (Roméo) e Nino Machaidze (Juliette) sono le due nuove stelle della lirica che ci faranno rivivere gli amanti di Verona.

Per Gounod sul podio il giovane direttore canadese Yannick Nézet- Séguin, nuovo talento e al suo debutto milanese.

Da lunedi 6 giugno va in scena alla Scala il nuovo allestimento di Roméo et Juliette, una produzione del Festival di Salisburgo. Ad interpretare i due ruoli immortalati da Shakespeare due stelle in piena ascesa: Juliette è Nino Machaidze, soprano georgiana, perfezionatasi all'Accademia della Scala; Roméo è Vittorio Grigolo, tenore aretino, all'apice nella sua generazione. Sono giovani e belli, romantici e passionali, gli interpreti giusti per rivestire quei due ruoli così famosi.

Era dal 1934 che l'opera di Gounod non veniva rappresentata a Milano dove sul palcoscenico c'erano Mafalda Favero e Beniamino Gigli.
Un'altra stella di questa edizione è il giovane direttore Yannick Nézet-Séguin, al suo debutto milanese, che ha già diretto l'opera a Salisburgo e che dal prossimo anno diventerà direttore dell'Orchestra di Philadelphia, una delle “big five” degli Stati Uniti.
 

E' proprio Séguin che esordisce alla presentazione dell'Opera: “Per questa edizione vogliamo fare qualcosa di meglio di Salisburgo, anche perchè la storia ci ricorda dell'interesse francese per Milano. In questo allestimento, infatti, ho cercato di unire la leggerezza dei colori alla passione dell'amore italiano. L'orchestra conosceva solo qualche estratto dell'opera. Dopo la prima prova tutti hanno capito che si tratta di grande musica.”
“Al Felsenreitschule di Salisburgo eravamo in spazi naturali molto ampi e la regia era moto alta di “fisicità” (nda: regia dell'americano Bartlett Sher)”. Qui alla Scala con un palco più contenuto abbiamo ricreato l'allestimento in modo tale da ristabilire i contrasti originali e i cantanti lavorano meglio".
 

Da parte sua Nino Machaidze afferma che “l'esperienza di Milano mi servirà a consolidare il suo ruolo di Juliette, già affrontato a Salisburgo.” Ho maturato una certa esperienza con questo personaggio. Juliette è un ruolo complesso ma la scrittura musicale ti porta gradualmente a un crescendo di difficoltà senza incorrere in improvvisi scogli. E' una drammaturgia meravigliosa che ti aiuta a crescere nella parte”. “La porterò in scena anche la prossima estate all'Arena di Verona con un nuovo allestimento”.

(Nino Machaidze)
 

E' la volta di Vittorio Grigolo che, con la sua aria di romantico Roméo, comincia una lunga chiacchierata sul personaggio, sul feeling che lui e Nino hanno instaurato in scena, sui meriti dell'opera. “Romeo e Giulietta hanno la freschezza del primo amore. Non si può fare a mano di ricordarti del tuo primo amore se vuoi interpretare bene questo ruolo. Infatti il primo bacio che ho dato a Nino quattro anni fa interpretando Gianni Schicchi è servito per un'intesa bellissima tra noi.”

(Vittorio Grigolo, foto di Alessandro Dobici)


“La storia – aggiunge Grigolo – è un racconto di lotta e di morte. Ho scoperto una musica meravigliosa ed è un'esperienza che si rinnova ogni sera.” “Abbiamo avuto la fortuna di avere un maestro come Séguin che ha costruito un grande rapporto tra cantanti, direttore, orchestra e coro”.

A questo riguardo il maestro Séguin conclude dicendo che “Roméo et Juliette è un'opera corale, caratteristica di Gounod”. “Infatti già il prologo è un'ouverture del coro che spiega il dramma che sta per svolgersi. Un'apertura molto diversa, quindi, dal melodramma italiano. L'utilizzo del coro , inoltre, è molto importante nelle due famiglie. E' necessario impostare i due assiemi corali in modo diverso. Si tratta di dare una interiorizzazione spirituale differente.”

(di roberto tirapelle)

 

Cast:

Direttore Yannick Nezet-Seguin
Regia Bartlett Sher
Scene Michael Yeargan
Costumi Catherine Zuber
Luci Jennifer Tipton

Juliette: Nino Machaidze, Maria Alejandres (11 giugno)
Roméo: Vittorio Grigolo, Fernando Portari (11 giugno)

Nuovo allestimento
Dal 6 al 23 Giugno 2011
Durata spettacolo: 3 ore e 05 minuti
Cantato in francese con videolibretti in italiano, inglese, francese

Produzione Festival di Salisburgo

 

Pubblicato in data 05/06/2011