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Musica

Alla Scala due opere del melodramma italiano

Cavalleria rusticana e Pagliacci, un dittico per Daniel Harding e Mario Martone

 Pietro Mascagni e Cavalleria rusticana: entrava nella storia del teatro musicale il delitto d’onore di un paesino della Sicilia di fine Ottocento, tratto dall’omonima novella di Verga.

L’intensa drammaticità della musica e del testo han fatto sì che quest’opera venisse presto considerata “manifesto” verista, come la successiva Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, storia ispirata a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Calabria nella seconda metà dell’Ottocento e al quale il giovane compositore aveva assistito di persona. Un autentico dramma della gelosia vissuto dal pubblico attraverso la lente del teatro nel teatro.

Daniel Harding si è innamorato di questo dittico, che mancava alla Scala dal 1981, e nel quale il regista Mario Martone, uomo anche di cinema, riconosce la forza dello sguardo neorealista.

Tutta materia per grandi voci drammatiche: Salvatore Licitra come Turiddu, Luciana D’Intino nei panni di Santuzza, José Cura in quelli di Canio, Ambrogio Maestri come Tonio e Oksana Dyka al debutto scaligero nel ruolo di Nedda.


Direttore, Daniel Harding
Regia, Mario Martone
Scene, Sergio Tramonti
Costumi, Ursula Patzak
Luci, Pasquale Mari

Nuova produzione Teatro alla Scala
Dal 16 Gennaio al 5 Febbraio 2011

Pubblicato in data 06/01/2011