MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 17:25
 

Musica

Verona - La Vedova allegra apre la stagione

Hanna Glawari è Silvia Dalla Benetta

Al teatro Filarmonico si è aperta la Stagione Lirica 2010/2011 con La Vedova allegra, celeberrima operetta di Franz Lehar (su libretto di Viktor Léon e Leo Stein).

La protagonista della vicenda è Silvia Dalla Benetta che interpreta la ricca ereditiera Hanna Glawari. L'edizione portata al Filarmonico dopo Trieste, Genova e Napoli, appare sobria, dalla messa in scena geometrica, senza orpelli, e con un cast femminile superiore a quello maschile.

L'interpretazione di Silvia Dalla Benetta è equilibrata sia nella vocalità che nella presenza scenica, e indica la vocazione a ben altri ruoli operistici. La nostra curiosità si focalizza proprio circa l'impegno rivolto a questo repertorio minore...

Signora Dalla Benetta, dopo essere già approdata a numerosi teatri italiani ed esteri, ha avuto molte riconferme?

Si, è vero, da Vicenza a Modena, da Trieste a Verona, a Parma e in numerosi altri teatri sono stata scritturata una prima volta e dopo sono spesso stata riconfermata. In un caso, per ben sette anni. Continuare una carriera così difficile in questo modo è una bellissima soddisfazione.”

Non sarebbe, forse, del parere che aver scelto anche ruoli in operette non Le dia meno valenza di quanto potrebbe ottenere con interpretazioni più propriamente operistiche?

Assolutamente no. Ho avuto l'occasione di interpretare nell'operetta Il paese dei campanelli e La vedova allegra. Sono stati ruoli che mi hanno appassionata e che mi hanno sempre arricchita. Ad esempio il personaggio di Hanna Glawari mescola varie arti, dai dialoghi alla danza, al canto. E' una esperienza molteplice, ti dà uno sguardo ampio. Ovviamente un ruolo operistico ti offre una dimensione diversa del canto.”

Lei ha avuto molte insegnanti di perfezionamento, da Silva Stella a Ida Adami Corradetti, da Denia Mazzola a Luciana Serra. Ha avuto, da tutte, un valore aggiunto?

Guardi, da ciascuna di loro ho imparato qualcosa in base alle loro specificità: dalla Corradetti ho imparato la parola, la pronuncia; dalle altre ho imparato ad affrontare le singole opere. E, come Lei sa, è necessario continuare ad apprendere.”

La Sua è una variegata esperienza di Teatri all'aperto, dal Festival Pucciniano di Torre del Lago, dove ha interpretato Musetta ne La Bohème, all'Arena di Verona dove quest'anno ha affrontato tutte le recite di Micaela nella Carmen. Quali, le difficoltà?

Ho cantato anche Semiramide in Francia all'aperto. Non ho trovato problemi a cantare all'aperto, anzi mi trovo molto bene, posso esprimere tutto ciò che sento del mio ruolo. In particolare l'Arena mi ha procurato una magia unica ed è un palcoscenico che mi infonde una continua energia”

Tra i Suoi prossimi impegni non vedo un ritorno in Arena...

Non conosco gli ultimi contatti della mia agenzia. Per il momento non ho notizie. Del resto i miei futuri appuntamenti sono già numerosi: adesso sto provando a Firenze per alcune recite del Don Pasquale, poi dovrò affrontare due Violette a Genova e a Torino, ritornerò a Trieste con Lucia di Lammermoor. Ho anche una Micaela a Palermo.”

Ad maiora...

La Vedova allegra continuerà con le recite di mercoledì 29 dicembre (sempre alle ore 20.30), venerdì 31 dicembre serata di capodanno alle ore 21.00 e domenica 2 gennaio 2011, ore 15.30.

  Roberto Tirapelle

 


 


 

Pubblicato in data 22/12/2010