MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 17:01
 

Musica

Verona Jazz Winter 2016

Al Teatro Ristori dal 30 gennaio

(foto © Bart Babinski)

GENNAIO 30, sabato
VIJAY IYER, piano solo 

Nel numero adesso in edicola il mensile
Musica Jazz dedica un intero Dossier di 14 pagine a Vijay Iyer, definendolo “Maestro d’Oggi”!
“il miglior pianista jazz non ancora quarantenne”, così scriveva Franco Fayenz sul
Sole-24Ore nel 2010. Quest’anno (come nel 2012) Iyer è risultato il primo nella categoria Jazz Artist, nell’annuale indicazione dei critici internazionali per Downbeat, la “bibbia“ americana del jazz. “Straordinario” e “travolgente”[...]uno dei gruppi di punta del jazz contemporaneo”, così Luca Conti (Musica Jazz) ha recensito il concerto del trio di Iyer a Umbria Jazz 2015. Lo si potrebbe dire un Keith Jarrett melodico e ostinato, con sfumature free jazz del Cecil Taylor meno radicale. Ha dichiarato che i suoi ideali maestri sono, nell’ordine, Monk, Ellington, Andrew Hill, Randy Weston.

FEBBRAIO 3, mercoledì
JD ALLEN TRIO
(JD Allen
sax, Rudy Royston batteria, Gregg August contrabbasso

Come Iyer, anche JD Allen appartiene alla generazione dei quarantenni. Il JD Allen Trio possiede un suono tra i più impellenti, furiosi, muscolari del jazz di oggi.  Del suo ultimo album,
Graffiti, è stato scritto che è “uno dei più coinvolgenti lavori pubblicati quest’anno” (Piacentino, Musica Jazz, ott 2015).  “un giro con un trio tosto, che gira benone dall’inizio alla fine”, cosi John Corbett (Downbeat, ago 15), che gli assegna 4 stelle e mezza su 5.  “Allen fa adesso parte di quel gruppo di alto lignaggio che include sassofonisti-compositori come John Coltrane, Benny Golson, Wayne Shorter. Come le composizioni di questi giganti del jazz, quelle di Allen sono destinate a rimanere per sempre“ (B. Zimmerman, Downbeat, set 15).

FEBBRAIO 11, giovedì
     
MADELYN RENÉE e STEPHONNE SMITH voci  
THE BEST OF BROADWAY
 
Gli standard del jazz, nutrimento fondamentale per generazioni di jazzisti,  sono in gran parte le canzoni che sono state scritte per i musical di Broadway e per i film musicali di Hollywood. La raccolta di quelle più importanti e ispiratrici va sotto il nome di
Great American Songbook: gli autori comprendono giganti come  Gershwin, Cole Porter, Irving Berlin,  Kern, Rodgers, Mercer, Arlen, fra gli altri. A presentarcene una scelta sono le voci degli americani Madelyn Renée e Stephonne Smith. Renée  ha interpretato le grandi eroine del teatro musicale sui maggiori palcoscenici, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano. “Ella possiede voce intensa, di bel timbro, vibrante e omogenea lungo la gamma[…] è una lezione” (P. Isotta, Corriere della sera).

FEBBRAIO 18, giovedì
ENRICO ZANISI TRIO con MATTIA CIGALINI
(Enrico Zanisi
piano, Joe Rehmer contrabbasso, Alessandro Paternesi batteria, Mattia Cigalini sax
)
 
Zanisi, in trio con Rehmer e Paternesi, li abbiamo ascoltati qui con grande successo nella prima edizione del Verona Jazz Winter Festival, nel febbraio 2014. “Zanisi compone tutto muovendosi sulla linea di confine tra il jazz europeo contemporaneo più elegante e strutturato, un certo gusto classico nel trattamento di suono e melodie, e riferimenti d'oltreoceano.” (A. Iammarino,
Musica Jazz)
Questa volta al trio del ventiquattrenne Zanisi si unisce il sax dell’altrettanto giovane Mattia Cigalini. I due  brillanti talenti del jazz italiano hanno pubblicato nel 2015 l’album
Right Now, che presenta sei composizioni originali. "Fraseggio introspettivo, colto, elegante, snocciolato in punta di dita" (Pavoni, Musica Jazz, apr 2015).

MARZO 15, martedì  

        STEVE LEHMAN QUINTET
(Steve Lehman
sax alto e elettronica, Jonathan Finlayson tromba, Chris Dingman vibrafono e glockenspiel, Joe Sanders contrabbasso,
Justin Brown batteria
)

Eccoci al terzo esponente della generazione dei trenta-quarantenni americani che il Verona Jazz Winter vuole presentare. Trentasette anni, Steve Lehman è risultato quest’anno il primo nella categoria Jazz Artist (Rising Stars), nell’annuale indicazione dei critici internazionali per 
Downbeat. In Italia  ha vinto il premio della critica, il Top Jazz 2014, nelle categorie, per il Jazz Internazionale, di Musicista dell’Anno, Formazione dell’Anno, e Disco dell’Anno. L’album premiato è Mise En Abîme – premiato anche nella categoria Best Albums of 2014 dal mensile Downbeat. Al Newport Jazz Festival 2015 il suo è stato uno dei “concerti più attesi tra gli appassionati del  progressive jazz:[…] la perfezione nell’architettura e negli incastri sonori” (E. Capua, Musica Jazz ott 2015).

 

Biglietti da € 18 a 28
Abbonamenti
da € 77 a 120
Dove acquistare
:
- al Teatro Ristori (anche abbonamenti), tel 045 693.0001, Via Teatro Ristori 7, dal martedì al giovedì dalle 17.00 alle 19.00 (esclusi festivi)
- al Box Office (anche abbonamenti),  tel. 045 801 1154, Via Pallone 12/a, dal lunedì pomeriggio al sabato mattina, dalle 9.30 alle 12.30  e dalle 15.30 alle 19.30
-  Al telefono (anche abbonamenti), con carta di credito, al numero 848 002 008 –  dal lunedì al sabato dalle 09.00 alle 18.00

- Circuito Geticket www.geticket.it

- Tutte le info su www.teatroristori.org - info@teatroristori.org

Pubblicato in data 10/01/2016