MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021 07:04
 

Musica

Lunedì 12 gennaio alle ore 20 Fabio Luisi torna sul podio della Filarmonica

Filarmonica della Scala: Il violinista Joshua Bell debutta al Piermarini con la direzione di Fabio Luisi

(nella foto a sinsitra, Joshua Bell, ph. Marc Holm)

Luisi torna a dirige la Filarmonica con un omaggio a Varese nel cinquantesimo anno dalla scomparsa

 

 

Joshua Bell, per la prima volta sul palcoscenico del Teatro alla Scala, interpreta il Concerto di Brahms

La prova aperta, domenica 11 gennaio alle 19.30, inaugura il ciclo 2015 a favore del non profit

 

Lunedì 12 gennaio alle ore 20 Fabio Luisi torna sul podio della Filarmonica per il secondo concerto della stagione 2014-2015 al Teatro alla Scala. Doppio appuntamento con il pubblico a Milano per il direttore Luisi e il solista Joshua Bell che il giorno prima del concerto, domenica 11 gennaio alle ore 19,30, saranno impegnati anche nella prova aperta a sostegno del non profit che inaugura il ciclo “La Filarmonica della Scala incontra la città”.

 

È sempre più solido il rapporto della Filarmonica con Fabio Luisi, dopo il debutto del 2012 e il successo delle tournée a San Pietroburgo nello stesso anno e a Versailles del 2013, cui è seguita l’incisione del primo CD dedicato a Respighi Casella per la collana ‘900 Italiano (Sony Classical). Luisi, appena nominato direttore stabile della Danish National Orchestra, in questa occasione dirigerà un programma in cui spiccano due capolavori assoluti della musica del Novecento: Lontano di György Ligeti e Amériques di Edgar Varèse, compositore di cui ricorre nel 2015 il cinquantesimo anniversario della scomparsa. Apre il concerto il violinista statunitense Joshua Bell, che esordì quattordicenne con Riccardo Muti ed è già stato ospite della Filarmonica durante la tournée in Grecia del 2011 sotto la direzione di Semyon Bychkov. Premio Pulitzer nel 2008 per l’esperimento del Washington Post nella metropolitana di Washington - in cui vestiva i panni di un artista di strada - Joshua Bell, oggi direttore dell’Academy of Saint Martin in the Fields, sale per la prima volta sul palcoscenico del Teatro alla Scala per eseguire il Concerto per violino di Brahms.

 Domenica 11 gennaio 2015, ore 19,30 prova aperta

Lunedì 12 gennaio 2015, ore 20,00 concerto

Teatro alla Scala

Fabio Luisi

Joshua Bell, violino

Ligeti, Lontano

Varèse, Amériques (versione 1927)

Brahms, Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 77

 

Informazioni

I biglietti sono in vendita a partire da un mese prima sul sito www.geticket.it.

La vendita diretta avrà luogo dal giovedì precedente il concerto presso l’Associazione Orchestra Filarmonica della Scala, Piazza Diaz, 6, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 fino ad esaurimento.

Prezzi: Posto unico Platea € 105,00; Palco € 85,00/65,00; I Galleria € 25,00; II Galleria € 15,00; Ingressi € 5,00.

 

Prove Aperte

Per informazioni, prenotazioni e acquisto contattare Aragorn 02 465.467.467 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. biglietteria@aragorn.it  fax: 02465.467.77

Acquisto on line sul sito www.geticket.it e www.vivaticket.it

Prezzi: da € 5 a 35.

Programma:

Lontano. Composto nel 1967, il brano offre un esempio del suo concetto di immobilità e di quell’effetto che il compositore stesso definiva di “coltre sonora”. Come per Atmosphères e i brani coevi, che propongono lo stesso discorso musicale, siamo di fronte ad una grande orchestra senza percussioni. Lontano prosegue il cammino di originalissima invenzione sonora sperimentato da Ligeti in Apparitions,  Atmosphères e Lux aeterna con l’impiego della cosiddetta “micropolifonia” e il rinnovato interesse per l’antica forma del Canone.
Eseguito per la prima volta a Donaueschingen, in quello stesso ’67, dall’Orchestra di Baden cui era dedicata insieme al direttore Ernest Bour, è Ligeti, nelle note di programma, ad esprimere l’idea che effonde da questa scrittura musicale così particolare: “dietro la musica c’è un’altra musica, e un’altra dietro ancora, in una prospettiva infinita, come quando ci si riflette in uno specchio doppio”.

 

Amériques. Composto negli Stati Uniti tra il 1918 e il 1921, è il primo brano della non fluviale produzione di Varèse che il compositre abbia ritenuto degno di essere conservato (ci resta in verità anche una lirica di Verlaine, “Un grand sommeil noir”) e rappresenta una meditazione sull’infinito orizzonte di possibilità dischiuso dal nuovo continente. La prima versione, presentata da Stokovsky a Philadelphia nel 1926, richiedeva più di 140 esecutori. Il brano, ancora influenzato da Stravinskij e Debussy, è un lavoro di vaste dimensioni, riconducibile alla forma del poema sinfonico, che presenta in forma spettacolare gli elementi di ricerca sul timbro e sulle percussioni che costituiranno il contributo più significativo di Varèse alla musica del secolo scorso.

 

Concerto per violino op. 77. Brahms, virtuoso di pianoforte, compose il Concerto per violino nell’estate 1878 a Pörtschach, sul Wörtersee, per l’amico violinista Jospeh Joachim, cui sottopose la partitura per avere consigli tecnici. Quando Joachim la eseguì, il 1 gennaio 1879 al Gewandhaus di Lipsia, i critici ne lamentarono il carattere eccessivamente sinfonico (che nei progetti originari di Brahms era accentuato dalla scansione in quattro movimenti: il tema dello Scherzo fu probabilmente utilizzato nel Secondo concerto per pianoforte) e la straordinaria difficoltà tecnica (Von Bülow parlò di “concerto contro il violino”). L’ostracismo durò qualche decennio, ma oggi il concerto si è imposto tra i capolavori del genere, al fianco dei concerti di Beethoven e Cajkovskij.

 

 

Pubblicato in data 29/12/2014