MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 16:40
 

Musica

Dmitri Hvorostovsky è il Conte di Luna: "cantare in Arena è una gioia pura!"

All'88° Festival Lirico è andato in scena "Il Trovatore"

 Il Trovatore di Giuseppe Verdi è l'ultimo titolo dell’88° Festival Lirico a debuttare sul palcoscenico areniano. Ritorna nell’edizione di Franco Zeffirelli del 2001, con direzione e scene del grande regista fiorentino ed i costumi di Raimonda Gaetani.


 

  Nel cast stellare previsto dal cartellone (Marcelo Alvarez/Manrico – Sondra Radvanosvsky/Leonora) la presenza del baritono russo Dmitri Hvorostovsky (Il Conte di Luna), al duplice debutto in Arena e nel ruolo in Italia.


In considerazione dell'importante debutto a Verona, dove alla “prima” ha dimostrato intelligenza interpretativa, un mix di colori bruniti, precisi legati e momenti di acuto ben controllati tali da convincere anche l'aspetto vendicativo del suo personaggio, ecco le nostre domande:

Maestro, Lei ha frequentato i più importanti Teatri del mondo, da Oriente ad Occidente. Ma da quel debutto nel '91 a Venezia come si sente quando canta in Italia? C'è calore, passione, cultura, educazione?

“Cantare in Italia è come fare un film a Hollywood o giocare una partita di hockey su ghiaccio in Canada: un grande onore e una gioia! Nel vostro Paese hanno radice profonda le fondamenta delle tradizioni culturale ed operistica, in un'atmosfera di entusiasmo, passione e calore.”

 

E il suo debutto a Verona, all'Arena, all'aperto, come lo sta affrontando? Non è certo un palcoscenico facile!

"Sono ben allenato a cimentarmi con i vari problemi tecnici, il che mi consente di riuscire a fronteggiare un eventuale impasse dovuto a difficoltà acustiche. Inoltre, cantare a Verona, in Arena è gioia pura!"  

 

Lei ha promosso dei concerti a Mosca sotto il nome di “Dmitri Hvorostovsky & Friends”. Anche in Italia il nostro non dimenticato Luciano Pavarotti li aveva ideati con grande seguito di artisti, pubblico, televisione. Come è nato questo suo progetto?

"Molto tempo addietro (ero bambino) ho seguito in Germania il programma "Theo Adam invita..." dove, assieme a questo famoso basso-baritono tedesco, si esibivano tutti i grandi intepreti di quegli anni: Mirella Freni, Franco Bonisolli, Julia Varadi, ed altri... Poi c'è stato "Pavarotti & Friends", con una gamma dei generi molto più estesa! Da quando sono diventato un cantante conosciuto ho pensato di fare qualcosa di simile. Una grande occasione per far conoscere i miei più grandi colleghi ai miei connazionali, una vera delizia!"  

 

Mi incuriosisce il fatto che Lei sia stato affiancato da artiste quali, ad esempio, Renèe Fleming, Sondra Radvonovsky, Anna Netrebko, tutte astri dell'opera, poco presenti in Italia, tanto brave quanto affascinanti. Sul palcoscenico, Lei avverte dunque un loro particolare carisma.?

"Amo queste interpreti, ciascuna unica e molto speciale! Il mio desiderio è che l'Italia divenga più accessibile per tutte: davvero meritano di essere amate e ammirate nel vostro paese meraviglioso!"

 

Uno dei suoi prossimi impegni è “A Musical Odyssey” a St. Petersburg in una performance con Renèe Fleming ambientata nei più importanti siti dell'ex capitale. Mi sembra un bellissimo esempio di unire musica e cultura...Si potrebbe esportare?

"Una buona idea! Penso che un'interprete quale Renée Fleming possa fare tutto! Ritengo che in Italia si potrebbe traslare un buon centinaio di opere del genere. Ogni regione e città come, ad esempio, Verona, Roma, Mantova, Genova...hanno una vera cultura, tra tesori musicali e storici!"  


In Ottobre, Rigoletto a Londra con un regista con cui Lei ha già lavorato, David McVicar. Si parla di un'edizione molto diversa, particolarmente sensuale. Cosa può dirci?

"Ho già fatto questa produzione nella stagione 2005 al Covent Garden. Esiste ovviamente un forte legame con la grande tradizione del teatro inglese e David McVicar è un grande esempio di uomo moderno, che mantiene questa tradizione nella sua arte. Lavorare con David è sempre una sfida. Per il pieno coinvolgimento emotivo e fisico di estrema collizione emozionale. McVicar è un direttore di scena con molto talento e vorrei poter interpretare molte più opere sotto la sua guida." 
 

Il Trovatore che ascolteremo a Verona annovera i medesimi artisti principali dell'edizione del Metropolitan 2009. Ho avvertito, anche in conferenza stampa, un grande affiatamento artistico e amichevole di questo cast.?

"Sì, è un cast fantastico: ultimo tocco alla mia gioia di interprete, con Marco Armiliato, direttore! Marcelo Alvarez è uno dei miei tenori preferiti, e sono così orgoglioso di cantare insieme a questo grande artista, è un uomo dolce! Inoltre Sondra Radvanovsky è uno dei soprano più "Verdiani" del nostro tempo. In grado di cantare praticamente qualsiasi partitura per il suo registro!"    
 

Sono anni difficili per il Teatro lirico in Italia. In Russia come si stanno muovendo i Teatri? Dispongono di sufficienti risorse finanziarie?

In passato, una tradizione molto simile in Italia e in Russia: lo Stato sosteneva l'arte e la cultura. Ma nel mutare del tempo, l'arte classica si è venuta a trovare sempre più parte di una grande “industria d'intrattenimento”, dove la musica classica e lirica non sono di certo tra le favorite... Penso, quindi, che lo Stato debbe continuare a sostenere l'arte classica e i teatri. Almeno in buona parte. Come già noto, del resto, i teatri negli Stati Uniti sopravvivono senza sostegno da parte dello Stato!"
 

(intervista raccolta da Roberto Tirapelle)

Si ringrazia la Direzione Comunicazione della Fondazione Arena di Verona e l'Ufficio Stampa di Dmitri Hvorostovsky

Foto di Pavel Antonov

Pubblicato in data 09/08/2010