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Musica

Per la collana "7 dicembre" una preziosa riscoperta curata da Vittoria Crespi Morbio

Amici della Scala: Il nuovo volume dedicato ad Alessandro Sanquirico

(nella foto, la copertina del volume)

Il 7 dicembre 2013 segna - per gli Amici della Scala e per Umberto Allemandi & C. - un altro anno all’insegna dell’ editoria eccellente.  Si tratta di due istituzioni ‘storiche’ che, pur operando a favore della cultura – mission poco perseguita nel nostro Paese – riescono caparbiamente a continuare i loro obiettivi, grazie anche al contributo di Aziende mecenate.

Il 7 dicembre 2013 è stato dedicato ad Alessandro Sanquirico, il più grande scenografo dell’Ottocento. Ma la storia raccontata nel volume, curato da Vittoria Crespi Morbio, non si ferma qui perché la riscoperta di Sanquirico porta alla luce un personaggio a tutto campo: protagonista della vita culturale nella Milano absburgica dell’Ottocento, padrone incontrastato della Scala (almeno per un ventennio con gli allestimenti di Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante), ricercato dalle corti di tutto il mondo (che corti erano quelle... da Maria Luigia imperatrice e duchessa a Parma, a Carlo Alberto re di Sardegna, principe e conte a Torino; dalla regina Maria Isabella di Spagna a Napoli;  dal principe di Metternich a Ferdinando I imperatore e re e, infine, da Sandor il conte ungherese che amava cavalcare dentro le sue residenze)... Quel Sanquirico conteso dai cantanti ed amico di Giuditta Pasta (Angiola Maria Costanza, uno tra i mezzosoprani/soprani più celebri del XIX secolo) e altresì spesso richiesto da Maria Malibran (Felicita Anna Garcia, uno dei soprani drammatici d’agilità più famosi dell’Ottocento). 

(nella foto, Stéphane Lissner, Sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, e Vittoria Crespi Morbio) 

E la sua storia sembra non avere pause:  Sanquirico , maestro di cerimonie pubbliche e private, affresca palazzi e cappelle, allestisce spettacoli celebrativi, nonché gli ingressi solenni di molti regnanti, Archi di Trionfo, addobbi, arredi...

In virtù di tali riscoperte, gli Amici della Scala e Vittoria Crespi Morbio sono riusciti effettivamente a dare degna sepoltura all’artista. Dapprima, cioè nel 1849, anno della sua morte a 71 anni, al Fopponino di Porta Vercellina; nel 1878 traslato nell’ossario del Monumentale di Milano, e, in ultimo, nel 2012, nella sezione riservata ai “Cittadini Noti e Benemeriti.

Con queste premesse, con il dispiegarsi di questa multiforme personalità artistica che informa il mutevole, affascinante scenario del Teatro, come l’articolarsi coreografico delle sue Feste, dei suoi Trionfi, la bellezza del volume è già descritta.  Tre i capitoli strutturali: quello propriamente su Sanquirico a firma di Vittoria Crespi Morbio, quello del gotico nelle scenografie di Maria Ida Biggi, quello sugli scenari orientali di Gabriella Olivero. Maria Ida Biggi e Gabriella Olivero seguono ciascuna  le proprie competenze, la prima, quale specialista in scenografia e macchina teatrale, la seconda, appassionata di orientalistica, archeologia, teatri d’opera.  E, a seguire, un gruppo di argomenti insoliti: i teatri, i personaggi, la cronologia trattati da Vittoria Crespi Morbio in modo brillante, non convenzionale. Tre storie nella storia, un salotto di ricordi da far riemergere, i teatri dello scenografo, il pittore scenico sulla scena, i personaggi irripetibili, il tempo del lavoro che scandisce il tempo.

(nella foto, "L'ultimo giorno di Pompei", Milano, Teatro alla Scala, 16 agosto 1827)

Delle altre quattro nuove monografie  uscite nel 2013, e in diverso formato,  rivolte a Nicolas Georgiadis, Vera Marzot, Arnaldo Pomodoro, Jean-Pierre Ponnelle, tratteremo in altra sede.

Il fascino della monografia dedicata a Sanquirico è avvolgente: in una notte si legge del suo talento nella ricchezza della nostra lingua... in più giorni si ammirano le scenografie e gli affreschi... in altre notti si sogna un mondo che non c’è più.

Roberto Tirapelle

 

Alessandro Sanquirico. Teatro, Feste, Trionfi. 1777-1849 – Pagg 344. (Amici della Scala e Umberto Allemandi & C.)

Pubblicato in data 23/12/2013