VENERDÌ 28 FEBBRAIO 2020 09:39
 

Musica

venerdì` 22 novembre 2013 - ore 21.00

Violinista GIDON KREMER - Pianista MARTHA ARGERICH Per la prima volta insieme in Italia

Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

«CONCERTO STRAORDINARIO FUORI ABBONAMENTO»

Programma

 

M. WEINBERG

Sonata n. 3 op. 126 per violino solo

Sonata n. 5 op.53 per violino e pianoforte

 

L. v. BEETHOVEN

Sonata in sol maggiore op. 30

Sonata in sol maggiore op. 96

 

 
    Venerdì 22 novembre 2013 alle ore 21 la Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospita il concerto straordinario del violinista Gidon Kremer   con la pianista Martha Argerich insieme per l’appuntamento fuori abbonamento della nuova stagione di concerti 2013-2014 di Serate Musicali.

Nel caleidoscopio di eventi e nell’intreccio di espressioni artistiche, che come sempre caratterizzano il cartellone di Serate Musicali, un posto di riguardo spetta al grande repertorio classico e ai suoi interpreti. Ospiti d’eccezione sono sicuramente Gidon Kremer e Martha Argerich, entrati a pieno titolo nell’albo d’oro della rassegna.

Se Kremer conta 20 presenze in stagione dal 1978, Martha Argerich ha tenuto ben 22 concerti dal 1982 e torna dopo la straordinaria esibizione in duo con Lilya Zilberstein del 2009 e la successiva con il violinista Geza Hosszu-Legocky del 2011. Gidon Kremer, ospitato in cartellone stabilmente dal 2011, è reduce dal grande successo alla sala Verdi ottenuto proprio lo scorso anno con la Kremerata Baltica. Rimangono inoltre memorabili i suoi due passati concerti con Krystian Zimerman. 

Il duo Argerich - Kremer appare in pubblico raramente, e il concerto di venerdì 22 è un’autentica celebrazione e una grande occasione per ascoltare i due musicisti insieme, per la prima volta in Italia e per l’unica data in programma.

Acclamati singolarmente, i due mantengono uno stretto rapporto artistico che dura ormai da trent’anni: "Non siamo una coppia in senso tradizionale, ma è esattamente paradossale che una coppia musicale possa diventare ancora più intima di una coppia in amore", così Gidon Kremer ha descritto la sua lunga collaborazione con Martha Argerich. 

Da una parte, una pianista straordinaria, indagatrice dal temperamento vulcanico e dalla fantasia sconfinata; dall’altra, uno dei più singolari violinisti degli ultimi quarant’anni, la cui padronanza tecnica rimane inalterata, ed è quella di un virtuoso dal repertorio vastissimo, connotato da una forte personalità artistica. A unirli da sempre un amore smodato per la musica che ha il sapore del coraggio, e rivela a ogni nuova esibizione la loro sete di libertà.

 Il programma del concerto presenta due capolavori del repertorio beethoveniano come la Sonata in sol maggiore op. 30 e la Sonata in sol maggiore op. 96 insieme a due brani del compositore ebreo polacco Mosei Weinberg: la Sonata n.3 op. 126 per violino solo e la Sonata n. 5 op. 53 per violino e pianoforte.

Weinberg è stato a lungo dimenticato. Il compositore amico e contemporaneo di Šostakovic, da cui sembra trarre spunto largamente la sua scrittura, sembra vivere ora un’autentica riscoperta.

Nato a Varsavia nel 1919, Weinberg (noto anche come Moisei Vaynberg) si trasferisce in Russia, a Minsk, nel 1939 per sfuggire all’avanzata delle truppe tedesche. Non così i genitori e la sorella, che, bloccati nel ghetto di Lodz, trovarono in seguito la morte nel campo di sterminio di Trawniki. Sfollato a Tashkent durante l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica, Weinberg fece l’incontro più importante della sua vita musicale con Šostakovic. I due diventarono amici e negli anni successivi vissero addirittura a stretto contatto condividendo spesso idee musicali e ispirazione.

Secondo molti critici è grazie al rapporto con Weinberg che Šostakovic sviluppò una maggior attenzione all’utilizzo di temi musicali di origine ebraica. Arrestato nel 1953 con l’accusa di «nazionalismo Borghese semitico», durante il periodo sovietico Weinberg è stato spesso accusato di essere un semplice epigono di Šostakovic, privo di una reale personalità autonoma. Un simile giudizio non rende giustizia a questo compositore dallo stile profondamente legato alle proprie radici ebraiche, di cui si potranno ascoltare, in quest’occasione, due tra i lavori più significativi.

Milano, Sala Verdi del Conservatorio di Musica G. Verdi, ore 21.00. Biglietti da € 20.00 a € 35.00.

 

Serate Musicali

Galleria Buenos Aires, 7 – 20124 Milano

Telefono 02 29409724

E-mail: biglietteria@seratemusicali.it

www-seratemusicali.it

Pubblicato in data 14/11/2013