MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 16:24
 

Musica

verso Carmen

88° Festival Lirico

Anita Rachvelishvili: dalla Scala all'Arena

Sabato 10 luglio 2010 va in scena il quarto titolo dell’88° Festival Lirico, Carmen di Georges Bizet (1838 - 1975), all’insegna, ancora una volta, dell’esotismo, filo conduttore che lega tutte le opere in cartellone quest’anno: dopo la Cina di Turandot, l’Egitto di Aida, il Giappone di Madama Butterfly, la Carmen di Georges Bizet conduce gli spettatori in una Siviglia della seconda metà dell’800.

Julian Kovatchev torna a dirigere l’Orchestra dell’Arena di Verona ed un cast davvero importante per nomi e qualità vocali.

Abbiamo conosciuto la protagonista principale, il giovanissimo soprano georgiano Anita Rachvelishvili, reduce dall'inaugurazione scaligera.

Dalla Georgia alla Scala, all'Arena: il passo non è breve. Ma per Lei è stato tutto brevissimo. Cosa ne pensa?

In realtà non ho proprio debuttato alla Scala, avevo già cantato in altri teatri. Tuttavia ci sono arrivata dopo un'audizione con Barenboim. Certamente dopo il successo della Scala mi hanno chiamato all'Arena. E' stata una magnifica sorpresa. Non ho mai cantato all'aperto ma ho già verificato che l'acustica dell'Arena è ottima come quella della Scala. Non sono emersi particolari problemi alla mia vocalità.

Sicuramente ci sono delle differenze sostanziali tra la Carmen di Emma Dante (quella della “Scala”) e quella di Franco Zeffirelli. Ha già potuto individuarle.?

Sì, ci sono delle differenze. La “Carmen” di Emma Dante è una femminista, è un personaggio con un taglio fortemente psicologico e fisico. La “Carmen” di Zeffirelli è una donna libera che ama gli uomini e pensa a divertirsi. Due figure diverse ma che mi piacciono molto entrambe. Ho imparato dall'una e dall'altra parte. Sono felicissima di aver fatto la Carmen di Emma e sono altrettanto galvanizzata di interpretare ora quella di Zeffirelli.

Pensa che l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano le abbia insegnato molto?

La frequenza dell'Accademia è stata importante perchè ho avuto dei docenti meravigliosi. L'esperienza che ho avuto con Renato Bruson è stata fondamentale per la preparazione vocale, l'insegnamento bellissimo di Mirella Freni mi ha portato ad una maturità veloce nell'interpretazione, l'eleganza nel canto. Poi ho fatto un Master di drammaturgia con Marco Gandini, che è l'assistente di Franco Zeffirelli, e mi ha preparato moltissimo nel ruolo di “Carmen”.

Mi risulta che i suoi genitori siano stati entrambi musicisti. L'hanno aiutata?

Ho una tradizione musicale in famiglia. Infatti già a sette anni ho cominciato a studiare musica, prima “pianoforte” alla scuola di musica “Machavariani”, poi “canto” al Conservatorio. I miei genitori mi hanno incoraggiata molto.

In alcune interviste Lei ha espresso i grossi problemi che ha avuto con il permesso di soggiorno, durante la sua preparazione di Carmen a Milano. Adesso che è perfettamente in regola e ha una sua Partita Iva quali sono i suoi prossimi impegni?.

Purtroppo devo dire che in Italia c'è ancora molto razzismo. Il successo che ho conseguito mi ha aiutato molto anche sotto questo aspetto. Ho un certo numero di impegni: in Ottobre sarò di nuovo “Carmen” alla “Scala” con Gustavo Dudamel nell'edizione di Emma Dante. Dopo sarò a Salerno con un'altra edizione di “Carmen”, direttore Oren, regia di Proietti; quindi a Helsinki con il “Requiem”, poi sarà la volta di Amsterdan con “Sansone e Dalida” e infine a Valencia con un recital di “Evgenij Onegin”.

(intervista raccolta da Roberto Tirapelle)

Recite: 10-15-20-23-29 luglio, 12-18-21-24-27 agosto

Pubblicato in data 08/07/2010