MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 16:29
 

Musica

Alla Scala: ritorna "La Bohème"

Il Puccini più amato per la regia di Zeffirelli, scatena ancora stupore e applausi

Il Teatro alla Scala dal 26 settembre al 26 ottobre ha messo in scena una edizione storica de "La Bohème", per la regia di Franco Zeffirelli.

Negli ultimi anni non è corso buon sangue tra il Maestro fiorentino e la Scala: dall’Aida di alcuni anni fa diretta da Chailly, in cui il tenore Alagna abbandonò il palcoscenico, all’Aida di quest’anno (edizione storica del 1963, con le scene e i costumi di Lila de Nobili) dove sul podio si è cimentato Omer Meir Wellber (uno dei pupilli di Baremboin) che ha avuto l’irritazione di una parte del pubblico e della critica. Tra i suoi allestimenti prediletti anche questa "Bohème" che è nata nel 1963 con Karajan ed è proseguita indenne per quasi 50 anni attraverso direttori quali Pretre, Kleiber, Gavazzeni. E ha avuto il suo epilogo quest’anno con un riscontro di pubblico e di critica entusiasti. Lo stesso Zeffirelli apparso, alla prima, sul palcoscenico tra ovazioni e riverenze, crediamo sia stato ripagato delle "imperfezioni" precedenti.

Certamente per un esito del genere, che si è ripetuto ad ogni replica, l’opera doveva avvalersi di qualcosa in più, anche se rischioso. Infatti ha chiamato un direttore giovane ma talentuoso, Daniele Rustioni, studi milanesi, formazione inglese.   Ha debuttato alla Scala nella scorsa stagione con "L’occasione fa il ladro". E’ molto preparato ed è una fortuna perché "Bohème" è opera tra le più difficili di Puccini. Rustioni ha il gesto ampio che serve per gli attacchi ai cantanti e per far vibrare gli archi dell’orchestra. Riesce a reggere bene il secondo atto, il più difficile, conferendo schegge di fiato alle trombe. L’orchestra si trova a suo agio. Ci piacerebbe vederlo affrontare Verdi, quando sarà l’occasione.

  Il cast era articolato su alcuni protagonisti forti: gran coppia di Mimì con Angela Gheorghiu e Anna Netrebko, a cui si sono alternate Maria Agresta e Anita Hartig; nel ruolo di Rodolfo si sono succeduti Piotr Beczala e Vittorio Grigolo.

Nella recita a cui abbiamo assistito si è imposto Piotr Beczala, ma bravi tutti gli altri, cioè Massimo Cavalletti (Shaunard), Domenico Colaianni (Benoit), Marco Vinco (Colline). E sappiamo quanto sono importanti i comprimari in "Bohème".

La Mimì di Maria Agresta, dopo un inizio non brillante si è ripresa con disinvoltura, proseguendo l’opera con il giusto afflato. Interessante la Musetta di Pretty Yende che si è impadronita subito del palcoscenico e ha cantato autorevolmente.

  Il coro, diretto da Bruno Casoni, ha saputo dare, come sempre, prova bellissima nel secondo atto.

Una edizione che ha meritato gli applausi e va ad archiviarsi negli allestimenti aurei del teatro.

(roberto tirapelle)

 

 

 

Produzione Teatro alla Scala

Dal 26 Settembre al 26 Ottobre 2012

Durata spettacolo: 2 ore e 50 minuti

Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese

 

 Direttore: Daniele Rustioni

Regia e scene: Franco Zeffirelli

Costumi: Piero Tosi

Cast

Rodolfo

Piotr Beczala (26 setttembre; 1, 10, 19, 22, 24, 26 ottobre)
Vittorio Grigolo (28 settembre; 4, 8, 12 ottobre)

Schaunard

Massimo Cavalletti

Benoît

Domenico Colaianni

 

Mimì

Angela Gheorghiu (26 settembre; 1, 4, 8 ottobre)
Anna Netrebko (19, 22 ottobre)
Maria Agresta (28 settembre; 24, 26 ottobre)
Anita Hartig (10, 12 ottobre)

Marcello

Fabio Capitanucci (26 settembre; 1, 4, 8, 19, 22 ottobre)
Mario Cassi (28 settembre; 10, 12, 24, 26 ottobre)

Colline

Marco Spotti (26 settembre;1, 4, 8, 19, 22 ottobre)
Marco Vinco (28 settembre; 10, 12, 24, 26 ottobre)

Alcindoro

Matteo Peirone

Musetta

Ellie Dehn (26 settembre; 1, 4, 8, 19, 22 ottobre)
Pretty Yende (28 settembre; 10, 12, 24, 26 ottobre)

Parpignol

Cristiano Cremonini

Sergente dei doganieri

Ernesto Panariello

Un doganiere

Roberto Lorenzi

Un venditore ambulante

Marco Voleri

 

Pubblicato in data 29/10/2012