MARTEDÌ 15 OTTOBRE 2019 07:06
 

Musica

Teatro alla Scala - L'eterno mito di "Don Giovanni" apre la nuova Stagione d'opera

Robert Carsen: "la dimensione metafisica del personaggio non fa dimenticare il dramma giocoso"

La storia di “Don Giovanni” alla Scala parte da lontano, cioè da quel 1814 in cui Vincenzo Lavigna, insegnante privato di Giuseppe Verdi, cominciò le direzioni. Poi si continuò tra il 1836 e il 1929, sia pure con rare produzioni.

 ("Don Giovanni", edizione 1987-88, Giorgio Strehler con Susanne Mentzer, Arch. la Scala )

Arrivarono gli anni Trenta e la bacchetta prese il nome di Bruno Walter con Mariano Stabile quale protagonista. Nel 1948 arrivò Karl Boehm e nei primi anni Cinquanta, von Karajan. Tra l’87 e il ’99, la pregevole edizione di Muti per la regia di Giorgio Strehler.

Quindi, nel 2006, lo spettacolo di Peter Mussbach, un po’ straniante, dove Leporello entra in scena in Vespa. 

("Don Giovanni", edizione Mussbach)

Ed eccoci a Robert Carsen, regista canadese di fama mondiale - ha lavorato a lungo in Francia dove è stato anche curatore di Mostre, e lo sarà ancora per “Bohèmes” e “Impressionisme et la Mode” - che firma il “Don Giovanni”, nel suo primo allestimento pensato appositamente per la Scala.

 (Robert Carsen, nella foto di Brescia & Amisano)
 

 

Alla direzione d’orchestra, Daniel Barenboim, neo direttore musicale del Teatro meneghino, dove la sua attività negli ultimi anni a Milano ha conseguito risultati di rilievo internazionale.


Un cast vocale di stelle completa il capolavoro mozartiano, in un fitto cartellone di opera, balletto, concerti.


Che cosa ne sarà di questo “Don Giovanni”, ovvero del “dissoluto punito” K 527. In un incontro con Robert Carsen, il regista dichiara: “abbiamo lavorato per oltre un anno sulla produzione prima di iniziare le prove. Prima ho parlato con il Sovrintendente in quanto abbiamo deciso di far seguire al “Don Giovanni”, “Les contes d’Hoffmann”, sempre con la mia regia, perché le due opere sono molte vicine. A seguire, l'incontro con il maestro Barenboim, con cui prima non avevo mai lavorato, per illustrare le mie idee”.  "In seconda fase, la concretizzazione del lavoro sul palcoscenico. Davvero, una collaborazione fantastica. Ovvio, ci sono state delle divergenze tecnico-acustiche cui porre rimedio. L’importante è avere rispetto per gli altri punti di vista. Comunque, tutto il teatro, dai cantanti ai macchinisti, ha saputo instaurare una grande collaborazione: questo aspetto per l’opera è basilare.”      (nella foto Robert Carsen, Ildebrando D'Arcangelo, Daniel Barenboim)


Come sarà questa edizione di “Don Giovanni”. Carsen afferma: “Il personaggio sarà e resta un mistero come del resto il mistero alimenta l’opera mozartiana. Ad esempio, le prime battute tra Don Giovanni e Donna Anna all’inizio del primo atto sono fondamentali “chi son io tu non saprai”. Don Giovanni ha una alta dimensione metafisica ma tale componente non cancella l’aspetto giocoso che riesce ad avvolgere l’opera. Don Giovanni è sempre al centro dell’attenzione anche quando non c’è. Da Ponte e Mozart hanno voluto imprimere una ‘energia’ assoluta al protagonista. Gli altri personaggi non rilasciano la medesima energia. Don Giovanni è licenzioso, crea il caos attorno a sé ma non è capriccioso. Alla fine sarà punito, basta leggere il sottotitolo.” 

(Peter Mattei e Alexander Tsymbalyuk, prove di regia in Ansaldo)


“Nell’opera come nel libretto vengono scanditi l’Eros e il Thanatos. Esiste un senso di libertà e Don Giovanni combatte per questi obiettivi fino a sfidare la morte”.


Secondo l’idea di Carsen, “la fine non è punizione benché giunga inesorabile.  Sarà prima quella del Commendatore poi quella di Don Giovanni. Ma il protagonista non ha paura. Lo sentiamo al termine sia del primo come del secondo atto. (“Ma non manca in me coraggio, non mi perdo o mi confondo, se cadesse ancor il mondo nulla mai temer mi fa”, 1° atto). (“Ho fermo il core in petto: non ho timor, verrò!”, 2° atto).” 

(Anna Netrebko e Robert Carsen, prove di scena in teatro, by Brescia & Amisano)


“Perché - si chiede Carsen – vogliamo far ricadere la tutta colpa sul protagonista. Anche gli altri personaggi sono libertini. Donna Anna vuole avere sempre un contatto con il protagonista. Ugualmente Donna Elvira. Infine, tutti sono responsabili dei loro desideri”.
Qual è il mistero di Don Giovanni: “Essere nello stesso mondo degli altri ma vedere le cose in modo differente”.


“Con gli altri miei colleghi mi sono trovato benissimo: con lo scenografo Michael Levine lavoro da molti anni, abbiamo collaborato a ben ventitré spettacoli; questa è, invece, la mia prima volta con la costumista Brigitte Reiffenstuel , capace di creare effetti di grande eleganza, e continuerò la collaborazione nel futuro. Le luci sono mie e di Peter Van Praet. Stiamo ultimando l’uso per il teatro, poi definiremo quelle più adatte per la televisione. Con il coreografo Philippe Giraudeau ho già un lungo sodalizio tra Milano, Parigi, Chicago ed Amsterdam. "

(a cura di roberto tirapelle)

Don Giovanni
Wolfgang Amadeus Mozart
Nuova produzione Teatro alla Scala
Dal 7 Dicembre 2011 al 14 Gennaio 2012
Durata spettacolo: 3 ore e 15 minuti
Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese

CAST
Direttore Daniel Barenboim/Karl Heinz Steffens (gennaio 2012)
Regia Robert Carsen
Scene Michael Levine

(nella foto Robert Carsen e Michael Levine)

 


Costumi Brigitte Reiffenstuel
Luci Robert Carsen e Peter Van Praet
Coreografia Philippe Giraudeau
 


Don Giovanni
Peter Mattei (7, 10, 13, 23, 28 dicembre; 4, 8, 12, 14 gennaio)
Ildebrando D’Arcangelo (16, 20 dicembre)


Il Commendatore
Kwangchul Youn (7, 10, 13, 16, 20, 23, 28 dicembre)
Alexander Tsymbalyuk (4, 8, 12, 14 gennaio)


Donna Anna
Anna Netrebko (7, 10, 13, 16, 20, 23 dicembre)
Tamar Iveri (28 dicembre; 4, 8, 12, 14 gennaio)


Don Ottavio
Giuseppe Filianoti (7, 10, 13, 16, 20, 23, 28 dicembre)
John Osborn (4, 8, 12, 14 gennaio)


Donna Elvira
Barbara Frittoli (7, 10, 13, 16, 20, 23, 28 dicembre)
Maria Agresta (4, 8, 12, 14 gennaio)


Leporello
Bryn Terfel (7, 10, 13, 16, 20 dicembre)
Ildebrando D’Arcangelo (23, 28 dicembre; 4, 8, 12, 14 gennaio)


Zerlina
Anna Prohaska (7, 10, 13, 16, 20, 23, 28 dicembre)
Ekaterina Sadovnikova (4, 8, 12, 14 gennaio)
 

Masetto
Štefan Kocán (7, 10, 13, 16, 20, 23, 28 dicembre)
Kostas Smoriginas (4, 8, 12, 14 gennaio)



 



 

  

  

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in data 03/12/2011