MARTEDÌ 15 OTTOBRE 2019 05:47
 

Musica

Lirica estiva in Italia

Dall'Arena di Verona alllo Sferisterio di Macerata

Due mondi diversi ma un linguaggio comune: la musica.

 Andrea Battistoni dirige a Verona “Il Barbiere” e a Macerata “Rigoletto”.

(foto Fainello)

Certamente non sono solo questi  i due luoghi che caratterizzano d’estate l’opera nel nostro Paese:  ci sono anche le “Terme di Caracalla” a Roma (da settant’anni),  il “Teatro Antico” di Taormina Arte che quest’anno dedica i suoi appuntamenti al tema del “coraggio”, il Festival Pucciniano di Torre del Lago che tocca il 57° anno, tanto per citare i più rappresentativi.

Peraltro, un discorso a parte, a nostro parere, meritano  Verona e Macerata.

Il Festival dell’Arena è giunto alla sua 89° edizione, fra due anni il centenario (1913-2013), ci auguriamo sia salutato con un’attenzione alla qualità artistica che ha fatto, e continua a fare, grande, anzi grandissima Verona come città della musica. La stagione in corso presenta 6 titoli, dal 17 giugno al 3 settembre, per un susseguirsi di  49 serate. Vanta due nuove produzioni come “La Traviata” di Giuseppe Verdi per la regia di Hugo de Ana e la direzione di Carlo Rizzi, e “Roméo et Juliette” di Charles Gounod, regista Francesco Micheli e direttore Fabio Mastrangelo.

Nel cuore del festival gli allestimenti storici delle opere verdiane,” Aida” diretta da Daniel Oren  e “Nabucco” sotto la direzione di Julian Kovatchev, entrambe per la regia di Gianfranco de Bosio  

Poi le riprese de “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini per la regia di Hugo de Ana e la direzione di Andrea Battistoni, e de “La Bohème” di Giacomo Puccini, regista Arnaud Bernard e direttore John Neschling.

Una connotazione importante quest’anno per Verona è affidata alla proposta di numerosi debutti di interpreti internazionali. 

Tre direttori d’orchestra, un regista, uno scenografo, una costumista, un coreografo e quarantuno cantanti si esibiscono per la prima volta sul palcoscenico all’aperto più grande del mondo.

Dal Nord al Centro: c’è Macerata, un altro mondo, altri ideali, altri punti di vista, ma il medesimo obiettivo: fare musica.  Un altro casuale trait d’union è rappresentato dal fatto che il giovane direttore d’orchestra veronese Andrea Battistoni dirigerà a Macerata “Rigoletto”.

Quest’anno è alla  47^ Stagione Lirica e la dedica a “libertà e destino”. Propone  dal  22 luglio all’11 agosto 

16 appuntamenti tra opera, danza, recital, musica e incontri per 15 serate. 

 

Lo Sferisterio Opera Festival si svolge nella suggestiva cornice dello Sferisterio e del Teatro Lauro Rossi, con opere, recital e appuntamenti inseriti nel cartellone della 47esima Stagione Lirica di tradizione della città d’arte marchigiana, sotto la  direzione artistica  del Maestro  Pier Luigi Pizzi che ha trasformato la storica

rassegna estiva in un festival, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.

 

Lo Sferisterio Opera Festival  2011 si apre il 22 luglio alle ore 18 all’Auditorium di San Paolo,

con una conferenza inaugurale di Massimo Cacciari. 

 

Segue sempre il 22 luglio alle ore 21.00 (repliche 26, 29 luglio 5 agosto) allo Sferisterio la prima di

Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, direttore Paolo Carignani, regia, scene e costumi di Pier

Luigi Pizzi, con  Stefano Secco (Riccardo),  Marco Di Felice (Renato),  Teresa Romano (Amelia),

Elisabetta Fiorillo (Ulrica), Gladys Rossi (Oscar). 

 

Il cartellone prosegue il  23 luglio (repliche 27-30 luglio 4-6 agosto) con  un’altra opera Verdiana,

Rigoletto, direttore  Andrea Battistoni, regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, con Ismael

Jordi (Duca di Mantova),  Giovanni Meoni (Rigoletto),  Desirée Rancatore (Gilda),  Alberto Rota

(Sparafucile),  Tiziana Carraro (Maddalena).  Il nuovo allestimento è in coproduzione con

Fondazione Pergolesi Spontini e Circuito Lirico Lombardo.

 

Al Teatro Lauro Rossi il 24 luglio (repliche 28-31 luglio) andrà in scena Così fan tutte di Wolfgang

Amadeus Mozart, direttore Riccardo Frizza, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, con Carmela

Remigio (Fiordiligi), Ketevan Kemoklidze (Dorabella), Andreas Wolf (Guglielmo), Juan Francisco

Gatell (Ferrando),  Giacinta Nicotra (Despina),  Andrea Concetti (don Alfonso). Il  nuovo

allestimento è in coproduzione con la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona.

 

Come di consueto per le opere in cartellone il Festival si avvarrà della FORM-Fondazione Orchestra

Regionale delle Marche, del  Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il cui maestro è  David

Crescenzi e della Banda “Salvadei” Città di Macerata. 

 

Anna Caterina Antonacci sarà la protagonista di Festa Monteverdiana, lo spettacolo ideato da Pier

Luigi Pizzi che si terrà il 3 agosto presso il Teatro Lauro Rossi, la cui direzione musicale è affidata a

Marco Mencoboni e al suo complesso Cantar Lontano. Sarà la naturale continuazione del Vespro

della Beata Vergine, che ha inaugurato la scorsa edizione del SOF raccogliendo unanimi consensi.

Quattordici i musicisti insieme ad otto cantanti saranno impegnati nell'esecuzione di celebri madrigali

monteverdiani tratti dall'ottavo libro tra i quali: Altri canti d'amor a sei voci e strumenti, Hor ch’el

Ciel e la Terra a sei voci e due violini, Ardo avvampo a otto voci e due violini fino al Il lamento della

ninfa a tre voci.  Il prologo di  Orfeo sarà diretto da  Marco Mencoboni in una sua particolare

interpretazione, con il soprano  Francesca Lombardi Mazzulli nel ruolo della Musica. Ad Anna

Caterina Antonacci il compito di rappresentare il Combattimento di Tancredi e Clorinda.

 

 (a cura di roberto tirapelle)

Pubblicato in data 16/07/2011