MERCOLEDÌ 13 NOVEMBRE 2019 13:28
 

Istituzioni

Per gli "Amici della Scala" il sipario è sempre aperto

"Oltre il foyer", un nuovo prezioso volume

Nel  40° degli Amici della Scala, correva l'anno 1978, l’Associazione ha pubblicato uno dei consueti preziosi volumi dal titolo “Oltre il foyer”.  

Era intuibile che una Istituzione che ha visto passare nel corso della sua attività i personaggi della Milano della musica, della cultura, dell’editoria, della politica, della finanza, documentasse questi ricordi con un volume. 
 
Si badi bene, però, gli Amici della Scala sono fatti anche di gente comune, di soci, di appassionati. E si badi ancor di più che i ricordi sono importanti, indelebili ma è necessario aprire al futuro l’Associazione ed è per questo che Anna Crespi, fondatrice e anima deli Amici, crediamo intendesse perseguire con questa pubblicazione, perché  “la musica più delle parole” continuerà nei prossimi giorni, con i suoi protagonisti che viaggiano, ritornano, ci abbracciano, ci regalano ancora emozioni.
   
Come è stato costruito “Oltre il foyer”? Non è un catalogo, né una cronologia.  Il volume doveva dimostrare il fluire di tante storie su una città (Milano), un Teatro (La Scala) e di conseguenza una associazione (Amici della Scala). 
 
Il volume si articola sulla base delle attività svolte dall’Associazione, tanto che all’inizio ci sono alcuni famosi personaggi  che esprimono la loro esperienza e introducono idealmente gli ambiti successivi della pubblicazione.
 
 
  Così Riccardo Chailly (direttore musicale della Scala dal 2017)  racconta la sua testimonianza  per la “divulgazione della cultura”. 
 
 
 
Salvatore Carruba, personalità fra le più autorevoli  della storia milanese (Assessore alla cultura, Presidente Piccolo teatro, giornalista, politico, docente) parla del rapporto fra  “arte e mecenatismo”.  
 
Anche solo fermandosi a queste due figure, nelle loro riflessioni si apre un mondo bellissimo non sempre raggiungibile. Ad esempio per citare qualche passaggio: “..quello che conta è che pubblico e giovani  si sentano a loro agio nell’accostarsi alla musica, non intimorirli” (Riccardo Chailly). Oppure “La generosità è davvero uno dei tratti caratteristici della civiltà milanese: nella storia della città essa si è manifestata in molte forme che hanno contribuito alla nascita e al consolidamento di un autentico welfare meneghino” (Salvatore Carruba).
 
     Carla Fracci, innanzitutto un’amica che ha accompagnato tutta la storia degli Amici della Scala, e, nello stesso tempo, l’immensa artista che ricorda i personaggi che hanno attraversato insieme a lei le iniziative dell’Associazione.
 (nella foto Vittoria Crespi Morbio con Carla Fracci, cr. Gerry Pizzocari)
 
 
James Vaughan (Primo Maestro di sala alla Scala) musicista irlandese già attivo in vari teatri italiani e stranieri, alla Scala dalla direzione musicale di Riccardo Muti. Vaughan è anche un grande amico dell’associazione e in questa occasione testimonia di cosa significa essere vicino ai “giovani”.  (a d, nella foto, il maestro Vaughan)
 
 
 
 
Cesare Mazzonis (ex direttore artistico della Scala) ha regalato la sua passione e cultura al teatro. Cosa significa dedicarsi intellettualmente ad un teatro: è la sua testimonianza per la Scala e per l’associazione.  
 
 
 
 
 
 
Vittoria Crespi Morbio, ha immortalato un patrimonio di bozzetti e costumi, ha organizzato mostre, ha pubblicato  “libri” e “collane” unici al mondo.  Ha divulgato una ricchezza che non doveva andare perduta e adesso Vittoria Crespi dichiara: “La mostra celebrativa dei 40 anni degli Amici della Scala – “Incantesimi” – è stata solo il momento di fare il punto sul nostro lavoro e di andare avanti”.
 
E da qui comincia il volume: persone e fatti che hanno caratterizzato quarant’anni e che continuano ancora oggi  a scandire con la musica, la loro anima e il loro corpo, il tempo, Milano, il nostro tempo.
 
Che sorpresa l’ultima testimonianza che chiude il libro. Matè Crespi (Vice presidente dell’associazione), una ragazza, uno spirito giovane. Il lieve e fiero sorriso dà forza e coraggio e fa aprire sempre il sipario della conoscenza.
 
(servizio di Roberto Tirapelle)  
 
OLTRE IL FOYER Persone e fatti che hanno reso grandi gli Amici della Scala
A cura di Giorgio Vitali e Carlo Rizzi
Edizioni Amici della Scala - Grafiche Step Editrice
Formato 24x30cm, rilegato; 223 pagine 
    Copertina di Tullio Pericoli

Pubblicato in data 01/01/2019