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Un italiano a San Francisco

Il Maestro Nicola Luisotti, direttore dell'Opera di San Francisco, sarà in giugno alla Scala a dirigere "Attila"

Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco e Direttore Ospite Principale della Tokyo Symphony Orchestra, Nicola Luisotti ha esordito sulla scena internazionale nel 2002 in un nuovo allestimento de Il Trovatore alla Staatsoper di Stoccarda.

 Tornato sul podio del Metropolitan Opera, dopo i successi di Tosca e La Bohème, con un’esecuzione de La fanciulla del West - che il New York Times ha definito “di gran pregio”-, Luisotti è stato lodato per “la sensibilità e l’attenta lettura della partitura” di questo capolavoro pucciniano raramente rappresentato. Il 10 dicembre 2010, in occasione del centenario della prima de La fanciulla del West, la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago ha attributo al Maestro il prestigioso Premio Puccini.

Dal 20 giugno 2011 sarà alla Scala di Milano per Attila, nuovo allestimento del Teatro per la regia di Gabriele Lavia.

 

 (foto by Terrence McCarthy) 

 

 Maestro, innanzitutto il mio piccolo apprezzamento per la Sua attività presso l'Opera di San Francisco che - con il Met di New York - rappresenta una delle due più importanti realtà operistiche negli Stati Uniti. E, soprattutto, grazie per essere un artista del nostro Paese a divulgare la cultura musicale ed emozionale oltreoceano.

  • Recentemente ho apprezzato alcune Sue direzioni musicali anche fuori San Francisco. So che Lei è un cultore di Puccini e di Verdi. Mi sono interessato alla Sua trasferta a New York nella direzione de “La Fanciulla del West”, in occasione del centenario dell'opera. Inoltre, “La Fanciulla” è considerata, da parte del pubblico, l'opera meno attraente di Puccini. A Suo parere, il pubblico di New York ha seguito con attenzione l'opera o continua a seguirla con noncuranza?

Ritengo che La Fanciulla del West meriti più attenzioni di quelle sino ad oggi ricevute. Purtroppo è un'Opera difficilissima da mettere in scena e, per qualche ragione a me sconosciuta, non è un titolo amatissimo da tutto il pubblico. Da musicista, credo sia uno dei migliori lavori non solo di Puccini, ma del '900. Questa è però l'opinione di un Direttore d'Orchestra. Mi auguro che prima o poi entri a far parte del grande repertorio come effettivamente merita.

  • Quante edizioni ha lanciato di “Fanciulla” finora? E quali i nuovi apporti dell' uscita newyorkese (le opere di Puccini cambiano in base alla colorature timbriche....)..

Ho finora diretto tre differenti edizioni di Fanciulla del West. Riguardo l'esecuzione del Met, posso dire che il lavoro che ho fatto con l'Orchestra e con tutto il cast è stato meraviglioso. I colori della partitura Pucciniana sono stati resi alla perfezione. Il dovere e il compito di un Direttore d'Orchestra dovrebbe essere quello di rendere giustizia alla Musica scritta dai compositori. E' quello che, assieme ai miei musicisti, ho cercato di fare. Se c'è stato qualcosa di nuovo, il merito lo si deve sicuramente a questo immenso capolavoro.


  • A breve, Maestro, un'altra importante trasferta in Italia, alla Scala, con l'Attila verdiano. Si tratta del Suo debutto milanese? Perchè ha deciso di portarlo prima a Milano e poi a San Francisco.?

Ho già diretto nel 2002 alla Scala quando il Teatro, a causa dei lavori di restauro, si era spostato agli Arcimboldi. In quell'occasione diressi Oberto Conte di Bonifacio, sempre di Verdi, con i ragazzi dell'Accademia. Di fatto, con i complessi della Scala, e al Piermarini, questo è il mio debutto. La ragione per la quale l'Opera viene fatta prima alla Scala e poi a San Francisco nasce da una collaborazione tra i due Teatri nata qualche anno fa proprio in occasione della nascita di questo progetto verdiano.

 

  • Circa l'assetto dell'orchestra di San Francisco sotto la Sua direzione: oltre le numerose prove esiste la possibilità di inserire giovani musicisti?

Sino ad oggi, abbiamo inserito degli ottimi giovani musicisti. Basti pensare al primo clarinetto e al primo oboe che hanno rispettivamente 25 e 22 anni. Inoltre, alle ultime audizioni per violini di fila, abbiamo avuto la fortuna di ascoltare tanti giovani di talento ed abbiamo scelto, tra questi, due ragazze veramente dotate che entreranno a far parte della nostra famiglia alla San Francisco Opera.

  • Potremo rivederLa maggiormente in Italia in futuro?

In Italia ho ancora dei progetti futuri con La Scala e con l'Orchestra di Santa Cecilia, oltre ad un concerto l'anno prossimo con i complessi del Teatro San Carlo di Napoli.

(intervista rilasciata a Roberto Tirapelle) 

Si ringrazia:  Karen Ames e Gelane Pearson 

   (intervista(

Pubblicato in data 26/05/2011