MARTED√Ć 15 OTTOBRE 2019 05:45
 

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Jessica Pratt, il grande soprano australiano, per la prima volta in Arena nel ruolo di Rosina

Verona - Il Barbiere di Siviglia quinto titolo della Stagione operistica dell'Arena 2015

Pratt: “Mi piacciono gli italiani, e c'è ancora, da parte di pubblico e teatri, rispetto e passione per il BelCanto.”

(servizio e intervista di Roberto Tirapelle)

(nella foto di Eugenio Pini, Jessica Pratt in "Ciro in Babilonia", Pesaro 2012)

Recite: 1 (Prima), 7, 20, 28 agosto - ore 20.45

4 settembre - ore 20.45

 

 

Per 5 serate l’opera rossiniana messa in scena da Hugo de Ana, che ha curato regia, scene, costumi e luci, trasforma l’anfiteatro romano in un grande giardino, arricchito dalle divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che contraddistinguono il Museo dell’Opera AMO a Palazzo Forti. Per questo titolo vediamo l’esordio in Arena di un giovane e affermato direttore d’orchestra, Giacomo Sagripanti.

(nella foto Ennevi, il Barbiere di Siviglia)

Il Barbiere di Siviglia di Rossini ritorna in Arena per la quarta volta nell’allestimento di Hugo de Ana, che con enorme successo ha debuttato per il Festival 2007 ed è stato, quindi, riproposto nel 2009 e nel 2011. Il rocambolesco intreccio di Rosina, che viene salvata da Figaro dalle grinfie di Don Bartolo per finire tra le braccia del Conte d’Almaviva, si svolge tutto sul proscenio, mettendo in mostra al pubblico i ricercati costumi settecenteschi che si sposano con l’atmosfera favolistica e surreale della messa in scena. La finzione teatrale è sottolineata sia dalla coreografia dell’ouverture, che ricorda un enorme carillon, sia dalla conclusione pirotecnica che sa sempre stupire e affascinare gli spettatori.

A interpretare il ruolo di Rosina è Jessica Pratt, una emozione per l’Arena di Verona ma anche per tutto il pubblico: in un jardin de l’amour sul palcoscenico e nella città.

Elogiata dal New York Times per il “timbro splendente, gli acuti liberi e facili, i passaggi di coloratura svelti e della grazia lirica,” Jessica Pratt è attualmente tra i primi interpreti del repertorio belcantistico. Fin dal suo debutto europeo nel 2007 nella parte del protagonista di Lucia di Lammermoor, Jessica Pratt si esibisce a teatri quali la Staatsoper di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Zurigo, la Royal Opera House Covent Garden, collaborando con direttori quali Daniel Oren, Nello Santi, Kent Nagano, Sir Colin Davis, Christian Thielemann, Donato Renzetti, Pier Giorgio Morandi, Carlo Rizzi, Antonino Fogliani, Wayne Marshall e David Parry.

  (ph. Luis Condrò)

 

       Non potevo non essere incuriosito della personalità artistica della Signora Pratt per non farle qualche domanda, vista la sua presenza a Verona.

E’ vero che ha cominciato a cimentarsi nella musica suonando la tromba nell’orchestra diretta da suo padre a Sydney?
“Ho iniziato a suonare la tromba quando avevo sette anni, prima di trasferirmi in Australia con la mia famiglia. L'ho suonata con l'orchestra in Inghilterra sotto la direzione di mio padre e poi in altre orchestre studentesche in Australia, ma mai per professione.”

Ho letto che lei è una animalista e attualmente ha due cani.  Anch’io ho sempre avuto dei cani e quindi sappiamo che impegno comporti la cura e l’affetto per questi animali. Come fa a equilibrare questa esigenza con il suo lavoro che la porta da un paese ad un altro?
“I miei due cani sono stati abbandonati ad agosto scorso. Lasciati fuori da un canile dismesso, legati ad un albero. All'inizio ho dovuto lavorare molto sulla loro salute sia psicologica sia fisica. Sono dotati di passaporto canino e in Italia ed in Europa, in generale, viaggiano con me e il mio compagno. Hanno anche due zii, Amy e Tom, cantanti australiani che vivono in Italia e si prendono cura di tanto in tanto dei miei cuccioli quando devo andare lontano.”

E’ vero che lei è innamorata del nostro paese e le piace cantare nei teatri italiani? Certamente l’Italia è uno dei paesi musicali più importanti nel mondo ma forse non siamo i migliori come organizzazione teatrale.
“L’Italia ha il suo fascino ed una parte di quel fascino e nel suo caos! Poi qui si sta bene, mi piacciono gli italiani, e c'è ancora, da parte di pubblico e teatri, rispetto e passione per il BelCanto.”

Mi sembra che lei abbia una certa predilezione per le opere e i personaggi rossiniani e per questo motivo è diventata una delle più acclamate interpreti di Rossini.
“Adoro Rossini, richiede un’ottima forma del cantante e riesce sempre a stimolarmi con le difficoltà che mi pone da studiare e superare. È molto divertente da cantare e ci sono delle melodie incredibilmente belle.”

A Verona quest’anno ha un duplice debutto, quello in Arena e quello di Rosina. Le sembra un ruolo difficile da cantare in uno spazio all’aperto?
“Ogni ruolo è difficile in uno spazio aperto.  Per fortuna qui abbiamo la fantastica regia di Hugo de Ana, creata per questo spazio che ci aiuterà sicuramente. Credo che all'Arena di Verona siano fortunati perché anche se all’aperto, la forma tipica dell’anfiteatro in pianta greca crea una buona acustica. Con la sua spettacolare scenografia questa produzione riesce a trasmettere l’intimità di cui c'è bisogno per il Barbiere di Siviglia.”

Sarà comunque un Agosto tutto italiano per lei. Prima a Verona (“Il Barbiere” e “Carmina Burana”), poi a Pesaro (“Messa di Gloria” e “La morte di Didone”).  E’ sicuramente soddisfatta sia delle città che la ospitano che delle opere!
“Sì, sarà un estate bellissima anche per i fantastici e simpatici colleghi con cui passerò agosto!”

 

  (Jessica Pratt in "Lucia", ph. Luciano Romano)

CAST

Jessica Pratt   recite  (1, 7, 20/8),

Il cast è ricco di voci molto amate e specialiste del repertorio del compositore pesarese: nei panni del Conte d’Almaviva per le prime due recite in programma torna Antonino Siragusa (1, 7/8), riconosciuto interprete rossiniano sui più grandi palcoscenici del mondo, mentre per le seguenti serate il ruolo è sostenuto da Juan José de León (20, 28/8 – 4/9), apprezzato artista al suo debutto areniano. Rosina per le ultime due recite sarà interpretata per la prima volta in Arena da Hulkar Sabirova (28/8 – 4/9). Troviamo quindi un altro debuttante del Festival lirico areniano: Mario Cassi, chiamato ad interpretare per tutte le recite il factotum Figaro. Nel ruolo di Don Bartolo si conferma anche per questa edizione del Festival Bruno De Simone (1, 7, 20/8), poi interpretato per la prima volta in Arena da Omar Montanari (28/8 – 4/9); mentre Roberto Tagliavini (1, 7, 20/8) e Marco Vinco (28/8 – 4/9) vestono i panni di Don Basilio. Accanto agli interpreti principali, Nicolò Ceriani è in scena nel doppio ruolo di Fiorello e di Ambrogio, Silvia Beltrami (1, 7, 20/8) e Alice Marini (28/8 – 4/9) si danno il cambio nella serva Berta, infine Victor Garcia Sierra è un Ufficiale. Tutti gli interpreti sono affiancati dai complessi artistici areniani Orchestra, Coro, Corpo di ballo, mimi, comparse e Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Salvo Sgrò, il Corpo di ballo da Renato Zanella.

 

Note su Jessica Pratt:

Nella stagione 2015/16 torna a Firenze, Torino nei panni di Lucia di Lammermoor; debutta al Palau de les Arts Reina Sofia Valencia nel Davide penitente di Mozart ed al ABAO Bilbao nel ruolo di Amina ne La sonnambula; debutta la parte del protagonista di Semiramide all’Opéra de Marseille per riprendere lo stesso ruolo con Washington Concert Opera e torna all’Opera di Roma per il debutto nella parte del protagonista di Linda di Chamounix.??

La sua discografia comprende incisioni del Otello di Rossini e La sposa di Messina di Vaccaj per Naxos ed edizioni DVD/Blu-Ray delle produzioni di Ciro e Babilonia, Adelaide di Borgogna ed Aureliano in Palmira del Rossini Opera Festival, del Concerto di Capodanno (2012) del Teatro La Fenice, de Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti del Teatro alla Scala di Milano e de La sonnambula del Teatro La Fenice.??

Jessica Pratt è stata vincitrice di numerosi premi e concorsi lirici internazionali, tra cui l’Australian Singing Competition, il premio Vienna State Opera Award ed il Rome Opera Award.??Nel 2013 le viene conferito il prestigioso premio internazionale per soprani di coloratura, “La Siola d’Oro – Lina Pagliughi.”??

Jessica Pratt si è perfezionata in Italia con M° Gianluigi Gelmetti presso il Teatro dell’Opera di Roma e con Renata Scotto presso l’Accademia di Santa Cecilia, sempre a Roma.  Attualmente è allieva del soprano Lella Cuberli. 

(si ringrazia Tim Weiler)

 

 

Pubblicato in data 02/08/2015