MARTEDÌ 15 OTTOBRE 2019 05:28
 

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Nino Machaidze e Teresa Iervolino interpretano i ruoli femminili di Ninetta e Lucia.

Il Rossini Opera Festival apre con la Gazza Ladra e due primedonne del belcanto

Teresa Iervolino, duplice debutto: “A Pesaro ho trovato un mondo che ti circonda bellissimo. Il lavoro diventa più facile”.  

(servizio e intervista di Roberto Tirapelle)

Il Rossini Opera Festival (XXXVI edizione, dedicata a Luca Ronconi) ritorna anche quest’anno con un programma di opere giocose e di carattere, come si suol dire nel gergo operistico.   Infatti le stesse dichiarazioni di Alberto Zedda, direttore artistico del Festival,  portano a queste indicazioni:  “la scelta del Rossini Opera di dedicare l’intera programmazione del Festival 2015 alla produzione giocosa di Rossini, declinata nelle composite derivazioni dell’opera semiseria (Gazza ladra e Inganno felice) o della commedia di carattere che trascolora nell’astrazione del comique absolu (Gazzetta), è stata inconsciamente dettata dall’esigenza di introdurre un sorriso d’ottimismo nel malinconico grigiore di un panorama culturale mortificato dall’insipienza di chi si ostina a disconoscere la forza propulsiva della ricerca poetica.”  Tra l’altro il nuovo allestimento della “Gazzetta” è dovuto al ritrovamento, da un archivio palermitano, di un corposo “Quintetto”, essenziale per dare un senso compiuto ad una storia fantasiosa e labirintica. Tanto che il Festival ha deciso di accantonare  la precedente versione di Dario Fo che aveva pur accolto accoglienze straordinarie.  

 

In questo contributo al Festival rossiniano la nostra attenzione, tuttavia, è rivolta alla “Gazza Ladra”, non solo per la grandezza del tessuto musicale, di cui Rossini stesso parla in più di un documento, ma anche per citare la bellezza del cast costituito da due primedonne assolute come Nino Machaidze e Teresa Iervolino e da un gruppo di cantanti eccelsi, tra cui indichiamo Alex Esposito e Simone Alberghini.  La messa in scena è ripresa da quella ideata da Damiano Michieletto, tanto apprezzata da meritare un Premio Abbiati della critica italiana per il miglior spettacolo dell’anno. E uno dei meriti del regista è stato quello di bilanciarsi tra la cronaca quotidiana e prosaica del villaggio ad uno sguardo poetico alto.  Alla Direzione d’orchestra Donato Renzetti, oltre ad essere un maestro tra i più affermati del mondo (tra i numerosi premi anche il Rossini d’Oro) è anche un profondo educatore di artisti.  

Ci interessa soffermarci sui personaggi femminili dell’opera.   Nino Machaidze è Ninetta, ragazza di servizio del ricco fittavolo Fabrizio. Nino è uno dei soprano ormai più acclamati nei teatri di tutto il mondo.  Il ruolo di Ninetta comporta l’equilibrio di quelle sfumature di patetico e tragico, di felicità e disinganno che il libretto a volte fa emergere con energia, altre le nasconde. (nella foto a d, Nino Machaidze)

 

     Teresa Iervolino è Lucia, moglie di Fabrizio. Lucia lamenta la trascuratezza di Ninetta e la sua negligenza per aver smarrito una posata d’argento. Anche in questo caso il ruolo trascolora sentimenti ed emozioni in gesti di quotidiana normalità ma  l’aura celeste rossiniana ricompone in teatro magistrale.

(nella foto a s, Teresa Iervolino)

Ci ha incuriosito, nella giovane età, la bellissima carriera già percorsa da Teresa Iervolino e ci ha fatto qualche dichiarazione.

 

Innanzitutto lei ha esordito nella nostra città di Verona?

“E’ verissimo, è stato il mio esordio assoluto al Teatro Filarmonico nel 2012 con il “Pulcinella” di Stravinskj.”

 

Mi sembra abbia prediletto i ruoli rossiniani. Ne ha fatti ben 6 finora?

“Sì, mi sento molto un contralto rossiniano. Ho fatto Isabella, Tancredi, Arsace, Rosina, Melibea, Malcom.”

 

Quindi anche il ruolo di Lucia è un debutto.    

“Sì anche Lucia si pone in questi termini ma alla mia età è sempre un debutto. Più tardi spero di ritornare sui ruoli già interpretati”.

 

E’ la prima volta anche al Festival Rossini?

“Sì è anche questo un debutto.”

 

E come si trova nel tempio più importante dei suoi personaggi prediletti.

“A Pesaro benissimo. Ho dei colleghi di lavoro fantastici, oltre ad essere eccellenti. E quando trovi il mondo che ti circonda di questo livello, tutto il lavoro diventa più facile. E impari tantissimo dai colleghi, da un Direttore straordinario e da un regista moderno.”

 

(foto di Riccardo Fioratti, baritono nel cast della Gazza Ladra)

 

Le sembra difficile il ruolo di Lucia  

“Non mi sembra particolarmente difficile perché come contralto arrivo bene come timbro e estensione.” 

 

Del resto ha recitato anche in Monteverdi con opere non certo facili

“Si ho fatto Monteverdi e Handel. Son ruoli che ti impegnato con difficoltà ma è importante che li percepisci con semplicità e umiltà”.

 

E’ stata interessante la sua esperienza a Festival di Spoleto con “Il matrimonio segreto”, proposto qualche giorno fa in televisione.

“Bellissima esperienza, molto educativa, soprattutto per il cast, ma è stato uno delle mie recite giovanili quindi dovevo ancora perfezionare la voce.”

 

La sua agenda mi sembra ricca?

“Non posso certo lamentarmi.  “Viaggio a Reims” a Novara, “Cenerentola” a Palermo, “L’amico Fritz” a Venezia, “Il Barbiere” a Roma.”

 

Sarà interessante vederla a Roma in Rosina con l’allestimento di Emma Dante, regista innovativa. Nel frattempo aspettiamo di vedere “La gazza ladra”, piacere del canto e della musica.

 

Il Rossini Opera continuerà con  “L’inganno felice”  concepito da Graham Vick e il direttore d’orchestra Denis Vlasenko, che proviene dall’Accademia Rossiniana, come la protagonista femminile, Mariangela Sicilia, dominatrice dell’ultimo concorso Operalia. Poi sarà la volta della riproposta della “Messa di Gloria” dove il Festival potrà contare su un gruppo di interpreti prestigiosi (Pratt, Yarovaya, Flórez, Palazzi, Rivera) guidati da Roberto Abbado e lo “Stabat Mater”, alla base di ogni produzione sacra. Infine “il Viaggio a Reims” interpretato dai giovani dell’Accademia Rossiniana.

 

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La gazza ladra, melodramma in due atti su libretto di Giovanni Gherardini, fu messa in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 31 maggio 1817. Interpreti ne furono Vincenzo Botticelli (Fabrizio), Marietta Castiglioni (Lucia), Savino Monelli (Giannetto), Teresa Giorgi-Belloc (Ninetta), Filippo Galli (Fernando), Antonio Ambrosi (Gottardo, il podestà), Teresa Gallianis (Pippo), Francesco Biscottini (Isacco), Paolo Rossignoli (Giorgio) e Alessandro de Angeli (Ernesto).

Il soggetto è tratto da La pie voleuse di D’Aubigny e Caigniez. Rossini allestì due rappresentazioni dell’opera: Pesaro, apertura del Nuovo Teatro (1818) e Napoli, Teatro del Fondo (1819).

(si ringrazia Ufficio Stampa Rossini Opera Festival)

Adriatic Arena

La gazza ladra

Melodramma di Giovanni Gherardini

Direttore Donato Renzetti

Regia Damiano Michieletto

Scene Paolo Fantin

Costumi Carla Teti

Progetto luci Alessandro Carletti

Interpreti

Fabrizio Vingradito Simone Alberghini

Lucia Teresa Iervolino

Giannetto René Barbera

Ninetta Nino Machaidze

Fernando Villabella Alex Esposito

Gottardo Marko Mimica

Pippo Lena Belkina

Isacco Matteo Macchioni

Antonio Alessandro Luciano

Giorgio Riccardo Fioratti

Ernesto/Il Pretore Claudio Levantino

Una Gazza Sandhya Nagaraja

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del Coro Andrea Faidutti

Coproduzione 2007 con Fondazione Arena di Verona

 

Pubblicato in data 24/07/2015