MARTEDÌ 15 OTTOBRE 2019 05:28
 

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Una favola d'amore che recupera i sentimenti raccontata da Paolo Genovese

Un film corale composto da un cast di tutte stelle

Paolo Genovese è il regista della buona commedia italiana degli anni duemila e lo dimostra il fatto che la sua attività cinematografica ha assimilato e concretizzato il trend di un racconto nord/sud portato al successo con merito e dovizia di critica stemperata nel surreale. Ed è questo aspetto del surreale che lo rende, rispetto ad altri registi, meno volgare, più cinematografico, nel territorio.

(nella foto, Liz Solari e Paolo Genovese)

Comincia con film in coppia con Luca Miniero.  Ben tre sono le produzioni che li legano, “Incantesimo napoletano” (2002), un prototipo dell’integralismo napoletano, “Nessun messaggio in segreteria” (2005) e “Questa notte è ancora nostra” (2008), esempio di dolce interculturalità. Poi l’esordio vero con un tema caro al filone italiano “La banda dei Babbi Natali” (2010), e prosegue un percorso generazionale all’indietro con “Immaturi”(2011) e già appaiono Raoul Bova, Ambra Angiolini, Anita Caprioli.  “Una famiglia perfetta” (2012) segna i contorni di buonismo e ferocia, tra realtà e finzione e anche qui uno stuolo di star, Castellito, Gerini, Giallini, Crescentini.  Fino al successo di “Tutta colpa di Freud” (2014) in cui Genovese tiene a freno un altro cast difficile e perfetto come Giallini, Foglietta, Puccini, Gassman.  

       Ed eccoci a “Sei mai stata sulla Luna?”, un viaggio andata/ritorno tra Milano e la Puglia, l’industria e l’entroterra del Salento (Nardò, Fasano). Una commedia sentimentale sospesa tra città e campagna che racconta l’incontro tra due mondi diversi. Da un lato il caos della città dove si muove con disinvoltura la nostra protagonista (Liz Solari), il suo fidanzato (Pietro Sermonti) e la sua assistente (Giulia Michelini). Dall’altro un piccolo paese della Puglia stravolto dall’arrivo della bella giornalista, dove troveremo un carosello di personaggi esilaranti e originali: il fattore Renzo (Raoul Bova), il barista avanguardista (Emilio Solfrizzi); e quello tradizionalista (Sergio Rubini), Pino (Neri Marcorè), il cugino autistico aspirante prete; Mara (Sabrina Impacciatore), la bancaria sognatrice e Anita, la veterinaria misteriosa; Oderzo (Nino Frassica), il contadino emigrato al nord e il notaio latinista (Dino Abbrescia); l’agente immobiliare macellaio (Paolo Sassanelli), la mucca Celestina e tanti altri. !

“Non avevo lo scopo – dichiara Paolo Genovese – di far risaltare uno scontro tra Nord e Sud ma due modi diversi di vivere.” “Cosicchè quando i due mondi si incrociano mettono a nudo una parte delicata che appartiene a chiunque: l’essere prigionieri di noi stessi, dei nostri desideri e delle nostre aspettative, fino a non riconoscerne più la ragione e il senso.”  E’ quello che capita a Guia, la protagonista, perché le sembra di vivere uno strano sogno in un contesto in cui mai avrebbe pensato di inserirsi, ma la realtà è che lei, poco per volta, si sveglia da una illusione ben più grande e si accorge che ciò che più desidera forse è davanti ai suoi occhi ma dietro un muro di pregiudizi che con fatica forse riuscirà ad abbattere.

       “Sei mai stata sulla Luna” gode di un cast di tutte stelle, nel genere della commedia italiana odierna, che è importante perché il film è molto corale e gli attori entrano nelle singole parti con una recitazione che ci fa ritornare alle radici con una buona dose di modernità. E’ un film in cui a mio avviso primeggiano le donne e nei tre ruoli femminili ci sono Liz Solari (Guia, stylist di una rivista di moda internazionale), Giulia Nicolini, (Carola, sua assistente), Sabrina Impacciatore (Mara, impiegata di banca). I ruoli maschili sono tanti ma vorrei citare soprattutto Neri Marcorè (nei panni del cugino Pino) che ha una funzione di collettore tra tutti i personaggi. Gioca il suo personaggio in modo straordinariamente teatrale e ricorda l’arte gaberiana della canzone “la catena di montaggio”.

(nella foto sopra, Neri Marcorè e Liz Solari)

   Di Giulia Nicolini, ormai molta TV e molto cinema, bisogna solo  apprezzare la disinvoltura con cui passa da un personaggio all’altro della sua carriera. L’ha resa famosa il ruolo di Rosy Abate nella serie “Squadra antimafia – Palermo oggi”, ancora in corso, ma in “Sei mai stata sulla Luna?” ha delle apparizioni conturbanti che fanno cinema.

  (nella foto a fianco, Liz Solari e Giulia Nicolini)

Di Sabrina Impacciatore dopo una carriera sterminata qui si stempera come impiegata di banca. Più azzeccata a chattare ideali principi azzurri e si trasforma proprio nel farci immedesimare nella sua giostra emotiva. 

 

 

(nella foto a destra Raoul Bova e Sabrina Impacciatore)

Liz Solari è la sorpresa del film. Di origine colombiana, comincia come modella e tuttora impegnata in campagne pubblicitarie, ma ha fatto televisione (numerosi episodi di serial TV)  e cinema. Soprattutto “Ex – Amici come prima” dei Vanzina, fratelli mitici del cinema italiano. In “Sei mai stata sulla Luna?” Liz Solari deve dividersi in due ruoli, uno al Nord, nella metropoli milanese, dove segue le sfilate per una importante rivista di moda, e uno al Sud, dove pur continuando a indossare alta moda, deve immergersi nella masseria che ha ereditato e curare pascolo e stalle. Ci incuriosiva saperne di più e allora abbiamo chiesto direttamente all’attrice come ha affrontato il personaggio.

 

Come ha affrontato le due parti del film. Perfetta nel giro della moda. Forse più a disagio in Puglia?

“Al contrario di quanto si possa pensare, sono cresciuta in campagna, così il mio approccio agli animali è completamente amorevole e facile... Sono stati esagerati tutti gli approcci di Guia, poiché naturalmente essa è una donna di città che si trova per la prima volta in un posto come questo... camminando con i tacchi alti... è una metafora di come una persona può mettersi in gioco, una occasione per crescere o diventare migliore. Ma come vedete lei successivamente si trasforma. E’ questa la bellezza del personaggio.”

Sta girando altri film? E nell’industria della moda?

“Beh, ho rinunciato alla mia carriera come modella sei anni fa. Ora il mio approccio è più commerciale, faccio solo campagne.”

“Sto facendo film perché in questo modo posso lavorare in più paesi. Il mio desiderio è di avvicinarmi a film che siano insieme di qualità e commerciali. Storie da raccontare...Amo i film d’autore che possono interessare il pubblico. Sto facendo un film drammatico e un film poliziesco per la tv, entrambi in Argentina. Ho avuto molti incontri interessanti in Italia e così sto pensando alle prossime tappe nel vostro paese. Infatti sono molto felice perché “Sei mai stata sulla Luna?” è in testa al box office!!!”

  (nella foto, Anna Molinari di Blumarine e Paolo Genovese)

 

   Il film è favorito dalla splendida fotografia di Fabrizio Lucci e si avvale della canzone inedita di Francesco de Gregori. L’agenzia Top Time ha curato tre product placement per “Sei mai stata sulla Luna?” coinvolgendo “Blumarine” marchio di alta moda, 2 Women in the world, brand di abbigliamento, e Alexandra Alberta Chiolo, nuova linea di scarpe della stilista torinese. Nel film, infatti, appaiono due passerelle relative alla collezione primavera/estate 2015. Marie Claire è stata coinvolta subito nel progetto del film grazie alla sinergia tra Top Time e Pepito Produzioni.

Riguardo alle sfilate, verso la fine del film c’è una invenzione alla Minnelli, quella degli spaventapasseri vestiti con haute couture. Deliziosa.   

"Sei mai stata sulla Luna?" è distribuito da 01 Distribution.

Roberto Tirapelle  


 

Pubblicato in data 02/02/2015