VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2021 22:54
 

Cover

Maria Sole Tognazzi:

"dietro la macchina da presa sono a mio agio"

 

E’ uscito il terzo lungometraggio di Maria Sole Tognazzi “Viaggio Sola”, dopo il documentario dedicato a “Ugo, ritratto di mio padre”, 2010,  (realizzato nel ventennale della scomparsa del grande attore). 

L’esperienza consumata nei due film precedenti è stata importante: per il debutto in “Passato prossimo” (Globo d’oro 2003; Nastro d’argento 2003)  Maria Sole è riuscita a mantenere le proporzioni tra cinepresa e attori con grande controllo: in “L’uomo che ama” racconta con lucidità il rapporto al maschile di un uomo che diventa vittima e carnefice dell’amore. Protagonista, in entrambe le pellicole, Pierfrancesco Savino, attore di rilievo e sempre guardato a vista dall’autrice.  Due opere prologo all’idea di “Viaggio Sola”, storia di una ispettrice di alberghi di lusso, quel ruolo “mystery guest”, dove  l’essere sola, libera, diviene motore per esplorare il proprio passato e riflettere sul futuro.

Un girato, sei settimane di riprese, viaggiando da Berlino a Parigi, a Marrakech, a Gstaad, a Shanghai, ma anche in Italia a San Casciano - dove i due protagonisti fanno colazione immersi nel magico landscape della Val d’Orcia - e a Savelletri di Fasano.  Per il “Viaggio” nessun sopralluogo e riprese in diretta, a fronte di scelte giuste dettate dalle condizioni di set .   

  

 

 

Ritornano, quali protagonisti, Margherita Buy e Stefano Accorsi, insieme già in “Le fate ignoranti” e “Saturno contro”. Una coppia collaudata ma in questo caso alle prese con una spinta diversa verso le relazioni sentimentali in cui i single si misurano tra libertà e solitudine.

Margherita Buy è sempre un’interprete calibrata tra sentimento e razionalità: anche in questa prova, osservatrice sicura del proprio ruolo, resterà sola ma felice. 

Maria Sole continua il suo viaggio su nuove forme di vissuto, alle quale si avvicina elegantemente per  allontanarsene con altrettanto garbo. E’ un film diverso dalla norma ma si avverte sempre la presenza costante della regista e del suo staff che sa coinvolgere totalmente nel suo set itinerante.

Alcuni  tra gli aspetti del suo background (attività di regista al femminile e origini familiari) un po’ “alternativi”,  possono aver influenzato l’ideazione di “Viaggio Sola”?

“Certamente. Innanzitutto una regista donna è un’attività che possiamo definire “alternativa”, come quella della protagonista del film che ha un lavoro bello che la può appagare ed è in una condizione di libertà. Come sono io: dietro alla macchina da presa mi sento a mio agio. Il secondo aspetto è che le origini familiari da parte di mamma provengono da una tradizione alberghiera dal 1875 e anche di un certo livello. A tutt’oggi, abbiamo due hotel a quattro stelle nel centro di Roma.”       

“Viaggio Sola”, alla fine, è un film concettualmente positivo: sia nel ruolo femminile  (Irene/Buy), sia in quello maschile (Andrea/Accorsi).  Lei è d’accordo? Ed è anche per questa ragione che il film piace?

“Sono sostanzialmente d’accordo. Il film contiene più di un aspetto sulla vita di single e su quella di coppia. All’età di Irene cominci a porti la domanda sulla maternità e sulla solitudine. Ma in realtà puoi non sentirne il bisogno. Sei libera, felice, con altri obiettivi.”

“ Il ruolo di Andrea è ormai un dato di fatto nella vita di ogni giorno. Quanti sono diventati padri con una compagna e quanti sono quelli che non restano insieme senza per questo diventare nemici. Ecco mi è piaciuto fotografare dei personaggi contemporanei e sono stata attratta dall’idea di invertire il ruolo della donna che aspetta un figlio. Nel mio film è l’uomo a diventare mamma, e a maturare quel senso di responsabilità creatosi in circostanze casuali.”

    Poi c’è anche il rapporto di coppia rappresentato dalla sorella Silvia (Fabrizia Sacchi, nda) che si è formata una famiglia con Tommaso (Gian Marco Tognazzi, nda), ma questo è un gioco di specchi che aiuta a comprendere meglio i confini dell’amore e dei sentimenti”.  

“Ecco il lato positivo del film può essere quello di aver raccontato con levità alcuni momenti della nostra esistenza, proiettata nel futuro.”                

“Viaggio sola”,  un film di cui si parla. Andrà a New York per il “New Italian Cinema”.  Si tratta, dunque, di un prodotto esportabile?

“Il sogno di noi registi è esportare i film. Del resto sappiamo che il cinema italiano è diventato famoso nel mondo perché molti nostri autori, del periodo d’oro,  sono riusciti a diffondere la loro arte”. Anche per me è un segno di incoraggiamento.”

Un’ultima domanda. La scelta di Margherita Buy?    

“Non avevo mai lavorato con lei, ma da tempo la tenevo d’occhio. E’ stata una esperienza bellissima, ha la capacità di attraversare un gamma di emozioni: dalla brillantezza, alla leggerezza, alla commozione. Mette sempre a fuoco le persone e gli oggetti che ha di fronte e non invade mai il campo alla cinepresa”.

 (servizio e intervista di roberto tirapelle)    

Si ringrazia Valentina Guidi

 

CAST

Interpreti: Stefano Accorsi (Andrea), Margherita Buy (Irene), Fabrizia Sacchi (Silvia), Gianmarco Tognazzi (Tommaso), Alessia Barela (Fabiana), Lesley Manville (Kate Sherman), Carolina Signore (Eleonora), Diletta Gradia (Claudia).

 

Sceneggiatura: Maria Sole Tognazzi, Francesca Marciano, Ivan Cotroneo

 

Musiche: Gabriele Roberto

 

Montaggio: Walter Fasano

 

Costumi: Antonella Cannarozzi

 

Scenografia: Roberto De Angelis

 

Fotografia: Arnaldo Catinari

 

Suono: Angelo Bonanni

 

Casting: Francesco Vedovati

 

Produttore: Donatella Botti

Pubblicato in data 24/05/2013