DOMENICA 19 MAGGIO 2019 20:18
 

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Anita Rachvelishvili: una Carmen mondiale a Verona

90° Festival Lirico Arena di Verona

(nella foto Anita Rachvelisvili all'Opera di Seatlle)

 

 

“La Carmen di Verona è perfetta per l’Arena”.

Carmen di Georges Bizet è il terzo attesissimo titolo in cartellone per il 90° Festival lirico all’Arena di Verona. Sul podio areniano torna anche per il 2012 il M° Julian Kovatchev. Regia e scene sono di Franco Zeffirelli, con gli straordinari costumi disegnati da Anna Anni. In scena i complessi artistici - Orchestra, Coro e Corpo di ballo - e Tecnici dell’Arena di Verona insieme al Coro di Voci bianche A.LI.VE. e alla moltitudine delle comparse e ai ballerini delle due compagnie di flamenco, che trasformano l’Arena di Verona nella Siviglia dove si compie il dramma.

(dalla "Carmen" di Zeffirelli, foto Ennevi)

 

Carmen è una delle opere più rappresentate al mondo e a Verona va in scena nell’allestimento di Franco Zeffirelli. Per lui Anna Anni disegnò i coloratissimi costumi che vediamo in scena, minuziosamente realizzati dai Laboratori della Fondazione Arena secondo le indicazioni dei suoi figurini. Anche il M° Zeffirelli l’ha ricordata per questa messa in scena durante un’intervista in occasione della sua scomparsa: «Anna era dotata di grande talento, forse più di tutti noi, ma era schiva, modesta. La conoscenza del taglio storico e la minuziosa ricerca del particolare hanno reso i suoi costumi straordinari, emblemi di preziose evocazioni storiche. Mi commossi nel vedere i costumi che aveva disegnato per Maria Stuarda con le due primedonne Valentina Cortese e Rossella Falk, e per un´indimenticabile Carmen all´Arena di Verona. Ma tutte le sue cose erano bellissime ed hanno trionfato nei teatri più prestigiosi del mondo».

La protagonista Carmen è Anita Rachvelishvili (30 giugno - 5, 10, 13, 17, 20, 27 luglio - 3, 7 agosto), apprezzata nel ruolo già per il Festival 2010, in alternanza con le debuttanti in Arena Nadia Krasteva (10, 24 agosto) ed Ekaterina Semenchuck (28, 31 agosto).

Il mezzosoprano georgiano esordisce come protagonista nella Carmen di Bizet diretta da Daniel Barenboim, per la prima del Teatro alla Scala di Milano del 2009.

 

(foto di Marco Brescia, Teatro alla Scala)

 

I riconoscimenti a livello internazionale sono tali che viene invitata ad interpretare il medesimo ruolo nuovamente alla Scala di Milano, in Nord America con la Canadian Opera Company a Toronto e alla Staatsoper di Berlino nel 2010, al Metropolitan Opera di New York, alla Deutsche Oper  Berlin, alla Bayerische Staatsoper di Monaco, alla Seattle Opera e alla San Francisco Opera nel 2011.

 

(nella foto Anita Rachvelishvili nella "Carmen" di San Francisco) 

 

Anita Rachvelishvili, ormai, è considerata un punto di riferimento come protagonista di Carmen nel mondo. Subito dopo il suo trionfo alla Scala, debutta nel 2010 in Arena sempre con Carmen ed è ancora un successo.

E’ ritornata quest’anno a Verona dopo le sue applaudite performances in molti teatri soprattutto nel ruolo della gitana ed è stato bello sentire alcune sue risposte in un italiano molto buono, come ha pure un buon francese quando canta. 

 

Signora Rachvelishvili ha recitato ormai in numerose Carmen nel mondo, quale le sembra quella in cui si è trovata di più a suo agio?

 

“Ho un ricordo sgradevole di una Carmen che ho cantato a Berlino, alla Staatsoper. Si è trattato di una messa in scena in cui si voleva fare qualcosa di nuovo ed è stato creato un allestimento con sfondi nazisti sia nelle scene che nei costumi. Indossavamo dei costumi di pelle, una situazione imbarazzante.”

 

Penso che l’allestimento a cui è più legata sia quello del suo debutto nel ruolo alla Scala nel 2009 con la regia di Emma Dante?

 

“Sicuramente quella è la versione più vicina a me, al mio status. E’ stata la più interessante, quella che ha dato toni e ritmi completamenti diversi dalle altre e in modo costruttivo.”

 

(nella foto Anita Rachvelisvili nella "Carmen" di Emma Dante)

 

 

Dell’allestimento di Zeffirelli a Verona cosa ne pensa?

 

“La Carmen di Verona è perfetta per l’Arena. Zeffirelli ha creato un allestimento complessivamente bellissimo e sontuoso, molte persone in scena come è sua abitudine. Una fattore importante è che i cantanti in questo spazio si muovono benissimo e cantano a proprio agio.”

 

Lei ha cominciato dei nuovi repertori?

 

“Si, ho debuttato in Olanda per la prima volta nel ruolo di Dalila in Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns al Concertgebouw di Amsterdam, in Orfeo ed Euridice di Gluck in occasione del Festival di La Perelada, e nel ruolo di Dulcinée in Don Quichotte di Massenet al Teatro Lirico di Cagliari. Soprattutto quest’ultimo è stato un allestimento bellissimo e che ha avuto un grande successo.” “Poi – continua Anita Rachvelishvili – mi sono imbattuta in alcuni autori russi”.  

(nella foto il "Don Quichotte" a Cagliari)

 

La sua esperienza nella “Italiana in Algeri”alla Scala?

 

“E’ stata una esperienza che non ripeterò. Non è nel mio repertorio”.

 

Quando pensa di affrontare Verdi?

 

Sto preparando Amneris, è l’unico ruolo che finora posso affrontare. Debutterò nel maggio del 2013.”

 

E’ seguita sempre dal suo Maestro?

 

“Devo molto al mio Maestro, David Holst, continua a seguirmi e a darmi suggerimenti in base ai palcoscenici che devo affrontare.”

 

Ma la persona a cui deve di più è Daniel Barenboim?

 

“Certamente, lui mi ha aperto le porte di tutti i teatri.”

 

Pensa di lavorare ancora con il grande Maestro?

 

Nel 2013 affronterò a Berlino “La sposa dello Zar”, un’opera di Rimskij-Korsakov. Sarà con il Maestro un altro straordinario debutto”.

 

(intervista a cura di roberto tirapelle)

 

Si ringrazia la Direzione Comunicazione della Fondazione Arena

 

Pubblicato in data 10/07/2012