SABATO 7 DICEMBRE 2019 13:06
 

Territorio

Sentimenti e viaggi nell'ultimo romanzo di Claudia Farina

Radici lacustri e territori lontani, sulle orme del paesaggio e del cuore

Sull'onda” è l'ultimo romanzo di Claudia Farina, presentato la prima volta nel febbraio scorso alla Casa di Giulietta, nell'ambito delle manifestazioni di “Verona in Love”, ormai una consuetudine a Verona.

E' stato un pomeriggio molto gradevole articolato dalla introduzione dell'editore Emanuele Delmiglio, dalla lettura di alcuni passi del libro da parte della talentuosa Giulia Cailotto, accompagnata dalle note suggestive dell'handpan di Guido Soffiati, e con il contributo della giornalista Maria Teresa Ferrari, in dialogato contrappunto sulle alternanze di campo del romanzo con l'autrice.

A testimone dell'interesse sempre crescente di "Sull'onda", da quel giorno, Claudia Farina e il suo editore, hanno curato un tour di presentazione molto ampio in tutta la provincia di Verona che tuttora sta continuando. E' evidente che il lettore sostiene il percorso letterario dell'autrice.

     Claudia Farina, caporedattore della rivista “Il Lago di Garda”, ormai ha molti fans, perché le sue edizioni, e le sue passioni, soprattutto turistiche di location esotiche o comunque lontane dalla dimensione veronese, l'hanno portata a specializzarsi in un settore amato da una platea consolidata di lettori. Lo stesso vale per le sue radici veronesi (nasce a Castelnuovo del Garda) e l'amore verso il lago che hanno dato modo di tracciare le bellezze a lei vicine.

Anche in quest'ultimo lavoro (ma è in cantiere un'ulteriore opera) si vede il curioso mix che lega il 'sentimento' che identificheremo nella forma del romanzo, e il 'viaggio' che individuiamo piuttosto nella passione. Ecco diciamo subito che quello che ci affascina di più è il 'viaggio' perché cogliamo nella scrittura della Farina sempre una folgorazione. Per Claudia sicuramente sono molte le vie di Damasco. Peccato che alla fine del libro non ci sia una guida alle voci ma, essendo un romanzo, normalmente non c'è.

La storia parte dalla figura di Gabriel, pittore e designer, che scompare durante lo Tsunami del 2004 nello Sri Lanka ed è coincidente con la fine della relazione con Cora-Benedetta. Da qui nasce il fluire del romanzo con i ritorni per tracciare il personaggio maschile e con le vicende successive di Cora che “viaggia da sola” (ricordando il titolo del film della Maria Sole Tognazzi) come consulente turistica e ispettrice di Leading Hotels.

Via via, nel contesto del libro, altri i personaggi: le definiremo piccole figure che tracciano situazioni tragicomiche ma sono solo distrazioni. E' il resto che conta.

Vi segnalerò alcuni capitoli: Dal Cairo a Bengasi (“il piazzale dei pullman per la Libia sembrava un suk: gente, bagagli, immondizia erano in stretta continuità”); C'est l'Afrique (“tanto più che in Africa sono le donne a garantire il sostentamento della famiglia.....Come dimostra l'ascesa femminile ai vertici della politica”). Biblioteche nel deserto (“non ti dico l'emozione che ho provato quando ho visitato la biblioteca di Chinguetti, nel deserto della Mauritania”). Da Alessandra a Bagdad (“Cos'era mai quella città ai tempi di Ipazia la matematica, Dorotea la sapientissima, Maria la chimica?”); I suoni delle dune (“una cosa che si impara nel deserto, quello del Sahara, per esempio, è la coincidenza di spazio e tempo che si sperimenta con una nuova percezione della durata”).

Ecco quindi che il lascito del libro è l'aroma del Nord Africa, il calore delle dune. Non si possono conoscere se non si provano di persona.

Claudia Farina ha provato tutte quelle sensazioni più volte, e ha assecondato la sua scrittura con le emozioni dell'Africa.

Poi il ritorno a casa, Verona ma soprattutto il Lago di Garda, le care abitudini ma quello che fa tremare le vene è altro, come quella frase del Papiro Herris (Egitto antico) che dice: “Quando mi abbracci, vorrei un balsamo per gli occhi perché il vederti è luce”. Enigma: uomo o donna o storia o frasi di un menù a la carte, come Claudia suggerisce?

Dopo Bowles e Bertolucci, Claudia Farina, con "Sull'onda", abbraccia la spiritualità dell'altrove .

Caterina Berardi

Pubblicato in data 15/12/2015