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Territorio

2013. IX^ Ed. Concorso gastronomico "Radicchio d'Argento"

Il radicchio veronese IGP: Alimentazione, Salute, Bellezza e Microturismo nelle "Terre di Sotto".

(nella foto, l'Assessore Provinciale all'Agricoltura Luigi Frigotto)

 

Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 11.00, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’Assessore Provinciale all'Agricoltura Luigi Frigotto ha presentata agli Enti preposti e alla stampa la IX^ edizione del concorso gastronomico “Radicchio d'Argento”  indetta per mercoledì 20 c.m. ed articolata, in duplice svolgersi, presso il ristorante “Da Aldo” ad Aselogna di Cerea – ore 18.00, Tavola Rotonda;  dalle ore 20:00, Cena di Gala -.

L'iniziativa, con il patrocinio di UNPLI Veneto, Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Casaleone e Camera di Commercio di Verona, ha vista l'organizzazione di Pro Loco Carpanea di Casaleone in sinergia collaborativa con Consorzio Pro Loco del Basso Veronese.

Tra gli intervenuti alla presentazione in Sala Rossa: Marco Ambrosini, Assessore Cultura, Identità Veneta, Manifestazioni Locali per il Tempo Libero, Beni Ambientali; Luigi Frigotto, Assessore Provinciale all’Agricoltura;  Monica Fazioni, Assessore alle Attività Culturali del Comune di Casaleone; per Pro Loco CarpaneaEnrica Claudia De Fanti, presidente; Pierfilippo Franzini, presidente Confraternita del Radicchio Rosso Veneto; Paolo Ugo Braggio, presidente dell’Associazione dottori Agronomi di Verona e Forestali; Cristiana Furiani, responsabile marketing Azienda Cooperativa Agricola “Geofur”; Caterina Berardi, direttore della rivista online “Mediartenews” e ricercatrice sulle origini dell’insediamento del Radicchio nel Veronese (sezione “Territorio”, interna alla stessa testata

     Scopo della manifestazione è promuovere e fare conoscere, anche al di fuori della tradizionale zona produttiva, le eccellenti qualità e la variegata modalità d'impiego in cucina del Radicchio di Verona IGP.  Tra le numerosissime domande di richiesta partecipativa al concorso gastronomico, giunte da  ristoratori di Veneto e Lombardia, una commissione di esperti ha scelti, con pubblico sorteggio e tra tutti i nominativi dei ristoratori aderenti all'iniziativa, cinque partecipanti e, in contemporanea, previsto l'abbinamento tra ciascun concorrente e uno dei piatti a base di radicchio inclusi nel menu della Cena di Gala conclusiva all'evento. La rosa dei partecipanti: Agriturismo Le Torricelle, Verona; Ristorante All’Antica Ala del Castello di Bevilacqua, Pizzeria “da Massimo”, Sustinenza di Casaleone, Trattoria “La Stazione”, Casteldario (MN); Trattoria “Alla Mola”, Sustinenza di Casaleone.  Sei le portate del menu - antipasto, due primi piatti (di cui uno a base di riso), secondo ed un dessert – la cui composizione resta rigorosamente a base di radicchio. Il giudizio finale delle due giurie di esperti – tecnica e popolare - designerà altrettanti vincitori per l’edizione 2013 del Concorso “Radicchio d’Argento”.

I ristoratori impossibilitati a partecipare al concorso hanno avuta comunque facoltà di inviare una ricetta a base di radicchio che sarà successivamente inclusa in un ricettario bilingue, già in seconda veste di ristampa, nonché rivolti alla distribuzione gratuita per enti ed operatori turistici. Come altresì menzionato, in agenda per la giornata di mercoledì 20 Febbraio, la Tavola Rotonda, a tema “Produzione orticola: alimentazione, bellezza e microturismo delle Terre di Sotto”, con inizio alle ore 18.00 presso il ristorante “Da Aldo” ad Aselogna di Cerea. L'incontro, alla presenza di autorità, esperti di gastronomia e giornalisti del settore, offre spunti di riflessione molteplici su tradizione ed innovazione: Dall’importanza di una sana abitudine alimentare, con approfondimenti tematici nel campo della dietologia per la conoscenza delle proprietà nutrizionali e delle caratteristiche del radicchio veronese, ampliando l’indagine a tutta la gamma delle orticole e dei prodotti IGP e DOC, alla varietà di offerta legata alla sfera del microturismo: Un ambito tutto da valutare ma che richiede il vaglio di un approfondimento per l’attenta analisi di studi di settore…Tutto ciò per meglio comprendere e valutare le enormi potenzialità della Bassa Veronese: territorio di forte tradizione artigiana ed imprenditoriale…E dove, soprattutto oggi, l’azienda agricola fa più di un tempo parte della storia e della cultura del territorio, premiando impegno e lungimiranza con l’eccellenza (riso vialone nano; formaggi; insaccati…).

 

Luigi Frigotto: “ Continua la strategia vincente posta in atto dal concorso gastronomico Radicchio d'Argento ,quest'anno al nono  appuntamento, per la finalità di valorizzare, tramite una solida campagna  promozionale, le eccellenze della Bassa Veronese, e altresì mirata al consolidamento delle quote di mercato dei prodotti locali a marchio IGP, in questo, dedicando particolare attenzione al Radicchio Rosso Verona, in campo nazionale ed estero. Circa quest’ultimo, ricordiamo il successo del recente gemellaggio con Innsbruck che ha riportati per l’Oro Rosso ed altri prodotti IGP. e DOC, entusiastici consensi, con piena soddisfazione degli operatori…A chiosa, un plauso al marketing ‘illuminato’ dell’Azienda agricola legnaghese “Geofur”. Una bella realtà imprenditoriale sapientemente retta che resta il lungimirante cardine del confluire produttivo e del rilascio commerciale del Radicchio Rosso Verona IGP a livello italiano, ma non solo: registrando il quadruplo di fatturato, con oltre mille quintali di venduto in tre anni..”.

 

       Marco Ambrosini: " Il cuore di questa importantissima iniziativa pulsa a Casaleone, con la fucina d’idee che contraddistingue la vibrante attività di valorizzazione territoriale a 360° promossa da Pro Loco Carpanea, allineata anche quest'anno al Comune di Aselogna di Cerea nel rinnovare ospitalità ad una delle più grandi eccellenze del nostro territorio. Il Radicchio di Verona, un settore che non risente della crisi, l’eccellenza orticola delle Terre di Sotto, continua ad indicare un altissimo potenziale (come del resto altre colture IGP e DOC della Bassa Veronese) che merita la più ampia valorizzazione anche nel contesto europeo. Con, teniamolo ben presente, un indotto di tutto rispetto che porterebbe un ritorno economico di sicura positività per il settore agricolo”.

  

(nella foto, l'Assessore Ambrosini)

Cristiana Furiani: “ Geofur, azienda cooperativa in cui finora confluiscono 18 realtà di settore, è specializzata nella produzione di tutta la gamma ‘radicchio’. Riporto in questa sede la mia esperienza  commerciale sul Radicchio Verona IGP. NEL 2008 è stato rilasciato dalla Comunità  Europea alla nostra zona il riconoscimento di identificazione geografica protetta al Radicchio di Verona. In prima persona e con i miei collaboratori abbiamo aderito con entusiasmo all’opportunità di ulteriore sviluppo  a livello commerciale e, mi si consenta una punta di orgoglio campanilistico, il fatto di poter vendere un prodotto in Italia ed in Europa con il nome della mia splendida città: Verona, ricordandone la bellezza,  i prodotti ed i  territori. Abbiamo avviato la procedura per l’iter di certificazione ottenendo, l’anno seguente, l’autorizzazione per commercializzare il prodotto; ho iniziato a proporlo alla Gdo Italiana ed Estera, ai mercati ortofrutticoli e alle aziende di trasformazione…Inoltre, ho inteso proporre e partecipare ad eventi promozionali a tutto campo, aderendo a fiere importanti, anche in ambito europeo -  ad esempio, a Berlino, nella appena conclusa  Fruit Logistica, dove ho esposto un’ampia gamma di imballaggi per le confezioni di Radicchio Verona I.G.P., ottenendo i più ampi consensi, non solo da tutti i visitatori,  ma da chiunque si trovasse a passare davanti allo stand “Geofur”.Una strategia marketing  implementata a 360°, con inserzioni sulla stampa di settore ( riviste e quotidiani locali) per ‘sensibilizzare’ in primis i veronesi…Una  ulteriore campagna interviste , i cerchi formati dal sasso ben lanciato nello specchio d’acqua, finalizzata ad  invogliare  le aziende agricole a certificarsi…Ho anche fatto e distribuito dei ricettari, un vademecum di  ricette tradizionali e innovative, con ingrediente principe Il Radicchio Verona I.G.P.…  Si tratta di sforzi cospicui che hanno premiato l’Azienda in termini di quantità: dal 2009 ad oggi abbiamo quadruplicato la vendita di Radicchio Verona I.G.P., con un venduto di circa 1000q.li/anno. Purtroppo, fino a questo momento, la nostra  Geofur resta  l’unica azienda certificata a commercializzare il prodotto – e, dunque, tutta la promozione è stata fatta a mie spese. E’ tempo di  lanciare un appello affinché  si creino in un prossimo futuro le condizioni per  portare a certificazione sempre più numerose realtà aziendali e giungere ad istituire un consorzio per organizzare, con la sinergia di équipe, ciascuna delle fasi pertinenti alla promozione del prodotto…C’è ancora molto cammino da compiere per valorizzare e far conoscere in Italia e nel mondo questo nostro prezioso ortaggio che porta il nome della nostra bella città!..”.

  Pierfilippo Franzini: “ Impegno oneroso il reggere le fila di questo variegato panorama di eventi nella multiforme realtà del pianeta Radicchio. Vero e proprio festival in onore di questa coltura agricola in parallelo ad analoghe manifestazioni interregionali – rispettivamente a Trento, Brescia e Ferrara -. Continuo ad affermare l’imprescindibile importanza del creare rete, quella connessione ormai necessaria tra provincia e regione, facendo leva sull'eccellenza produttiva e sull'unicità del tema. Questa edizione interregionale si conferma ad alto profilo, per l’entusiastica domanda di partecipazione al Concorso: selezionate ben 400, sulle numerosissime richieste da parte di realtà operative di settore, per la rosa di cinque sorteggiati : Agriturismo Le Torricelle, Verona; Ristorante all'antica Ala, Castello di Bevilacqua; Pizzeria “da Massimo”, Sustinenza di Casaleone;  Trattoria “La Stazione”, Casteldario (MN); Trattoria “Alla Mola”, Sustinenza di Casaleone. Abbiamo pensato, anche per questa IX^ edizione ad un inserto artistico, con due dipinti con il tema figurativo dell Oro Rosso delle nostre Terre di Sotto in palio ai vincitori del Concorso, realizzati dalla pittrice casaleonese Nina Pasquali…”.

 

Enrica Claudia De Fanti: “ Un primo, doveroso cenno di ringraziamento alla Provincia di Verona per la rinnovata ospitalità. Un focus più allineato con il momento storico attuale, per battere innovative piste strategiche contro la morsa della crisi, sarà il criterio informatore della Tavola Rotonda “Produzione orticola: alimentazione, bellezza e microturismo delle Terre di Sotto”. Si conferma in questo importante corollario di eventi inseriti in agenda per il concorso “Radicchio d'argento” il grande successo delle nostre iniziative, con il consenso sempre crescente di pubblico e l’attenzione da parte della stampa…Il merito va all’entusiasmo di volontari ed operatori, uniti dal comune intento di sempre più diffondere l'amore per le tradizioni e la storia del nostro territorio, non solo in Nord Italia ma oltreconfine, poiché dopo Innsbruck il prossimo gemellaggio approderà nella Turenna francese. Ma, oltre la necessaria friendship partneriale con realtà ‘extra moenia’, resta fondamentale l’esempio di una continua sollecitazione nel creare rete, del fare sistema – tramite specifici studi progettuali - con le diverse ragioni associative. Non dunque, limitandoci al solo ambito territoriale, ma ad un nuovo interagirsi che mantenga aperta la porta sul futuro…”.

 

Monica Fazioni: “ Da un punto di vista culturale, questo Concorso rappresenta una continuità nella tradizione e nella valorizzazione dei Saperi e dei Saperi delle nostre terre della Bassa Veronese. Il radicchio nostrano è un prodotto di Cultura Secolare su cui bisogna continuare ad investire: per farne conoscere caratteristiche, l’importanza e gli insiti vantaggi, in ambiti tra loro correlati - nell’Alimentazione; nella Bellezza; nella Dietologia; nelle Attività Commerciale e, ultimo ma non meno importante, nelle Prospettive di un Microturismo Locale - .  A tale proposito, pochi giorni addietro, quale delegata dal Sindaco del Comune di Casaleone, ho firmato, assieme agli esponenti dei comuni di Cerea e Legnago,  un Protocollo d’Intesa - in collaborazione con Slow Food e Rotary Club -, sul progetto rivolto alle nostre scuole e denominato: “ORTO IN CONDOTTA”. Progetto  pilota, promosso dal Comune di Casaleone, con la  finalità di approfondire conoscenza e valorizzazione dei nostri prodotti tipici locali, partendo dalle orticole, con l’importanza fondamentale del Radicchio. Tale progetto, formulato per gli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado, intende fornire corrette informazioni alimentari a bambini ed adolescenti, oltre all’ apprendimento di metodologie comportamentali responsabili (accudire un orto comporta tempi, tecniche, gestualità precise…) e, regola aurea, incremento del consumo del prodotto fresco. Da qui , la necessità, focalizzandoci sul nostro concorso gastronomico del fare Formazione e Informazione, attraverso un Convegno/Dibattito sulle orticole…Creando una Cultura Alimentare, con finalità e studio di salutare Benessere e Bellezza.

Paolo Ugo Braggio:“L’agricoltura, in questo tormentato passaggio epocale, identifica un tentativo di ritorno alle origini, rendendo irrinunciabile l’esigenza di sviscerare la complessa realtà di questo variegato sistema che abbraccia il naturale evolversi della società rurale, la preservazione e diffusione della cultura delle tradizioni storiche, il rispetto del territorio. Qui emerge il fattore chiave sia dell’impiego monitorato di quelle risorse idriche necessarie alle colture, sia un consono trend di sviluppo (preservando l’equilibrio delle buone regole ambientali) per ciò che riguarda l’accoglienza, il microturismo… In quest’ottica, concretizzando, finalmente (come già previsto dal DdL 228 del 18 maggio 2001) la realizzazione di aziende agricole multifunzionali…”.

 

Caterina Berardi: “Addentrarsi nel profilo della tradizione storico-culinaria del territorio Veronese riflette, nel mio caso, duplice valenza. Anzitutto, il poter apprendere a valutare i precisi rapporti fra il variare del paesaggio e la cucina; a seguire, le metodologie di approfondimento, tramite ricerche multidirezionali. La storia, nell’origine dei diversi insediamenti, porta a scoprire – come per il comparto Radicchio - un palinsesto a mille sfaccettature: situazione ambientale, struttura geologica del suolo, sistema di transito acqua-terra e, soprattutto, i ‘tempi’ correlati alla sfera biologica”. 

 

Caterina Berardi

 

Pubblicato in data 04/03/2013