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Territorio

Golem I°. Seconda edizione Biennale d'Arte e Cultura.

Domenica 11 marzo 2012, ore 16.30.

Mostra d'Arte fotografica

Legnago Musei, Fondazione Fioroni Museo e Biblioteca Pubblica, Circolo  L.O.D.I. Arte e Cultura, Associazione ApertoArte, Città di Legnago – Assessorato alla Cultura 

 

Fondazione Museo Fioroni, Legnago.

Organizzazione: Enrica Claudia De Fanti (Circolo L.O.D.I. Arte e Cultura) e Fiorenza Canestrari (ApertoArte) 

 

Presso gli spazi prestigiosi della Fondazione Museo Fioroni - dove arte e cultura storica coesistono armoniosamente da decenni –  giunge, dall' 11 al 25 Marzo 2012, la seconda edizione di Golem: ecco, dunque, Golem I°, la Biennale d'arte e cultura promossa dal Circolo L.O.D.I., nell'aprirsi correlato di tre appuntamenti di alto livello...Lo ricordiamo, nata quale prova d'autore, e in collaborazione con l'Associazione ApertoArte presieduta da Fiorenza Canestrari, Golem O debuttò con grande successo nel 2010, a Legnago, presso l' Ambientale Archeologico. E, nel panorama di incontri culturali del Basso Veronese, questa Biennale s'impone per un più ampio raggio d'indagine dell' équipe organizzativa, con risultati inconfutabili... Plauso, quindi, ad Enrica Claudia De Fanti, non solo vulcanica ideatrice ma instancabile chairman e al sapiente coordinamento di Francesco Occhi, per gli interventi che allacciano al ' tu per tu' tra artisti e pubblico. Una bella, laboriosa coreografia indica il senso di quella ricerca 'storica'  tanto cara ad un illustre autore di saggi sulla storia e tradizione territoriale, nelle citazioni parallele, in quel contrappunto tra domanda e risposta che resta l'effettiva traccia, il copione dell'intero evento... 

In Sala Orientale, le note di un Valzer...Romantica voce 'fuori campo' protagonista di quel guizzo emotivo che sancisce il punto primo del contatto, nella perfetta regia di un evento.... Preludio offerto dalla Fisarmonica del M° Francesco Veronese che dedica un secondo commovente momento al puro lirismo poetico di Jacques Prévert: “Les Feuilles Mortes”,. cui seguiranno intermezzi di passione con “Obliviòn” e “LiberTango”, di  Astor Piazzolla. Veronese è un musicista di vibrante talento che ama sondare nuovi linguaggi tecnico espressivi della Fisarmonica Classica, dati dall’abbinamento con strumenti sia antichi, per le trascrizioni di importanti repertori Classici, sia moderni. Nel 2010, Veronese costituisce il “New Wave Tango” con un gruppo di sei musicisti che ripropongono il repertorio e l’organico originale di Astor Piazzolla, Contrabbasso, Chitarra, Pianoforte, Violino e Fisarmonica-Bandoneon.

Introdotto da Claudia, l'assessore ai Lavori Pubblici, Davì, sottolinea, per tutta la città, l'importanza del coincidere progettuale tra sodalizio associativo ed entità museale, con “ un particolare ringraziamento, anzitutto, alla Direzione e alla Presidenza del polo Fioroni per avere contribuito all'effettivo concretizzarsi di progetti a grande impatto mediatico; alle Associazioni promotrici per il continuo flusso di un'operosità illuminata; agli artisti, per il privilegio di poter far condividere il segno della loro creatività...”. Concordi, Fiorenza Canestrari ed Enrica Claudia De Fanti: “ Dobbiamo rendere giusto merito all'entusiastico apporto di un brillante gruppo di professionisti, quei volontari che ci consentono di valorizzare la 'mise-én-scéne' dei nostri interventi nel territorio....Circa il Golem I°,  questa magnifica kermesse rivolta alla fotografia d'autore, resta l'effettivo trait-d'union fra i due eventi a seguire - Moda & Spettacolo al Museo; Poeti e dialetti a confronto, Veronese e Mantovano – in tal senso connotando, per questa biennale 2012, la multiforme sinergia organizzativa, sia nella ricerca di artisti emergenti sia nella riconfermata presenza di autori già affermati”.

Laura Tognetti, Vice Direttore della Fondazione Fioroni, porta il saluto della Presidente Luciana Barattella e del Direttore Andrea Ferrarese, sottolineando l'importanza dell'istituzione voluta da Maria Fioroni,  “è doveroso ricordare, a pochi giorni dalla data dell'8 Marzo, dedicata a tutte le donne, l'operato lungimirante di una grandissima donna che volle aprire la sua casa, divenuta un museo ricco di testimonianze storiche e tesori d'arte, all'intera cittadinanza....Nostra finalità, anzitutto, è vivere, rendendo il Museo interattivo tra Arte, Cultura, Moda e Arte contemporanea... Per far conoscere e riuscire a condividere, diffondendolo tra i visitatori, il senso del lascito morale di Maria Fioroni. Passato, presente e futuro sotto l'egida della Storia, della Cultura e dell'Arte... Grazie al progetto polivalente in cartellone, ecco il ponte ideale tra Arte Cultura e Poesia progettato da Enrica Claudia De Fanti che, con i suoi collaboratori, presenta l'occasione di variegate opportunità di incontro culturale da noi ospitate sempre con estremo interesse...”.

L'angolo della Poesia vive la suggestiva atmosfera di una triplice essenza: la Donna, racchiusa ed emanata nella simbologia dei Fiori (gli stati d'animo stagionali di Madre Natura) e l'Arte. Sarà la voce calda e suadente di Marisa Marconcini – grande interprete dell'amore per il teatro e della progettualità didattica rivolta soprattutto ai più giovani – ad accompagnarci, passo dopo passo, nel mondo nostalgico degli affetti famigliari, riportati intatti nella memoria di un fiore. Dapprima,  la fatica...“Il colore delle Zinnie”, di Nadia Zanini: nel ricordo di una figlia, il lavoro nei campi. E' la Madre, donna coraggiosa di forme generose e occhi neri, all'opera tra “argini di sole”, segnati dal colore intenso dei petali di un fiore d'orto, la zinnia, oggi così raro.... Ed oggi, dal cuore, fluisce il rimpianto per chi non c'è più... in quei “sillabari di silenzi” chiusi tra “pareti imbiancate di nostalgia...”.

 Il percorso di Maria Teresa Bertolotto indica “La Valle dei Fiori Gialli”, dove la nota solare è il filo conduttore che cresce in quell'angolo di pace silenziosa e porta alla visione dell'impegno femminile, teso ad un futuro migliore...Cosicché speranza, dedizione ed altruismo trovano “tra le giunchiglie...semi di tolleranza”; la ricerca costruttiva “con mani...urgenti d'amore...”, e, ancora, “con mani vere...mani acute....certe...urgenti....”.

L'amour fou, passionale ed esaltante, nell'ars amandi più concettuale: è Pablo Neruda con “Ode al suo aroma”....la pelle dell'amata risuona di mille canti solari ed ombrosi, nell'abbraccio dei sentori profumati figli della terra muschiosa, del legno profumato di resina, nell'acqua scrosciante che trascina nel suo abbraccio foglie, radici, fiori. L'amore primitivo, l'amplesso antico quanto il mondo e nuovo, ogni volta...

Come la divina Creazione....

E se Golem I°, rifacendosi alla lezione biblica di Abramo, padre di tutte le genti, simboleggia il tragitto della materia destinata ad accogliere la forma dell'anima, resta fondamentale l'alternarsi fecondo tra Arte, Musica e Poesia. Le immagini, il focus luminoso che apre a molteplici itinerari suggeriti dall'emozione, dalla fantasia di un libero interpretare, sono il leit-motiv, il canone espressivo di questi sei autori – Luigi Dati, Valerio Di Domenica, Beppe Domenichini, Riccardo Freggia, Gianfranco Pozzer e Alessia Regajolo –.

Un percorso ideale che parla di eternità, nel quotidiano. Cui la poesia, con la nostra Marisa Marconcini, dedica, quale suggello all'evento, lo splendido Neruda dell' “Ode alla Pace”...

Caterina Berardi

Pubblicato in data 22/04/2012