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Territorio

Concorso gastronomico "Radicchio d'Argento 2012"

Il radicchio veronese e veneto alla base di una sana alimentazione

Giovedì 19 Gennaio 2012 - alle ore 11.30, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero -, l’assessore all'Agricoltura Luigi Frigotto ha presentata la VII.ma edizione del concorso gastronomico “Radicchio d'Argento”  indetta per mercoledì 25 gennaio 2012 ed articolata, in duplice evento, presso il ristorante “Da Aldo”, ad Aselogna di Cerea – ore 18.00, Tavola Rotonda;  dalle ore 20:00, Cena di Gala -.

L'iniziativa, con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Verona e Camera di Commercio di Verona, ha vista l'organizzazione di Pro Loco Carpanea di Casaleone in sinergia collaborativa con Consorzio Pro Loco del Basso Veronese, Consorzio per la Valorizzazione del Radicchio Rosso di Verona IGP e Confraternita del Radicchio Rosso Veneto.

 

Tra gli intervenuti alla presentazione: per Pro Loco Carpanea, Marica Faben, presidente; Enrica Claudia De Fanti, responsabile organizzativo; Pierfilippo Franzini, presidente Confraternita del Radicchio Rosso Veneto; Caterina Berardi, direttore della rivista online “Mediartenews” e curatore della sezione “Territorio”, interna alla stessa testata; Marco Gozzo, consigliere dell'Associazione Sovrano Ordine di Ercole.

Scopo della manifestazione è promuovere e fare conoscere, anche al di fuori della tradizionale zona produttiva, le eccellenti qualità e la variegata modalità d'impiego in cucina del Radicchio di Verona IGP.  Per raggiungere un più vasto target di diffusione, sono inviate 1233 lettere ai ristoratori di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige quale invito di partecipazione al concorso gastronomico. Una commissione di esperti ha scelti, con pubblico sorteggio e tra tutti i nominativi dei ristoratori aderenti all'iniziativa, i sei partecipanti e, in contemporanea, l'abbinamento tra ciascun concorrente e uno dei piatti a base di radicchio inclusi nel menù della Cena di Gala conclusiva all'evento. Il menù completo prevede un antipasto, due primi piatti, due secondi ed un dolce, tutti rigorosamente a base di radicchio: la valutazione della giuria di esperti designerà il vincitore del Trofeo Radicchio d'Argento.

I ristoratori impossibilitati a partecipare al concorso hanno avuta comunque lacoltà di inviare una ricetta a base di radicchio che sarà successivamente inclusa in un ricettario bilingue in distribuzione gratuita rivolta ad enti ed operatori turistici. Inoltre, al'evento, va segnalata la partecipazione di ospiti qualificati, provenienti da diversi ambiti regionali.

Come già ricordato, nel calendario della giornata 25 Gennaio, la Tavola Rotonda, a tema “Le orticole nella dieta nutrizionale del terzo millennio”, con inizio alle ore 18.00 presso il ristorante “Da Aldo” ad Aselogna di Cerea. L'incontro, alla presenza di autorità, esperti di gastronomia di fama internazionale e giornalisti del settore, ha offerto spunti di riflessione assai interessanti circa le abitudini alimentari del nostro tempo, altresì contribuendo ad approfondire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e delle caratteristiche del radicchio veronese, allargando il campo d'indagine a tutta la gamma di specialità gastronomiche della Bassa Pianura Veronese. Un territorio che vanta una ben consolidata e prestigiosa tradizione, offrendo l'eccellenza dei suoi prodotti tipici.

La Tavola Rotonda sarà inoltre l'occasione per la Confraternita del Radicchio Rosso Veneto, nata lo scorso anno con la volontà di promuovere la produzione del radicchio di tutta la nostra regione, di consolidare la propria attività e di presentare un'ipotesi di progetto: una rete di contatto e di studio tra i Comuni produttori del “Radicchio Veneto IGP” delle province di Treviso, Verona e Chioggia. L'obiettivo è quello di fare conoscere il prodotto al di fuori dell'Italia e di portarlo sulle tavole d'Europa. Verrà inoltre illustrata la possibilità di dare vita ad un centro innovativo per la divulgazione delle proprietà e dei benefici del radicchio anche nei luoghi di lavoro e di studio, come mense aziendali e scolastiche. Sarà infine discussa l'ipotesi di creare percorsi continuativi per la divulgazione e la conoscenza dell'importanza di una corretta igiene alimentare per la prevenzione delle principali malattie del nostro tempo.

 

Il “ Radicchio Rosso di Verona” vanta una reputazione antica e consolidata. Le prime vere coltivazioni destinate al mercato risalgono ai primi del Novecento, anche se erano presenti già alla fine del Seicento negli orti cittadini. Coltivato negli interfilari delle piante di frutta e della vite della Pianura Veronese, il radicchio era una delle verdure maggiormente consumate durante tutta la stagione invernale e per questo, ancora oggi, rappresenta uno dei prodotti tipici più conosciuti e apprezzati del nostro territorio.

 

 

Assessore Frigotto: “Il concorso gastronomico 'Radicchio d'Argento', giunto quest'anno alla settima edizione, rappresenta, per tutto il territorio della Bassa veronese, la grande occasione di farsi conoscere e apprezzare anche al di fuori dei confini regionali. Il radicchio rosso ha proprietà nutrizionali estremamente benefiche e salutari includendo, tra le proprie componenti, quelle antocianine, supporto fondamentale nella lotta ai radicali liberi responsabili dell'insorgere di gravi patologie e dell'invecchiamento. Questo corollario di eventi non si limita ad essere una competizione tra cuochi che utilizzeranno il radicchio per creare piatti unici ma, più in generale, vuole essere momento di approfondimento e divulgazione di corrette abitudini alimentari. Sono sicuro inoltre che anche il turismo locale possa beneficiare di questa iniziativa, perché cultura e tradizione sono un binomio vincente e su cui dobbiamo molto puntare”.

 

 

Presidente Pro Loco Faben: “Per ogni edizione del Radicchio d’argento, giunto quest’anno al settimo appuntamento e con grandi consensi, sia per Pro Loco Carpanea di Casaleone sia per quanti hanno generosamente collaborato, si è proposto un tema diverso su cui riflettere che resta l'input per le iniziative a seguire. Nel 2011, ricordo, si era fatto il punto sulle possibilità del consumo del Radicchio Rosso di Verona IGP anche oltre il periodo della sua fioritura verificandone le potenzialità quale prodotto stagionale, primizia, e ricercandone, inoltre, metodi di conservazione e  trasformazione... Il tema da porre in evidenza, in questa rassegna 2012, tratta l'alimentazione relata ai prodotti di qualità stagionali, con specifica attenzione sulla conoscenza delle  qualità e caratteristiche nutrizionali, importantissime per noi abitanti della Bassa Veronese, territorio dove il Radicchio Rosso viene coltivato e prodotto in questo particolare periodo dell’anno. La nostra volontà intende far pervenire un messaggio formativo alle nuove generazioni, sottolineando l’importanza di una nutrizione sana, con criteri di eccellenza dal punto di vista gastronomico. Inoltre, ulteriore fondamentale obbiettivo è il sollecitare una cultura di scelta della qualità, per i prodotti destinati sia alla cucina tradizionale sia ad un'interpretazione in veste originale. Focalizzando, in tale procedura, il criterio privilegiante la qualità gastronomica dei prodotti locali, inserendolo nello specifico ambito del micro turismo enogastronomico che attende sempre più  ampia diffusione in questo comprensorio territoriale quale alternativa alle altre forme già esistenti: ad esempio, vorrei citare il grande aumento degli agriturismi... Sempre circa il micro turismo vanno rivalutati, inoltre, gli aspetti dell' attività fisica o semplicemente ricreativa all’aperto, e tutto quanto relato a quel turismo che non necessariamente indica EVASIONE dal proprio territorio ma piuttosto la riscoperta di un comprensorio naturale ricco di grandi potenzialità e bellezza sotto diversi punti di vista e che già vede attiva tutta la strategia promozionale delle nostre specificità attraverso l'istituzioni di sagre, fiere, mercatini, ma che non intende rimanere circoscritta soltanto a questo ambito. Si può certamente fare ancora moltissimo, quindi spazio alla fantasia e alle idee. Tra le altre progettazioni, vincente è l'idea di questo Concorso pilastro di una strategia di successo rivolta all'implementazione di questo micro turismo, con una visione d'intenti che punta a diffondere cultura e gastronomia, premiando contemporaneamente il prodotto Radicchio Rosso di Verona, il territorio e la sua gente che lo produce e lo lavora con passione, la creatività e la professionalità dei ristoratori, e l’occasione stessa dell’incontro, con scambio e confronto delle diverse progettualità con relativa verifica, del formulare e proporre sempre nuovi obbiettivi di riferimento che tutti dovranno perseguire con impegno e determinazione”.

 

 

 

Confraternita Radicchio Rosso Veneto, presidente Pierfilippo Franzini: “Abbiamo inteso dar vita alla Confraternita del Radicchio Rosso Veneto - insignito a due mesi dalla sua isttituzione (primavera 2011) del premio “Cangrande della Scala” -, non soltanto per valorizzare le potenzialità enormi di una orticoltura territoriale IGP ma per diffonderne la conoscenza in ambito interregionale ed estero. Scopo di questa iniziativa, giunta al successo del VII.mo anno, è il creare rete, quella connessione ormai necessaria tra provincia e regione, facendo leva sull'eccellenza produttiva e sull'unicità del tema. Questa edizione si preannuncia ricca di qualità: sono diversi i ristoranti di alto livello che hanno aderito all'iniziativa – fra oltre 1200, sei, i sorteggiati: Ristorante Kambusa, Lazise; Ristorante Il Veliero, Villa Poma (MN); Ristorante La Cubana, Cerea; Ristorante Peccati di Gola,  Nogara; Castello di Bevilacqua, ristorante all'antica Ala; Alta gastronomia di Pane e Biscotto, Casaleone  - e i cuochi, sia pure nel competere, riescono ad instaurare un (raro a trovarsi) clima di affiatamento e condivisione. I posti a tavola sono esauriti da una settimana e c'è chi, addirittura, è prenotato dallo scorso anno”.

 

Responsabile organizzativo Enrica Claudia De Fanti: “ Quest' importante corollario di eventi nel concorso “Radicchio d'argento” indica il reiterato successo di una strategia improntata all'entusiasmo, all'amore per le tradizioni e la storia del nostro territorio... Un'eco che si è propagata non solo nell'ambito di tutto il Nord Italia (particolare attenzione abbiamo rivolta alla coltura del tartufo bianco mantovano) ma oltreconfine. La nostra incrollabile fattività, oltre allo stimolo sempre più necessario di una friendship partneriale, ha fatto sì che, all'attuale edizione, siano presenti diverse realtà associative: tra queste, il Consorzio Formaggio Piave DOP, che offrirà i suoi squisiti prodotti per il buffet d'aperitivo alla Cena di Gala. Un lusinghiero riconoscimento, per le nostre Pro Loco e Consortia, indica il Piemonte, terra ricca di grandi colture e tradizioni enogastronomiche, per la richiesta di una imminente collaborazione”.

 

Consigliere Associazione del Sovrano Ordine di Ercole, Marco Gozzo: “Inizia una bella joint-venture tra le nostre associazioni, operanti in Valpolicella e nella Bassa Veronese. Nell'intento di una maggiore diffusione anche all'estero, proporrei, in sinergia ad altre consortie, in calendario a Dicembre un evento promozionale unico, di ampia gettata, per la presentazione e la maggiore diffusione dei nostri prodotti DOP.  L'Olio extravergine di Negrar, frutto di cultivar che qui trovano sede particolarmente vocata (come da analisi di studio dell'Istituto Agrario) e il Radicchio Rosso Veronese, coltivato nella pianura della Bassa, non sono solo ragioni per dare vita ad iniziative di successo destinate a produrre ricchezza, bensì il moto propulsore a promozione del territorio e del paesaggio. Una valenza che non impone soltanto di diffonderne la storia ma viene a connotare il senso di un'antica cultura di tradizione territoriale da costudire gelosamente . In opposizione ai cementifici 'urbani'...”.

 

“Mediartenews - Territorio”, Caterina Berardi: “La comunicazione mediale diviene sempre più irrinunciabile nell'attuale momento storico. Contribuire a diffondere la conoscenza delle diverse tradizioni che improntano la facies culturale di un territorio, oltre che interessante, è doveroso per chi si occupa di informazione. Ritrovando il lascito storico, In particolare, le rassegne relate alla Bassa Veronese assumono un particolare valore aggiunto che viene ad ampliare, non solo metaforicamente, il campo d'indagine sull'intera terra veneta. Si aprono confronti e paralleli che sottolineano l'unicità di una matrice genetica che intende, riallacciando il filo della memoria, farsene viva testimone. Per me, infine, è un grande piacere ritrovare in un contesto così pulsante,  un giovane scultore di grande talento: Matteo Fabén, nato a Casaleone ed approdato a Carrara, la piccola Atene del marmo, tappa miliare di un percorso artistico di successo.

Fabén ha realizzato con fantasiosa maestria due magnifici emblemi scultorei, effige in germoglio del Radicchio Rosso della sua terra resi ancora più preziosi e significativi in lamina d'oro e d'argento. E' questo l'omaggio della giuria tecnica ai primi due classificati per il miglior primo e secondo piatto. Una bella cerimonia, l'assegnazione del “Trofeo Radicchio d'Argento” : momento conclusivo alla Cena di Gala ”.    

(nella foto, lo scultore Matteo Fabén)    

 

 

 

 

 

 

 

  

  CONFERENZA – CONVEGNO “TAVOLA ROTONDA” 25 GENNAIO 2012

 

VII^ Ed. Concorso “Radicchio d’Argento”

 

Ore 18:00 convegno e dibattito presso il Ristorante “Da Aldo” in Aselogna di Cerea (VR)

Il tema della tavola rotonda della VII^ edizione concorso gastronomico “Radicchio d’Argento 2012” sarà:

 

 “Le orticole nella dieta nutrizionale del terzo millennio”

  • Alimentazione,  nuovi orizzonti di mercato
  • la dietologia e l’esaltazione dei vecchi sapori;
  • l’alimentazione del futuro;
  • organismi geneticamente modificati;
  • i preconcetti sulla base obbiettiva dell’alimentazione futura;
  • il quadro alimentare e la società moderna;
  • le possibili deviazioni tecnologiche nell’alimentazione moderna;
  • l’importanza dei prodotti IGP per il benessere fisico e nutrizionale

 

Radicchio Veneto:  4  Identità diverse …..Obbiettivo comune

L’oro rosso” il Radicchio Veneto”  IGP  sulle tavole d’Europa

Studio sulla possibilità di creare percorsi continuativi per la divulgazione e la conoscenza dell’importanza di una corretta igiene alimentare per la prevenzione delle malattie  generiche ed insidiose del nostro secolo

 

 Obbiettivi del progetto:

  • la tavola rotonda del 25 gennaio vuole stimolare ed approfondire la conoscenza e l’importanza del prodotto per soddisfare la richiesta del mercato di prodotti orticoli freschi e conservati allo scopo di ottenere un’alimentazione sana e nutriente;
  • creare una cultura alimentare con finalità e studio di salutare benessere con il prodotto agricolo stagionale “Radicchio Rosso Veneto”
  • creare una rete di contatto e di studio progettuale tra i Comuni produttori del “Radicchio Veneto IGP” delle Province di Treviso, Verona e Chioggia per dare vita ad un centro innovativo per la divulgazione, anche nei luoghi di lavoro e di studio ( mense aziendali e scolastiche), delle proprietà e dei benefici del radicchio veneto Igp.
  • creare un osservatorio gastronomico alternativo che abbia come obiettivo la divulgazione della ricchezza storica e culturale del territorio veneto;
  • attuare una compartecipazione tra le istituzioni delegate all’igiene alimentare e le attività agricole, artigianali commerciali e di ricezione turistico- gastronomica del veneto per una completa divulgazione dell’importanza della sana alimentazione quale nuovo percorso di vita impostato sulla prevenzione della salute fisica e mentale favorendo indirettamente la commercializzazione del nostro prodotto di eccellenza in Italia e in altre regioni Europee;
  • consolidare la collaborazione con l’ass.ne F.I.C.E Italia e U.C.E.T Europa al fine di promuovere convegni nei luoghi deputati al prestigio dell’alta gastronomia nazionale esaltando tutti i prodotti IGP locali che possono portare valore aggiunto al nostro Radicchio rosso Veneto;
  • varie.

Relatori:

Eugenio Ghirardi  prof. Istituto Alberghiero ed Esperto Gastronomo

Dott. Enzo Gambin;

Dott. Francesco Occhi;

Giovanni Rana;

Avv. Guariente Guarienti;

Presidente Confraternite Enogastronomiche Dott. Mario Santagiuliana;

Lorenzo Ambrosi, Presidente Coltivatori Diretti Verona Sud;

Caterina Berardi, giornalista, direttore responsabile rivista online “Mediartenews” ed esperta enogastronoma

 

Marica Faben: Approfondimento sulle aspettative future del “Micro Turismo territoriale”.

 

Con tale definizione si vuole indicare quella tipologia di turismo che caratteriza un trend di ampio successo di questi ultimi anni: la vacanza breve: il viaggio del fine settimana favorito anche dall’aumentata offerta di voli low cost. Quindi, il nostro convegno si propone di illustrare tutte le modalità di un importante fenomeno diventato un vero e proprio stile di vita, così da offrire un ulteriore spunto di riflessione, vagliando la gamma delle inerenti strategie operative ed indirizzando, conseguentemente, le risorse economiche ad un' ottimale promozione del nostro territorio: una grande varietà di offerta destinata agli “avventori” del fine settimana. Oltre tutto, le bellezze ambientali, le specialità gastronomiche e le tradizioni popolari della Bassa Pianura Veronese potrebbero essere la novità anche per il turista d’oltre confine.

L’iniziativa della tavola rotonda si colloca al centro di un progetto di ampia caratura, intendendo promuovere la stesura e la pubblicazione di un manuale ricco di suggerimenti e idee delle quali le attività economiche potranno avvalersi.

L’obbiettivo del convegno è unire le forze delle istituzioni, delle imprese private dedite alla ricerca di nuove alternative economiche per giungere ad una finalità promozionale a 360 gradi.

Siamo consapevoli della sempre maggiore necessità di salvaguardare quella nostra eredità a matrice non commerciale (intendo le antiche pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze, saperi e sapori della nostra terra contadina, così come strumenti, oggetti, i manufatti e gli spazi culturali archeologici) custodito dalla nostra comunità e riconosciuto come patrimonio culturale che possa essere una fonte  di reddito economica per la popolazione. Aggiungerei come non sia solo il  profumo della nostra campagna o della nostra rinomata cucina o il delicato sapore del nostro radicchio Rosso di Verona a farci amare questo luogo sorprendente... “La nostra Bassa” è qualcosa che si respira nell’aria, che emana dai luoghi e dai mille fossati e fossetti che irrigano il territorio. E’ un’atmosfera che il forestiero non incontra sovente: Nella nostra terra s’incontra la passione, la medesima che anche l'agricoltore dei nostri giorni dedica alla coltivazione di prodotti di eccellente qualità,  portando sulla nostra tavola gli autentici sapori di antica memoria.

Casaleone ha la fortuna di essere confine naturale con tre province che esprimono moltissime eccellenze nel campo dei prodotti tipici che, abbinati al nostro “Principe Rosso”, esplodono in bellezza e bontà. Dando alla nostra tradizione culinaria il merito di amalgamare con grandissima perizia e creatività queste prelibatezze, per creare ricette esclusive.

Pubblicato in data 24/01/2012