DOMENICA 16 GIUGNO 2019 04:55
 

Territorio

Veneto Spettacoli di Mistero: La Zena dele Strie. Da Mindon

31 Ottobre 2011, Trattoria "Da Mindon", S. Teresa in Valle.

Patrocinio: Comune e Pro Loco di Cerea e Pro Loco Carpanea di Casaleone

 

Sponsor: Damiano Bigardi e Rodolfo Ghiraldi, per Trattoria “Da Mindon”; Mirko Sella per “San Cassiano Azienda Agricola”.

 

Sempre nell'arco delle celebrazioni di “Veneto Spettacoli del Mistero”, lunedì 31 Ottobre ripercorriamo l'itinerario verso la Bassa Veronese dove, a S.Teresa In Valle, la Trattoria “Da Mindon” ci accoglie con la consueta ospitalità per celebrare la fatidica serata di Halloween... Memori del ”Trucchetto o dolcetto”, scherzoso folletto dei nostri sogni non più bambini, entriamo nel vivo de “La Zena dele Strie”: il primo di una terna di appuntamenti di grande successo rivolto soprattutto ai giovani per rinnovare il valore di una tradizione storica oralmente trasmessa di padre in figlio. I secoli sono trascorsi ma, nelle terre della Bassa limitrofe alle tre province di Verona, Mantova e Rovigo, è rimasto pressoché intatto quel patrimonio di leggende, racconti ed usanze antiche tuttora parte della vita quotidiana. Protagonista assoluto sulla scena il genere più classico di un filò che incede all' 'horror' rivisitato tra racconto teatrale, danza e musica. Notevole l'apporto registico dell'infaticabile curatrice Enrica Claudia De Fanti, chairman alla realizzazione dell'intero calendario di eventi del “ Mistero” messi in cartellone da Pro Loco Carpanea di Casaleone: dopo il saluto ai delegati delle Pro Loco alleate e delle Autorità presenti in sala, il taglio del nastro inaugurale.

Le dichiarazioni di Claudia e di Marica Faben - presidente di Pro Loco Carpanea – collimano nel sottolineare l'importanza di un armonioso procedere “... che indica, per noi, la seconda tappa di una condivisione a 360 gradi, frutto di quella sinergia fattiva che resta il motore primo del festival “Veneto Spettacoli di Mistero” e che ci ha visti nella ristretta rosa dei prescelti - fra le 300 realtà locali aderenti all'UNPLI regionale – per la messa in opera di questa multiforme iniziativa. Un progetto di confermata valenza rivolto alla vera cultura della storia locale, finalizzato alla salvaguardia di tutte le tradizioni che trovano radice nella Bassa Veronese. Un impegno costante e laborioso ha consentito di riunire l'insieme delle molteplici testimonianze, orali e scritte, del nostro patrimonio e di congiungerle idealmente a quello di tutta terra veneta...”.

Il primo 'grazie' va agli sponsor mecenati di questa bella rivisitazione d'epoca per aver accolto un folto pubblico (e sia, tutti in attesa del brivido ultra dimensionale), ciascuno con le proprie specialità, ricche di profumi e sapori...Ecco, quindi, i titolari della storica Trattoria “Da Mindon”, Damiano Bigardi e Rodolfo Ghiraldi, con la proposta menu di squisite ricette della tradizione culinaria del luogo, e Mirko Sella, patròn della Azienda Agricola San Cassiano di Mezzane di Sotto, per il fragrante tocco dell'extravergine Monte Guala (monocultivar Grignano) e per i vini (già testati, il valoroso Valpolicella e il bianco Soave) con il 'dulcis in fundo' del glorioso Prosecco.

 

Gli Artisti

 

Fiammetta Rettondini, non solo presidente del sodalizio associativo “Villa Viola delle Gatte” ma grande attrice e Mauro Capellari, poeta e scrittore: davvero una coppia vincente in una prova d'eccezionale maestria per l'interpretazione di brevi racconti tratti da "Leggende di streghe veronesi", di Giuseppe Rama. Una riedizione all'insegna dell'assoluta libertà interpretativa del testo originale in lingua italiana che Fiammetta e Mauro hanno deciso di 'convertire' in idioma veronese. Così che il flash d' intermezzi, retto sul contrappunto serrato e vivacissimo, ha valutato del folklore l'aspetto semantico, accogliendo nel dialogo le peculiari, colorite espressioni tipiche del veronese arcaico parlato in queste terre della Bassa fino a cinquant'anni or sono. Musica 'witchcraft', grazie all'atmosfera suadente regalata dal 'sax' di Marco Remondini, ideale nota d'ambientazione coreografica al Sabba. Qua e là per la grande sala, rivive la danza rituale della mezzanotte attorno al falò animata da una girandola di affascinanti streghe - Giulietta, Cristina, Marisa, Beatrice, Anna, Fiammetta -, accerchiate da impenitenti diavolacci -Gianmatteo, Michele, Gaetano -  L' équipe di ballo, offerta da Marisa Saggiotto (presidente del Wigwam Circolo di Campagna CORTE MORANDA di Cologna Veneta e delegata per la provincia di Verona) ci ha reso partecipi del misterioso tesoro di tradizioni 'magiche' della Val Brenta. Ecco dunque le anguane, creature dolci e fascinose, le discendenti delle “Deae Acquanae” di classica memoria, ninfe delle acque che avevano la propria sede lungo la via Claudia Augusta Altinate (l'attuale Valsugana), tracciata nel 15 a.C. Un tuffo a ritroso nel tempo, nell'alternarsi di antiche danze popolari e suadenti atmosfere ammaliatrici: streghe-streghette, donne fatali oggi come allora, depositarie di incantamenti d'amore e maliziosi sortilegi che, almeno nell'immaginario, non cessano di esistere...

 

 

Caterina Berardi

Pubblicato in data 03/01/2012