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Visioni future

Verona - Verso l'89° festival lirico 2011

Il 17 giugno inaugurazione areniana con "La Traviata" e un cast di "debuttanti" a "cielo aperto": una sfida senza paura della Direzione artistica.

La presenza del Presidente della Repubblica sarà il beneaugurante avvallo istituzionale.

(nella foto Traviata III atto, bozzetto Hugo de Ana) 

      Su Traviata ha dato voce anche Marcel Proust:  

«La "Traviata" mi piace. È un’opera che va all’anima… Verdi ha dato alla "Dame aux camélias" lo stile che le mancava. Dico questo non perché mi sembri cosa trascurabile il dramma di Alexandre Dumas figlio, ma perché, quando un’opera drammatica tocca i sentimenti popolari, ha bisogno di musica».

 

Nomi internazionali al loro debutto in Arena: il direttore d'orchestra Carlo Rizzi - “l'opera è spettacolo completo per orecchio ed occhi... - reduce da intensi impegni sinfonici e operistici; Violetta è il soprano albanese Ermonela Jaho,  (foto by Fadil Berisha)

rivelazione internazionale proprio nel ruolo verdiano fin dal suo esordio nel dicembre 2005 all’Opera de Marseille: “Ho cantato a Verona, al Filarmonico con “Sonnambula” ma “La Traviata” per me non rappresenta soltanto un sogno ma una sfida da portare avanti al meglio. Il mio cuore e una connaturata passione rispecchiano il modello, il grandissimo temperamento della musica italiana. D'altronde, la musica non è forse il linguaggio del cuore?”; Alfredo, il tenore sardo Francesco Demuro, con affermazioni nel ruolo a Santiago, a Seattle e a Dresda, afferma “giungendo in Arena ho coronato un sogno finora impensabile...”; Giorgio Germont è il baritomo bulgaro Vladimir Stoyanov che ha già solcato l'opera verdiana a Parma, alla Scala, a Berlino e a Venezia.

Regia, scene, costumi e luci di Hugo de Ana, grandissimo argentino e grande amico di Verona, vanta produzioni e consensi in tutto il mondo: quasi all'unisono con il M° Rizzi nel definire l'allestimento di Traviata ”una sfida molto complessa, ardua, per il coniugare la raccolta atmosfera, l'intimità della vicenda alla vastità degli spazi areniani”.

Le parti coreutiche sono di Leda Lojodice, già prima ballerina poi coreografa areniana dal 2007. Si esibiscono i complessi artistici - Orchestra, Coro e Corpo di ballo - e Tecnici dell’Arena di Verona insieme alle numerose comparse.

Il capolavoro verdiano, che in Arena può vantare ben 90 rappresentazioni in 12 edizioni - la prima nel 1946 e l’ultima nel 2007 - ritorna sul palcoscenico più grande del mondo per 9 serate con un nuovo allestimento, così delineato dalla Fondazione Arena: “Un “ring” dentro la gigantesca cornice di un quadro: così Hugo de Ana vuole la sua nuova regia de La Traviata, in un dialogo continuo tra musica e palcoscenico al fine di creare un equilibrio tra vero e verosimile. Perché l’attrazione del ruolo della protagonista Violetta è anche teatrale, di una donna indipendente e moderna, che vive nella solitudine, messa in ginocchio dal conformismo imperante. La sua anima buona si spegne in bianco e nero, in una immacolata e tragica fotografia di fine Ottocento.”

“Hugo de Ana posticipa la sua Traviata di quarant’anni, collocando gli avvenimenti nel 1890, mantenendo quel senso di criticità storica del periodo in cui nasce l’opera. Il dramma borghese offre spunti di conflitto sociale, per cui l’intima vicenda di Violetta prende vita in una sorta di spazio dei ricordi, una pinacoteca smontata e messa a soqquadro, in cui le tele vuote sottolineano il gioco della verità e della finzione scenica. È in questo spazio che lo spettatore può cogliere le molteplici sfaccettature della vita della protagonista: la prostituzione, il denaro, la mondanità e la superficialità di un mondo in decadenza dove lei rinasce con la scoperta dell’amore, fino al sacrificio estremo.”

(a cura di roberto tirapelle)

 

La Traviata replica: 24 giugno - 2, 12, 16, 21, 28 luglio - 4, 11 agosto

Pubblicato in data 08/06/2011