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Visioni future

54^ EDIZIONE DEL FESTIVAL DEI 2MONDI

Un grande cartellone di teatro con primedonne e primattori

24 Giugno – 10 Luglio 2011

Quest’anno il Festival sarà dedicato a Gian Carlo Menotti in occasione del centenario della sua nascita.

(nella foto Gian Carlo Menotti)

Sarà proprio la prima opera da lui composta nel 1936 ad inaugurare la 54a edizione del Festival: “Amelia al ballo”, diretta da Johannes Debus, scenografia di Gianni Quaranta, costumi di Maurizio Galante, regia di Giorgio Ferrara (24/26 giugno – 1/ 2 luglio).

Un grande regista italiano ritorna al Festival dei Due Mondi: Luca Ronconi presenterà, in anteprima mondiale, “La modestia” di Rafael Spregelburd, una delle figure più rilevanti e influenti della scena argentina contemporanea (24/26 giugno).Per la sezione danza avremo per la prima volta in Italia una giovane compagnia di danza classica che si sta affermando nel mondo come una delle più vibranti: il Corella Ballet con il suo fondatore e direttore artistico, la star spagnola Angel Corella. Il loro repertorio è vario e al Teatro Romano di Spoleto ci proporranno quattro titoli tutti in prima italiana (8/9 luglio).Per la musica il tradizionale Concerto finale in Piazza Duomo, dal titolo “Viva l’Italia”, sarà diretto da James Conlon e sarà dedicato ai centocinquant’anni dell’Unità d’Italia con un repertorio da Verdi a Rossini, passando per alcune delle più famose canzoni popolari italiane dedicate al Risorgimento (10 luglio).

Ma la 54a edizione si contraddistingue anche per un cartellone teatro che rimanda ai tempi d'oro del festival in cui primattori o primattrici si esibivano al Teatro Romano o al Caio Melisso o a S. Nicolò, spargendo odore di palcoscenico nelle profondi notti spoletine.
Innanzitutto una novità assoluta di Sergio Claudio Perroni “Il tredicesimo punto” con Michela Cescon; a seguire “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon per l'allestimento di Stefano Alleva; poi “Patria e Mito” regia di Ugo Gregoretti con Renato Nicolini, il Mito, e Marilù Prati, la Patria; si continua con “Le città invisibili” di Italo Calvino per la voce di Massimo Popolizio.

Dopo tali ragguardevoli spettacoli si sopraggiunge al palcoscenico attoriale di Monica Guerritore che ritorna con “Mi chiedete di parlare...” alle memoria di Oriana Fallaci, scritto dalla stessa Guerritore, da un'idea di Emilia Costantini; “Anouk Aimée legge Alberto Moravia”, uno spettacolo che parla da sé; Corrado Augias con “Leopardi e l'Italia”; Anna Maria Guarnieri in “Eleonora, ultima notte a Pittsburg”, regia di Maurizio Scaparro; Filippo Timi ripropone “Giuliett' e Romeo - M' engolfi L'core, Amore” in volgare perugino; “Patrie lettere” con Adriana Asti e Giorgio Ferrara; Carlo Cecchi in “Prodotto”; Ivan Franek con “Il castello” di Giorgio Barberio Corsetti.
 

 

 

 

E' il quarto festival che firma Giorgio Ferrara che disegna anche questa fine dicitura:
“150 anni per un Paese solo. Ma secoli e secoli per i suoi mille luoghi, per le sue mille contrade. E dovunque la bellezza racchiusa nelle pietre, la realtà teatrale della vita, l’armonia di suoni sempre nuovi. Come qui. Come in questa città. Di questo paese.”

 

Pubblicato in data 08/05/2011