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Cinema

Le attese di Cannes 2011

Le sue muse, i suoi adepti, la Croisette, sussurri e grida, le bottiglie di rum, un certain regard.

 11- 22 maggio 2011

E' inutile nasconderlo, da qualunque punto di vista lo si guardi, Cannes è il festival del cinema più popolato e seguito da chi conta: buyers, attori, produttori, celebrità, maestri di razza, una curiosa lunga frenetica corsa agli eventi.

 

C'è grandissima attesa per alcuni film:

il superfavorito The Tree of Life di Terence Malick con Brad Pitt e Sean Penn; il ritorno di Pedro Almodovar La piel que habito con Antonio Banderas e Elena Hanaya; Lars von Tirer, levigato come una scultura, che presenta Melancholia con Kirsten Dunst e Alexnder Skarsgard; Gus Van Sant che propone nel Certain Regard Restless, una love story nera con Mia Wasikowska e Henry Hopper; un'altro favorito come Nuri Bilge Ceylan che firma Once upon a time in Anatolia.

Ma c'è grande aspettativa per numerosi altri film. Ad esempio l'Italia porta in gara Nanni Moretti con Habemus Papam e Paolo Sorrentino con This Must Be the Place, entrami cineasti già premiati a Cannes. C'è anche un'Italia meno nota ma attesissima nell'opera prima di Alice Rohrwacher che presenta Corpo celeste nella sezione Quinzaine.  

Poi ci sono dei cineasti affezionati al Festival come Woody Allen che fuori concorso apre con Midnight in Paris con Marion Cotillard, Owen Wilson e in una parte minore Carla Bruni; Jean-Pierre e Luc Dardenne che portano Il ragazzo con la bicicletta; il finlandese Aki Kaurismaki che ha girato in Francia Le Havre; Naomi Kavase, una giapponesina già coronata a Cannes che si presenta Hanezu no tsuki; Alain Cavalier, un raro francese che ci ha sempre coinvolto per la sua intensità, con Pater.

Sarà presente anche il fantasma di Lady Diana nel docufilm Unlawful Killing di Keith Allen, sulla tragedia di Diana e Dodi. E' un evento che scuote Londra che ha già imposto una novantina di tagli. Durata tre anni di lavorazione, la pellicola uscirà in Francia e negli USA e si vedrà che altri scoop usciranno da quel tunnel.

Ancora cinematografie lontane: dall'Asia e dall'Africa. L'India interessante di Bollywood, The Greatest Love Story Ever Told, un'antologia delle scene d'amore del cinema indiano; l'Egitto invece è il primo paese ospite del festival: una gionata di proiezioni di autori egiziani di oggi e di ieri. 

E non si può tralasciare il ritorno di Jodie Foster alla regia con The Beaver e come protagonista Mel Gibson e un pupazzo di peluche.

Moltissimi si contendono la Palma d'Oro e difficile sarà aggiudicarla bene.

Pubblicato in data 14/05/2011