MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 16:33
 

Cinema

Al Bif&st 2015 (Bari International Film Festival, 21-28 marzo 2015) vere lezioni di cinema.

Otto registi internazionali (Parker, Annaud, Costa-Gavras, Scola, Wajda, Reitz, von Trotta, Moretti) per otto lezioni di cinema.

Ettore Scola: “a Bari abbiamo costruito una precisa idea di cinema, la conservazione della memoria”.

Felice Laudadio: “73.000 spettatori, un pubblico di giovani, affamati di cinema, di incontri, di lezioni”.

         Oltre alle “Master class” complessivamente il Bif&st 6^ edizione conta 300 eventi tra anteprime, film in concorso, film fuori concorso, retrospettiva Frtiz Lang, focus su attrici e attori, tributo a Francesco Rosi, mostre, laboratori, cinema per le scuole, generazione Vietnam.   

 (nella foto a s, Nanni Moretti tra Felice Laudadio e Ettore Scola)

Fipresci (The International Federation of film critics) (nella foto a destra, Klaus Eder, Margarethe von Trotta, Enrico Magrelli, Alin Tasciyan e SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) presenti per premiare e moderare i registi delle lezioni di cinema, e i protagonisti delle sezioni del cinema italiano.  

  (nella foto a s, Franco Montini modera il focus con Paola Minaccioni)

Focalizzato, fin dalla sua costituzione, sul cinema italiano, il Festival barese ormai ha consolidato la valorizzazione della nostra produzione ed è diventato una vetrina per i premi prestigiosi (David di Donatello e Nastri d’argento) che si svolgono nelle successive manifestazioni. Non solo, dalle affermazioni del suo Presidente Ettore Scola, “a Bari abbiamo costruito una precisa idea di cinema, impegno, attenzione ai nuovi stili e linguaggi, strumento per la conservazione della memoria”.  “Quello che mi rende più felice in questo festival è il pubblico giovane e ce ne sono tanti di giovani che lo seguono, di Bari ma anche oltre. Quando vedo teste bianche invece divento triste”.  Certamente oggi il Bif&st è frequentato molto dai giovani che sono diventati il vero pubblico. Come afferma anche il suo direttore, Felice Laudadio: “l’aspetto che mi ha colpito di più in queste ultime edizioni sono stati i giovani, sono affamati di cinema, di incontri, di lezioni. E fin dal mattino alle 9 il Teatro Petruzzelli è esaurito, e molta gente è rimasta fuori”. “Una grande soddisfazione, un buon segnale ma anche il fatto che il pubblico è più esigente e per questo crescono anche le responsabilità di chi lo organizza. Dobbiamo offrire un prodotto all’altezza ma i risultati ci aiutano. Quest’anno gli spettatori sono stati 73.000, 2.500 in più dello scorso anno. Un pubblico che arriva da tutta la Puglia e dalle altre regioni, magari prendendosi una settimana di vacanza. E la ricaduta economica sulla città è visibile a tutti.” In questi giorni ripenso sempre ad una affermazione che ha detto Edgar Reitz durante la consegna del suo premio, “è un festival utopia”.”     

       Anche l’Edizione 2015 si è avvalsa di qualche anteprima italiana tra cui il film di Marco Pontecorvo “Tempo instabile con probabili schiarite” (con Lillo, Luca Zingaretti, John Turturro, Carolina Crescentini), distribuzione Good Films, e “Ho ucciso Napoleone” di Giorgia Farina (con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Pamela Villoresi, E.S. Ricci, Iaia Forte), distribuzione 01 Distribution. 

 

Ma se il cinema italiano rappresenta il filo rosso del festival, quest’anno ce n’era un altro molto ben caratterizzato, quello della fantascienza: innanzitutto la grandiosa retrospettiva dedicata a Fritz Lang perché, lo si voglia riconoscere o meno, è un inventore gigante di spazi e di architetture, è un narratore del destino, di sogni, di allucinazioni, con lui si entra in un regno di luce e ombre, insomma fantascienza pura.  Poi la presentazione dell’anteprima di “Humandroid” di Neill Blomkamp con Hugh Jakman e Sigourney Weaver, storia di un poliziotto droide che si trasforma in robot.  Ancora un’altra anteprima di Alex Garland “Ex-Machina”, l’incrocio tra un giovane programmatore e un brillante informatico miliardario per un test di intelligenza artificiale. Solo per citare i film più appariscenti.

A Bari c’è stato un panorama internazionale rilevante, tra cui i registi Paul Bettany (“Shelter”), Mehid Charef  (“Graziella”), Vicente Ferraz (“Road 47”), Louis-Julien Petit (“Discount”), Pierre Morel (“The Gunman”), John Maclean (“Slow West”), Régis Wargnier (“Le temps des Aveux”), Francois Margolin (“L’antiquaire”). Sono solo alcuni.  Ancora I documentari di Andrea Segre, Michele Fornasero, Wilma Labate, Gianfranco Pannone, Walter Veltroni, Mimmo Mongelli, Gianni De Blasi, Davide Ferrario, Carlo Zoratti, Costanza Quatriglio. La retrospettiva di Francesco Rosi.

Non ultimi ma primi gli otto film degli altrettanti registi premiati dai 90 anni della Fipresci (Platinum Award): “Fuga di mezzanotte” (1978) di Alan Parker, “Sette anni in Tibet” (1998) di Jean-Jacques Annaud, “Amen” (2002) di Costa-Gavras, “Una giornata particolare” (1977) di Ettore Scola, “Katyn” (2007) di Andrzej Wajda, “Heimat” (1955-1956) di Edgar Reitz, “Anni di piombo” (1981) di Margarethe von Trotta, “Caro diario” di Nanni Moretti.   Due di questi registi hanno presentato anche il loro ultimo film in anteprima e precisamente J.J. Annaud con “L’ultimo lupo” (2015) e M. von Trotta con “The Misplaced World” (2015). Nel corso dell’ultima serata il Festival ha presentato “Ritorno al Marigold Hotel” di John Madden con Maggie Smith, Judi Dench, Richard Gere. 

E la prossima edizione che sorprese ci propone. Ecco le anticipazioni di Felice Laudadio: “il Bif&st 2016 sarà dedicato a Marcello Mastroianni, a vent’anni dalla scomparsa. Faremo una grande retrospettiva che comprenderà i suoi 50 film più significativi sui 141 della sua produzione. Cominceremo dal 1954 e finiremo con la sua ultima interpretazione teatrale “Le ultime lune” di Furio Bordon, (regia di Giulio Bosetti con Erica Blanc , nda).  In questo contesto di lavoro sull’attore abbiamo deciso di creare un focus di lezioni con grandi attori e attrici”. Appuntamento dal 2 al 9 aprile 2016.          

 (servizio e interviste a cura di roberto tirapelle)

 

Ecco i premi di quest’anno:

La giuria, espressa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e composta da Franco Montini (presidente del SNCCI), Vito Attolini, Paola Casella, Francesco Gallo, Andrea Martini, Cristiana Paternò e Federico Pontiggia, ha assegnato i seguenti premi: Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Francesco Munzi per Anime nere; Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore a Luigi Musini per Anime nere di Francesco Munzi e per Torneranno i prati di Ermanno Olmi; per Torneranno i prati sarà premiata anche la co-produttrice Elisabetta Olmi (entrambi i film sono stati realizzati in coproduzione con RAI Cinema rappresentata da Cecilia Valmarana). Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Marcello Mazzarella per Biagio di Paquale Scimeca; Premio Luciano Vincenzoni per la migliore sceneggiatura a Edoardo Leo e Marco Bonini per Noi e la Giulia di Edoardo Leo; Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista a Alba Rohrwacher per Hungry Hearts di Saverio Costanzo; Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista a Elio Germano per Il giovane favoloso di Mario Martone; Premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista a Anna Foglietta per Noi e la Giulia di Edoardo Leo; Premio Alberto Sordi per il miglior attore non protagonista a Carlo Buccirosso per Noi e la Giulia di Edoardo Leo; Premio Ennio Morricone per le migliori musiche a Paolo Fresu per Torneranno i prati di Ermanno Olmi; Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia a Fabio Cianchetti per Hungry Hearts di Saverio Costanzo; Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo a Giuseppe Pirrotta per Torneranno in prati di Ermanno Olmi; Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore a Cristiano Travaglioli per Anime nere di Francesco Munzi; Premio Piero Tosi per il miglior costumista a Nicoletta Ercole per Incompresa di Asia Argento.

Per la sezione Panorama Internazionale, la giuria popolare, presieduta da Valerio De Paolis, ha assegnato il Premio Internazionale al miglior regista: Louis-Julien Petit per il suo film Discount;   Menzione speciale al regista Oles Sanin per il suo film Povodyr (The Guide).

(nella foto, il film "Discount")

Infine, il Premio Nuovo Imaie Migliori Attori della sezione ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde è stato assegnato ad Alba Rohrwacher per Vergine giurata di Laura Bispuri e a Pierfrancesco Favino per Senza nessuna pietà di Michele Ahlaique.

 

Pubblicato in data 08/04/2015