VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2021 22:24
 

Cinema

68^ Mostra del cinema

a Venezia vince Aleksander Sokurov con "Faust"

 

 nella foto

-          in alto da sinistra  Aleksander Sokurov per Faust (Russia) Leone d’Oro,  Shangjun CAI per il film Ren Shan Ren Hai (Cina - Hong Kong)  Leone d’Argento

-          in basso da sinistra Deanie Yip nel film Tao jie (A Simple Life) di Ann Hui (Cina - Hong Kong), Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile,

-          al centro Emanuele Crialese (Italia) per Terraferma, Premio Speciale della Giuria

-          in basso a destra Michael Fassbender nel film Shame di Steve McQueen (Gran Bretagna), Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. 

 

 Faust di Aleksander Sokurov - Russia, 134'
v.o. tedesco - s/t italiano, inglese
Johannes Zeiler, Anton Adasinskiy, Isolda Dychauk, Hanna Schygulla 


Faust è l’ultima parte di una tetralogia cinematografica sulla natura del potere. I personaggi principali dei primi tre film erano tutti figure storiche reali: Adolf Hitler (Molokh, 1999), Vladimir Lenin (Telec, 2000) e l’Imperatore Hirohito (Solnzte, 2005). L’immagine simbolica di Faust completa questa serie di grandi giocatori d’azzardo che hanno perso le più importanti scommesse della loro vita. Faust sembra non appartenere a questa galleria di ritratti, un personaggio letterario quasi da museo incorniciato in una trama semplice. Che cos’ha in comune con queste figure reali che sono ascese all’apice del potere? Un amore per parole cui è facile credere e una patologica infelicità nella vita quotidiana. Il Male è riproducibile, e Goethe ne ha formulato l’essenza: “Gli infelici sono pericolosi“.”  (Aleksander Sokurov)

 

 

Pubblicato in data 13/09/2011