GIOVEDÌ 18 OTTOBRE 2018 19:36
 

Arte

AL ENTRAR EN EL RIO

Il nuovo libro di OSCAR PEYROU

Oscar Peyrou: "un artista della parola", "un prisma di luce".

        Chi è Oscar Peyrou: Scrittore e critico cinematografico, è nato a Buenos Aires, in Argentina. Vive a Madrid dal 1976. È attualmente presidente dell'Associazione spagnola di critici cinematografici. In qualità di critico ha pubblicato "Il cinema anarchico". E’ stato capo della cultura internazionale dell'EFE News Agency e attualmente collabora con le riviste "The Hype", "Noticine" e "Cine-Arte 16". E’ anche Delegato della Fipresci (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique) a Madrid. In questo incarico ha partecipato in numerose Giurie internazionali cinematografiche.

 

Oscar Peyrou è un personaggio eclettico perché, oltre alla sua biografia ufficiale, ha svolto altre attività che lo rendono, a mio parere, simile ad un prisma di luce. Come ciclo di studi ha frequentato, tra l'altro, "Eaton", nell’Ohio, e il leggendario "Trinity College" a Dublino. Ha lavorato presso una delle più importanti Aziende manifatturiere tedesche di armi, ma ha fatto anche il pianista, una sorte di Ryan Gosling di “La La Land”. Personalmente l’ho conosciuto ad un convegno e festival del cinema a Bari e mi è piaciuto subito il vagare degli interessi.

 

 

Presentiamo il suo ultimo libro desumendo il prologo che ha scritto Jesús García Cívico:

 

 “Entrando nel fiume” si incontra un'antologia di storie di Óscar Peyrou, grande scrittore che nella vita reale finge di essere un giornalista e critico cinematografico. Pubblicato da Edizioni Canibaal, il lettore troverà in questa collezione memorabile, che include nuove storie originali, un autore che è in realtà un lucido trasgressore.

Chi entra in questo fiume è anche immerso nei classici e nel tempo segreto di Peyrou: umorismo, stranezza, esilio, la nostalgia tragicomica, ironia, stravaganza, che denunciano l'ipocrisia o la morte. Ma la morte, forse rappresentata da questo fiume che attraversiamo, si esprime in molti modi: la morte è il fiume e ciò che vediamo durante il giorno, e ciò che rimane dopo di noi e una vita che trascorre nella perdita, un inquietante fredda oscurità che copre il primo piano di una foto.

Tele come tombe che si affacciano la notte, l'amore, le rovine, pallore, il silenzio, il buio, l'eroismo e la gloria. Ombre, solitudine e sospiri spettrali, la scomparsa silenziosa delle porte, i laghi d'inverno, l'oblio e la stranezza, resa e piattaforme, la vittoria, la stanchezza, lucernari, il grande uccello nero.

 Acque dall’aspetto avverse, dove Peyrou nuota controcorrente solo e ancora, distinguendo ogni dettaglio della vita e della notte in mezzo a quella luce nera e allegro, ironico e terribile che oscura tutto per capire tutto maggiormente. "Peyrou è, soprattutto, un artista della parola, un fantasma molto sofisticato, che è e non è, un'anima che ride con Kipling e Kafka, Conrad e Chesterton, Borges e Wallace Stevens.

Con tutto il suo mistero, Peyrou è anche un uomo giusto e democratico può, prendendo l’immagine di Heiner Müller, scrivere per la maggior parte, e la maggior parte non sono i vivi, ma il numero incalcolabile di morti ".

 

 Jesús García Cívico è un docente dell’Università di Valencia e professore di teoria e filosofia del diritto presso Universitat Jaume I di Castellón. Tra le sue ricerche mette in evidenza le questioni relative alla cultura dei diritti e la storia delle idee. E’ anche critico e redattore letterario e autore di volumi.

(servizio di Roberto Tirapelle)

 

AL ENTRAR EN EL RIO

Ediciones Canibaal. 270 pagine

Valencia (España), 2017

Pubblicato in data 29/05/2017