GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE 2018 17:22
 

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Apre il 96° Opera Festival 2018 Arena di Verona

Mariangela Sicilia è Micaela in Carmen, opera di inaugurazione

"Micaela è forte come Carmen e adoro le sue pagine musicali. Lo spettacolo in Arena è impressionante, dovrò gestire l’emozione. Amo anche Puccini: Liù, Lauretta e Mimì. Mi aspetta una importante estate, Verona e Macerata."

Servizio di Roberto Tirapelle


Acclamata da “Le Monde” come “un miracolo di saldezza vocale”, con una “voce sopranile che splende come il sole mattutino di Provenza” (Der Tagesspiegel), Mariangela Sicilia ha ottenuto elogi presso molti dei teatri d’opera più prestigiosi del mondo. È vincitrice di vari concorsi internazionali di grande prestigio fra cui Operalia di Plácido Domingo.

Nella stagione 2017/2018 il soprano calabrese ha raccolto ulteriori consensi, come nel Gianni Schicchi” (Lauretta) ad Amsterdam, oppure ne La Bohème (Mimì) a Bologna dove la critica si è espressa con toni entusiasti e innovativi “una Mimì magnifica che si concede perfino il lusso di dare un rilievo insolito e d’ora in avanti indimenticabile, a certe frasi trascurate” (La Stampa). Oltre ad altri debutti applauditi come a Berlino (Vivetta in L’arlesiana di Cilea), e recite a Colonia, Palermo.

Ora l’aspetta il debutto prestigioso a Verona in Arena nel ruolo di Micaela, nel nuovo allestimento di Carmen messo in scena da Hugo de Ana e per la direzione d’orchestra di Francesco Ivan Ciampa per l’inaugurazione della Stagione areniana 2018.

L’abbiamo incontrata per parlarci delle sue impressioni sul personaggio e di alcuni momenti della sua carriera.

Lei ha già affrontato Micaela al Regio di Torino, quindi conosce il ruolo. Cosa ne pensa del personaggio nell'economia dell'opera?

Mariangela Sicilia: “Micaela gioca un ruolo fondamentale nell’economia dell’opera in quanto è in contrapposizione a Carmen. Così don José si ritrova in bilico tra due donne, tra la passione e la dolcezza,tra la follia amorosa e la razionalità di un sentimento più tradizionale. Adoro questo ruolo perché ha delle pagine meravigliose e dei temi musicali di grande bellezza."

Come valuta questo impegno in Arena e che impressioni sta ricevendo da questa nuova produzione?

Mariangela Sicilia: “Cantare in Arena è un sogno che diventa realtà. Lavorare con il Maestro de Ana in una produzione areniana è un prestigio. Avevo già visto degli spettacoli in Arena ma vedere da dentro come si compongono le masse, e quanto lavoro c’è dietro, è impressionante. E' un bellissimo allestimento, de Ana ha una grande concezione dello spettacolo”.

Teatri all'aperto.  Ho letto che questa estate dopo le sue recite in Arena sarà anche a Macerata. Ha già cantato in teatri all'aperto? Ha delle preoccupazioni al riguardo?

Mariangela Sicilia: “Non ho ancora nessuna esperienza di teatri all’aperto. Credo che dovrò gestire l’emozione e dopo l’energia verrà da sola, una parte dal pubblico meraviglioso e una parte dall’anfiteatro che genera sicuramente energia come ho già collaudato nelle prime prove. Inoltre l’Arena ha degli ottimi ritorni acustici e quindi anche questo aspetto è un beneficio. Per Macerata partecipo ne L'elisir d’amore per interpretare Adina. Ho vissuto Macerata sempre come spettatrice, adesso la vivrò come protagonista ed è sicuramente una grande esperienza e un privilegio anche per il cast che mi affianca.”

Lei ha lavorato con molti registi. C'è qualcuno che ricorda in particolare per averla guidata maggiormente ad approfondire i ruoli? Ad esempio cosa ne pensa di Terry Gilliam, soprattutto regista cinematografico.   

                      Mariangela Sicilia: “Ho un bellissimo ricordo di Terry Gilliam, con lui ho cantato Teresa in Benvenuto Cellini di Berlioz. E’ un’opera colossal e lui sa gestire le masse in modo straordinario. Lavorare con Gilliam è come entrare in un sogno, crea un mondo fantastico e a volte mirabolante, raccoglie energia da energia.” Un altro regista a cui devo molto è Graham Vick. Ho lavorato con lui proprio quest’anno a Bologna in Bohème per fare Mimì. E’ meraviglioso, innovativo, sono riuscita ad entrare nel personaggio come non avevo fatto in precedenza. Avevo lavorato con lui anche nel Guillaume Tell e L’inganno felice.”

(foto a d, Benvenuto Cellini, Roma, cr. Yasuko Kageyama)   


Si è perfezionata a Bologna, a Aix en Provence e a Pesaro. Che valori aggiunti ha trovato in queste tre scuole/accademie diverse?

Mariangela Sicilia: “L’accademia che ricordo con maggiore emozione è sicuramente quella di Pesaro dove la presenza del Maestro Zedda è indimenticabile. Ho imparato come “cantare bene”. La partecipazione a Pesaro è una esperienza impagabile che ti rimane dentro. Anche Aix en Provence è stata importante per il repertorio mozartianon che mi ha permesso di esprimermi in alcune opere di Mozart. Infatti quest’anno affronterò Pamina nel Flauto Magico.”

 

In base alla sua vocalità o alla sua personalità c'è un'opera che le piace più di altre cantare? L’ho seguita, ad esempio, nelle sue recite della Bohème, mi sembra sia un’opera che le piaccia?

Mariangela Sicilia: “Adoro Puccini e infatti ho fatto tre ruoli del compositore. Liù, Lauretta e Mimì. In particolare ho ricevuto molti consensi per Mimì. Mi piace molto il repertorio francese e spero di poter fare prossimamente Roméo e Juliette.”

Un buon desiderio perché Roméo e Juliette è stata in repertorio alcuni anni a Verona, chissà che non ritorni!

       Mariangela Sicilia sarà Micaela nelle recite del 22 e 29 giugno e 6 e 11 luglio 2018.

   (Si ringrazia O-PR Communications, Berlin, e Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona) 

 

 (ph. cr. Victor Santiago)

     

       Per visionare l'allestimento di Fondazione Arena

        https://www.arena.it/arena/it/shows/carmen-2018.html

 

Pubblicato in data 17/06/2018