MARTEDÌ 12 DICEMBRE 2017 05:26
 

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Maria Mudryak, il giovane soprano kazako che ama la musica italiana

E' attesa dal 6 dicembre al Teatro Carlo Felice di Genova

Attesa in questi giorni al Teatro Carlo Felice di Genova per le recite del Rigoletto nel ruolo di Gilda, il soprano Maria Mudryak, giovanissima, ha già conquistato i teatri italiani con la sua presenza scenica e il portamento vocale.

(nella foto, "La Traviata", MMF, Firenze)

   

      Si esibisce in un allestimento dovuto ad una idea registica di Rolando Panerai che è il frutto dell’esperienza di uno dei più grandi baritoni del nostro tempo, interprete memorabile di Rigoletto. Alla direzione d’orchestra si alterneranno Francesco Ivan Ciampa e Dorian Wilson. Anche nel ruolo di Gilda si avvicenderanno Leonor Bonilla e Serena Gamberoni.

   (nella foto, "Le nozze di Figaro")

Signora mi sembra che abbia avuto il suo debutto proprio a Genova  nel ruolo di Susanna nelle Nozze di Figaro nel 2014. Poi è tornata con "La Traviata". Adesso ritorna con Rigoletto e con Leo Nucci. Come si sente quando torna a Genova, è un teatro che porta sempre nel cuore?

“Si, esattamente! È la mia terza produzione a Genova; questo teatro è diventato per me come una seconda casa; avendo debuttato qui, mi fa sempre grande piacere ritornarci ed incontrare il pubblico genovese!”

Lei proviene dal Kazakhstan, dove peraltro è stata vincitrice in "Operalia". È un paese dove amano la musica?

“Si, quest’anno ho vinto “Operalia”; sicuramente da un lato è stato bello cantare in Kazakistan, dove il pubblico mi vuole tanto bene e mi sostiene, ma dall’altro era per me un’enorme responsabilità. Il popolo kazako nelle sue origini è molto musicale, hanno tante melodie nazionali popolari, e da quando nel 2013 è stato inaugurato il Teatro Astana Opera, l’opera sta diventando più popolare e più diffusa.”

Ha partecipato in due opere con la regia di Cristina Muti (ruoli di Musetta e Mimì) e una con Chiara Muti (ruolo di Susanna). Può raccontarci qualcosa?

“Il lavoro con queste donne è stato molto bello! Con la signora Cristina ci siamo conosciute ancora quando ero agli inizi. Mi è rimasto nel cuore il suo modo materno di lavorare con i giovani artisti; riesce a creare una grande famiglia, e per questo ho sempre un bellissimo ricordo di lei!
E la regista Chiara Muti mi ha conquistato con il suo grande talento, l’amore vero per l’opera e per quello che fa. Abbiamo lavorato tantissimo con lei per creare il personaggio e tutto lo spettacolo!
Sono due donne fantastiche!”

Non ha ancora interpretato ruoli del repertorio russo, la sua lingua madre: ci sono ruoli russi che vorrebbe cantare nel prossimo futuro?

“La Russia è la patria dei miei antenati, e amo tanto la musica russa; tuttavia dal momento che sono cresciuta in Italia con il repertorio italiano per ora non ho ancora pensato a quello russo.”

Come descriverebbe la propria voce?

“Per il momento canto il repertorio da lirico, lirico-leggero. Ma vedo lo sviluppo della mia voce verso il soprano drammatico di agilità, cosa che conferma anche il mio foniatra.”

La serata - almeno finora - più emozionante della sua carriera

“Il mio debutto in Traviata a Firenze!”

Come si avvicina a un ruolo che le propongono: quali elementi entrano in gioco e fanno sì che lo accetti o lo rifiuti?

“I ruoli li scelgo con il mio agente e con i miei maestri.”

Due ruoli che adora: uno non lo può cantare adesso ma sente che forse potrà interpretarlo fra una decina d’anni, e un altro, che al contrario non pensa di poter mai affrontare.

“Il ruolo che mi piacerebbe cantare nel futuro è Norma. Invece il ruolo che adoro ma non potrò mai affrontare per ovvie ragioni é quello di Rigoletto!”

intervista di Roberto Tirapelle

(si ringrazia O-PR Communications)

(ph. a destra, cr. Victor Santiago)

Teatro Carlo Felice

Rigoletto – dicembre 2017

Direttore d’Orchestra, Francesco Ivan Ciampa (6, 9, 10, 12) – Dorian Wilson (22, 23, 27, 29)

Regia, Rolando Panerai
Regista assistente, Vivien Hewitt
Costumi, Regina Schrecker
Luci, Luciano Novelli
Coreografie, Giovanni Di Cicco
Nuovo allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
da un’idea di Rolando Panerai

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Franco Sebastiani

Personaggi e interpreti principali

Rigoletto Leo Nucci –  Amartuvshin Enkhbat – Carlos Álvarez
Gilda Maria Mudryak –  Leonor Bonilla – Serena Gamberoni
Duca di Mantova Antonio Gandía – Massimiliano Pisapia- Celso Albelo
Sparafucile Dario Russo – Mihailo Šljivic
Maddalena Anastasia Boldyreva, Kamelia Kader

Pubblicato in data 05/12/2017