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Territorio

"Radicchio D'Argento" - 10^ edizione al Castello di Bevilacqua

Concorso Gastronomico dedicato all'Oro Rosso veronese

Giovedì 20 Febbraio 2014, alle ore 11, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l'assessore alle Politiche per l'Agricoltura Luigi Frigotto ha presentato la decima edizione del Concorso Gastronomico Interregionale “Radicchio D'Argento 2014”, organizzata dall'associazione pro Loco Carpanea Casaleone.

 

    Erano presenti: il Presidente del Consiglio,  Antonio Pastorello; l'assessore provinciale di zona, Marco Ambrosini; il presidente Associazione Pro Loco Carpanea, Enrica Claudia De Fanti; il presidente Confraternita Radicchio Rosso di Verona, Pierfilippo Franzini; il presidente consorzio tutela del radicchio di Verona IGP, Cristiana Furiani; l'enologo Consorzio tutela  Vino Soave, Giovanni Ponchia; il rappresentante giovani produttori olio d'oliva della Valpolicella, Marco Gozzo; la delegata contatti e traduzioni per l'estero, Caterina Berardi; la sommelier del Castello di Bevilacqua, Daniela Soncini.


La manifestazione, tenutasi mercoledì 26 febbraio al Castello di Bevilacqua, ha inteso diffondere ad un pubblico sempre più vasto gli usi culinari del radicchio di Verona. Al concorso hanno preso parte ristoratori di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e, per quest'anno, anche di Francia e Austria. In occasione dell'iniziativa è stata indetta una tavola rotonda sul tema “ Alimentazione e Bellezza in attesa dell'EXPO 2015”, relativamente all'importanza dei prodotti IGP per il benessere fisico e nutrizionale. La manifestazione ha visto la collaborazione di Regione del Veneto, Provincia di Verona, Camera di Commercio di Verona,  Federazione Coldiretti di Verona e  Consorzio del Radicchio di Verona.


IL CONCORSO. L'iter ha indicata una commissione apposita, composta da tre membri, uno del Consorzio delle Pro Loco del Basso Veronese, uno del Consorzio del Radicchio Rosso di Verona e uno della Scuola Alberghiera locale, per il sorteggio, fra tutti gli aspiranti, di sei ristoratori e l'abbinamento per ciascuno di essi con uno dei piatti previsti dal menù. A tutti coloro che, invece, non hanno potuto partecipare, è stata offerta la possibilità di inviare una propria ricetta a base di radicchio. Quest'ultima verrà inclusa nell'edizione del ricettario di quest'anno che, distribuito gratuitamente ad enti e operatori turistici, sarà disponibile anche nelle versioni in lingua inglese e tedesca.


IL PROGRAMMA. In occasione del decennale, è stata prevista di Mercoledì 26 febbraio, alle ore 18.00, una tavola rotonda con la partecipazione di giornalisti del settore ed esperti di gastronomia di fama nazionale. Il convegno verterà sul tema “ Alimentazione e Bellezza in attesa dell'EXPO 2015”, relativo all'importanza dei prodotti IGP per il benessere fisico e nutrizionale. Infatti, “Turismo, Salute e bellezza” è il nuovo slogan della campagna pubblicitaria che allinea il criterio di una sana alimentazione ad un’alta qualità della vita. A seguito del Convegno, dalle ore 20.00, ha avuto luogo la cena di Gala a base di radicchio di Verona, preparata dai ristoranti precedentemente selezionati, designando il vincitore. I ristoranti in concorso sono: la Colombara di S. Vito di Legnago, Il Caminetto di Sustinenza di Casaleone, La Riseria di Lucchi-Ostiglia, Peccati di Gola di Nogara, Il Ventaglio di Buttapietra e l'Agriturismo Le Torricelle di Verona.


VALORI NUTRIZIONALI. A riprova delle proprietà benefiche del radicchio rosso, è da segnalare un prospetto diffuso dal Ministero della Salute sulle caratteristiche delle varietà ortofrutticole. Secondo studi recenti, il radicchio ha mostrato una componente antiossidante mediamente più elevata rispetto a quelli con proprietà analoghe, quali mirtilli e spinaci. Il rapporto su scala specifica assegna infatti al radicchio 3.536 punti per 100 grammi. Il suo valore salutistico, quindi, è tale da veicolare, grazie alla presenza di una molecola grassa, l'assorbimento delle vitamine. Inoltre, è un efficace coadiuvante terapeutico contro forme acneiche, piaghe e ferite in genere, nonché in caso di incipiente calvizie. Le molecole di calcio e ferro rafforzano il metabolismo osseo, mentre il triptofano offre una difesa nei disturbi dell'insonnia.
Il X Concorso Gastronomico interregionale “Radicchio D'Argento 2014”, quindi, ha perseguiti con due scopi principali: rafforzare l'economia locale grazie alla collaborazione fra gli attori del territorio e valorizzare i prodotti IGP agricoli collegati. Varare una sinergia vincente tra agricoltura, turismo rurale e gastronomia è stato l’asso vincente di questa iniziativa.


Assessore – Frigotto: “Siamo ormai giunti alla decima edizione del concorso 'Radicchio D'Argento'. Il mio sincero ringraziamento agli organizzatori di una manifestazione che ha sempre valorizzato, con grande impegno e entusiasmo, le pregevoli delizie del nostro territorio, come il Radicchio di Verona IGP. Questo straordinario prodotto, che può ora fregiarsi del noto marchio, vanta proprietà nutrizionali benefiche e salutari. Il concorso gastronomico tenutosi nella splendida cornice del Castello di Bevilacqua, ha rafforzata, per l'area della Bassa veronese, occasione per farsi conoscere e apprezzare anche al di fuori dei confini regionali. Il suo punto di forza risiede indubbiamente nella capacità di legare tra loro la qualità di un prodotto tipico con l'unicità del territorio. A tal fine sono stati dimenticati gli 'sterili campanilismi', e un'eccellenza agroalimentare come il Radicchio di Verona è stata proposta – e promossa – in abbinamento con altre squisitezze locali 'griffate', come il Grana Padano, l'olio e i vini. Ma quest'evento non ha inteso essere solo una vetrina di prelibatezze, ma anche un momento di approfondimento e divulgazione di corrette abitudini alimentari. Lo specifico convegno ha posto infatti l'attenzione sul tema della salubrità dei prodotti, questione estremamente attuale, perché il consumatore è sempre più attento a ciò che acquista”.

Presidente – Pastorello: “Quest'anno, in occasione del Concorso, giunto alla sua decima edizione, il Castello di Bevilacqua ha messa a disposizione una location così suggestiva, in perfetta simbiosi con tale iniziativa. Mai come oggi è palese l'abilità di fare squadra: unire le forze, in un'occasione a chiara unicità, è ciò che fa la differenza. Se l'obiettivo consiste nell'incrementare lo sviluppo locale, allora bisogna essere parte di macchine come questa. L'occasione per crescere nasce infatti quando si diventa ingranaggi di un sistema che intende promuovere la salute e la cultura della buona cucina”.


Assessore – Ambrosini: “Trovo ottima l'idea di valorizzare un prodotto locale, il cosiddetto 'Oro rosso' della pianura, che viene coltivato con grande costanza e che appartiene ad un settore così prolifico. Colgo l'occasione per complimentarmi personalmente sia con gli tutti enti coinvolti, sia con coloro che da sempre sono attivi sul fronte della valorizzazione. Ritengo, infatti, che, per quanto possa essere fondamentale la filiera produttiva, bisogna riconoscere il valore aggiunto insito nella promozione, una fase fondamentale per garantire la diffusione capillare di un prodotto così eccellente”.


Pro Loco – De Fanti: “Credo sia doveroso adoperarci tutti per creare un progetto che favorisca il nostro territorio. Il decennale, quindi, si è presentato non solo come traguardo ma anche come  spunto per lavorare su nuove idee negli anni a venire. L'aver corteggiato prodotti quali il Grana Padano è stata una nuova forma di marketing, che ci ha permesso di fare un passo importante. Si è trattato infatti di unire due prodotti che si sposano perfettamente proprio grazie alla loro unicità”.


Consorzio Radicchio di Verona – Furiani: “Questo concorso gastronomico ha per me un'importanza particolare: il suo protagonista, il Radicchio di Verona IGP, è un prodotto che ho da sempre a cuore, avendo avviato personalmente un iter di certificazione culminato nel riconoscimento ministeriale del Consorzio lo scorso 27 novembre. L''oro rosso' del nostro territorio, com'è stato giustamente definito, rappresenta una delle più antiche colture orticole, poiché le sue origini risalgono al lontano XV.mo secolo. Con le sue pregiate caratteristiche organolettiche, il radicchio è un prezioso alleato per la nostra salute, ma trova spazi d'applicazione anche in cosmesi. Soprattutto, è un prodotto che si presta a realizzare ottime specialità culinarie, piatti sfiziosi e apprezzati in tutto il mondo. I presupposti e gli obiettivi di questa manifestazione si sposano perfettamente con quelli del nostro Consorzio: valorizzare al contempo il territorio e i suoi 'frutti'”.

 

Tavola Rotonda:"Alimentazione e Bellezza in attesa dell’EXPO 2015"


X^ Ed. Concorso Radicchio d'Argento, presso Castello di Bevilacqua (VR)

26 Febbraio 2014.

Organizzazione Eventi: Pro Loco Carpanea di Casaleone

Sponsor : “Grana Padano” – per la Bellezza, Cultura e Tutela del territorio - ; “Geofur” Società Cooperativa Agricola; Consorzio Tutela Vino Soave; Consorzio Tutela Vini Merlara DOC; Consorzi Soave, Arcole, Durello; Aldo Lorenzoni, Direttore Consorzi Soave, Arcole, Merlara, Durello-; Sovrano Ordine di Ercole – Olio d’Oliva DOP Valpolicella - ; Castello Bevilacqua  

Promotori: Provincia di Verona, Comune di Casaleone, Pro Loco Carpanea di Casaleone; Regione  Veneto; Camera di Commercio di Verona ; Consorzio per Tutela e Valorizzazione  del Radicchio Verona IGP


Con il traguardo dell’EXPO 2015, la Tavola Rotonda relata alla X° Edizione del “Trofeo Radicchio d’Argento” intende ottimizzare e portare avanti con netta lungimiranza i criteri di diffusione circa la conoscenza delle numerose proprietà del prodotto “Radicchio Rosso”, grazie ad un iter multiarticolato che punti all’irrinunciabile necessità di una sana alimentazione e alla prevenzione della salute psico-fisica. In quest’ottica, primaria la formulazione di corposi progetti, rivolti a confermare sinergie di rete tra le Provincie di Verona, Treviso e Chioggia per la nascita di un centro innovativo per la divulgazione dei benefici del Radicchio Veneto Igp nel contesto dell’edizione del 2015 dell’EXPO di Milano, oltre ad attività di marketing territoriale con valorizzazione ed implemento del patrimonio storico-culturale del nostro comprensorio e del turismo rurale.


Quindi,  lo sguardo è all’ Europa: obiettivo principe di questa sessione di confronto. Francia e Austria sono infatti i primi due paesi Europei invitati a partecipare, per una sempre più fattiva collaborazione tra F.I.C.E. Italia e U.C.E.T. Europa che consenta di promuovere iniziative nei luoghi deputati al prestigio dell’alta gastronomia e, conseguentemente, esaltare tutti i prodotti IGP locali, tra i quali l’Oro Rosso di Verona, vero polo di sapore che troneggia nelle squisite ricette offerte in questa Serata di Gala.


 (nella foto, Enrica Claudia De Fanti, Presidente Pro Loco Carpanea di Casaleone) 

 

     Quattro i relatori, con interessantissimi scorci d’intervento sulle tematiche capofila dettate dallo slogan “Turismo, Salute, Bellezza”: –  sana alimentazione, bellezza, strategie marketing nuove alleanze consortili , verso l’Europa in vista dell’EXPO 2015;  valutazione normativa e nuovi parametri di riferimento per tutela agroalimentare e turismo rurale; preservazione e difesa del territorio con pieno riconoscimento del ruolo imprenditoriale in agricoltura. Rispettando i tempi imposti da una ‘scaletta’ corposa, giunge la brevissima introduzione di Enrica Claudia De Fanti,   presidente di Pro Loco Carpanea di Casaleone e ‘chairman’ dell’intera manifestazione, per un caloroso ringraziamento agli sponsor: un team affiatato e solidale, nominato in gradiente successione da “Grana Padano”. “ Ringrazio di cuore quanti hanno profuso concretamente sforzi ed impegno entusiastico, sposando la felice riuscita di questa X.ma Edizione del Trofeo Radicchio d’Argento, generosamente ospitato nella splendida sede del Castello Bevilacqua dal titolare Roberto Iseppi”... A seguire, il saluto delle Autorità presenti – gli Assessori Marco Ambrosini, Luigi Frigotto e il Sindaco di Casaleone, Andrea Gennari – nel riconoscimento alla sempre inappuntabile organizzazione di Pro Loco Carpanea e auspicando buon proseguimento all’avvenire di una “ manifestazione che, giunta al suo primo Decennale, intende portare avanti quel felice percorso di interrelazione, allargando il raggio dall’ambito interregionale all’Europa. Un percorso dove l’Uomo operoso è protagonista, fitto di quelle tradizioni storiche, di quell’Arte e Cultura che continuano ad essere il vanto del territorio della Bassa Veronese “.

(nella foto, l'Assessore Frigotto e tavolo relatori)


Convegno – Relatori – moderatore: Dott. Manuel Signorini


In apertura lavori, il Dott. Cesare Veneri, Segretario della Camera di Commercio di Verona – “ In occasione del primo Decennale del Trofeo Radicchio d’Argento e a nome del Presidente Alessandro Bianchi, giunga una doverosa menzione alla grande sensibilità dei nostri operatori, instancabili nell’acquisire sempre più vaste aree di mercato e nel difendere tipicità ed eccellenza dell’ottima produzione agroalimentare, secondo i principi di una strategia fortemente propositiva, vincente ed anticiclica contro il cappio della crisi”.


 

 (Furiani e alcuni membri del direttivo del Consorzio Tutela e Valorizzazione Radicchio IGP)

 

   Cristiana Furiani, Presidente Consorzio Tutela e Valorizzazione Radicchio IGP e Responsabile marketing Soc. Coop Agricola Geofur: “ Un necessario accenno storico. Nel 2008, la Comunità Europea conferisce l’IGP al solo Radicchio prodotto nelle zone vocate di Verona Vicenza e Padova. La nostra realtà territoriale indicava ed indica tuttora nella coltura dell’Oro Rosso (coltura di cui si attesta presenza già nel sec. XV.mo, con semi importati dall’Oriente) l’unica fonte di reddito pertinente alle aziende storiche a conduzione familiare (quali, ad esempio, Geofur). Nella mia relazione al Convegno dello scorso anno ho insistito sull’importanza di fare sistema tra i produttori, intesa ad una sempre più ampia promozione e diffusione di mercato per il Radicchio, con l’unico obiettivo di tessere una strategia marketing all’avanguardia rivolta alla tutela del prodotto e alla valorizzazione della pertinente area produttiva. Di certo, un progetto di grande respiro, scrupolosamente messo a punto nel Luglio 2013, grazie alla collaborazione di un team affiatato e solerte che, non lesinando tempo né impegno costante (riunioni ‘brain-storming’ settimanali fino a sera inoltrata, per quanto riguarda obiettivi e promozioni per il Consorzio), mi ha coinvolta in prima persona assieme ad una ventina (finora) di produttori associati. Il Decreto Ministeriale 27 Novembre 2013, sancisce l’ufficialità del Consorzio Tutela e Valorizzazione del Radicchio IGP, in rappresentanza del quale, oggi mi rivolgo a voi in veste di Presidente. Vorrei anzitutto presentare i miei instancabili collaboratori: il Vicepresidente Roberto Bolla; i Consiglieri Stefano Zanini e Chiara Zuccari – già titolare di Primo Mattino - ; il tecnico Giacinto Tramonte e, last but not least, la nostra super segretaria Elisa Gioacchin. Consentitemi di illustrare le caratteristiche di questa straordinaria coltura...Oltre alla storicità questo elegante prodotto, definito da forma leggermente ovale, a nota rosso brillante con spiccata nervatura centrale, si rivela inoltre un grande alleato per la nostra salute: povero di calorie, ricco di fibre e sali minerali, nonché di vitamine ed antiossidanti (conferiti dal colore rosso) favorisce e migliora le funzione epato-digestive. Consumato la sera, aiuta a combattere l’insonnia. Il suo regolare consumo ha un effetto benefico sullo stato fisico. Il Radicchio di Verona trova ampio utilizzo in trico-dermo-cosmesi: contro forme acneiche e seborroiche e financo per il trattamento della calvizie. Un prospetto diffuso dal Ministero della Salute, del Radicchio Verona elenca tutte le proprietà benefiche, giungendo a definirlo: ”bomba salutare”. Circa la sana alimentazione, ago della bilancia ‘qualità della vita’, vanno valutati non solo criteri salutistici ed estetici bensì il piacere della degustazione di ottimi piatti della nostra cucina. Questo è lo scopo del nostro Consorzio,  promuovere il prodotto comunicando/condividendo con tutta l’Italia e l’Europa le caratteristiche e la bontà del nostro ortaggio; il prodotto attualmente è conosciuto e consumato soprattutto nel nord Italia. E già a Bologna faticano a distinguere un Chioggia da un Verona. Tornando all’operatività del Consorzio, il nostro calendario ha annotati e riporta appuntamenti di spicco: oltre Fiera Cavalli, il gardesano Natale tra gli Ulivi (fitta presenza di stranieri); le Fiere di Roveredo di Guà e di Casaleone (dove sono stati promossi convegni finalizzati a convincere i nostri produttori dell’importanza della certificazione e della conseguente valorizzazione del territorio); e, ancora, Verona in Love, in Piazza dei Signori, con incredibile successo sia tra gli italiani che tra i visitatori stranieri per la  serrata contesa dei bauletti di Radicchio di Verona IGP. Salendo a Berlino, Fruit Logistica: splendida vetrina nella fiera mondiale dell’ortofrutta. In quella sede prestigiosa abbiamo operato in sinergia con il Consorzio del Radicchio di Chioggia ed il Consorzio del Radicchio di Treviso, creando un’aggregazione finalizzata a condividere le promozione dei nostri radicchi veneti...e ottimizzando le spese. Prossimo appuntamento: il Vinitaly. Segnalo, inoltre, la nostra adesione ad un grande progetto realizzato da Regione Veneto: “caratterizzazione qualitativa dei principali prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di produzione”. Abbiamo fatto molto, in questo breve intervallo temporale, ma questo è solo l’inizio...Il nostro prodotto ha grande potenzialità di crescita e con esso lo sviluppo e la valorizzazione del suo territorio di produzione. Verona non rappresenta soltanto uno splendido centro storico ma anche un territorio popolato di tanti meravigliosi piccoli centri che annoverano una produzione unica l mondo: il Radicchio di Verona IGP “.

Dott. Matteo Ducange, Associazione “Nero per Passione”,     valorizzazione Territorio e settore Agroalimentare: “Esaminiamo  il quadro ‘luci ed ombre’ del  settore Primario.  Che cosa bolle in pentola e cosa mangeremo? Questa sera,  alla Cena di Gala, sicuramente: Radicchio di Verona,  Grana Padano, Vialone Nano,  vini prelibati del comprensorio del Soave, olio DOP Valpolicella... Ma, infine, che  cosa bolle nella pentola dell’agroalimentare italiano? Parliamo anzitutto di WTO, acronimo (World Trade Organization) indicante l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra gli stati membri. Vi aderiscono, al 3 marzo 2013, 159 Paesi a cui si aggiungono 25 Paesi osservatori che rappresentano circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi. Le ombre e i rischi, per l’area occidentale? In primis, un massiccio dumping sociale oltre alla sostanziosa concorrenza sleale che aprono ad ulteriori fenomeni in molti Paesi: ad es. il forte restringimento delle libertà sindacali e dei diritti dei lavoratori; l'avvolgimento nella spirale economica recessiva; lo slittamento della classe media verso la povertà; l'acquisizione e controllo dei debiti sovrani dei Paesi chiave (inclusi gli USA) da parte della dittatura cinese (la quale così gode anche dei profitti di rendita); lo scoppio delle cosiddette "guerre tra poveri", ovvero tra paesi deboli spinti sull'orlo del conflitto per accaparrarsi le risorse; la diffusione dei prodotti cinesi in altri termini comporta l'esportazione di un forma di schiavismo salariale sulla falsariga cinese ovunque nel mondo, i cui profitti corrompono la classe dirigente in ciascun Paese, anche presso le normali democrazie.  Contro questa strategia azzerante, vanno  implementate la valorizzazione del Made in Italy e dei prodotti tipici, dando corpo reale: ai criteri di Rintracciabilità e trasparenza; ad  una nuova gestione strategica della Pac...al ruolo imprenditoriale: Agricoltore attivo?!; Accordi di filiera (IMU sì, IMU no?). Teniamo conto di come, dati i tempi, il  Ministero per l’agricoltura vede designato  1 ministro/ anno;  o, ancora, di quanto si sorvoli sul tema della  Sicurezza nelle aziende ;  Crisi economica: settore che tiene, ma con quanti sacrifici? Accenniamo agli Scandali alimentari gonfiati, che mettono in ginocchio interi settori... un triangolo ‘nero’,   vertici Escherichia coli, Terra dei fuochi, Aviaria (cui si aggiungono le sotto frange carne equina, mozzarella blu, cetrioli, Mais tedesco..). E, in prospettiva, OGM si; OGM free? A chiudere, Raffronti tra Accordi commerciali UE-Canada, UE-USA;  Expo Milano 2015. Crisi in Italia. Alcuni dati 1971-2010 – persi ben 5,1 milioni di ettari;  popolazione, da 54 a 60 milioni; l’autoapprovvigionamento alimentare sceso da 92% a 83 %. (meno 9%). Con la risultante: un deficit di suolo agricolo; un aumento considerevole (+ 5,1%) dei Terreni impermeabili, nell’arco temporale del sessantennio 1950-2013 - da 2,2% a 7,3 -; meno Imponente cementificazione che ha innescato il dissesto idrogeologico. Con la crisi economica , il fermo dell’ edilizio:  il processo di cementificazione ha subito un arresto e la nuova strategia  è ristrutturare l’esistente... Circa l’aspetto normativo, si è iniziato a parlare di difesa del suolo e di riduzione del consumo del suolo con il Governo Monti – di 8 D.L. si è passati a 5, e, in picchiata, a 2! Semplificazioni doganali: si stimano vantaggi commerciali tra 400 e 1000 miliardi di US dollars. la Stabilità degli approvvigionamenti implica problematiche legate agli equilibri tra paesi poveri e paesi sviluppati.
 Sicurezza alimentare e processi di controllo che dovrebbero essere a carico di ogni singolo Paese produttore; Controlli più efficaci.
Perché un Agricoltore attivo? Ecco la Pac, fondata rispettivamente su 2 cardini: Selettività debole - Lista “nera” , obblighi vari di iscrizione; salvagente collettivo; si salvano tutti (propensione Stato e Regioni). Davvero, nihil novi, nulla  cambia, anzi si aumenta un po’ la burocrazia.  Selettività forte: l’ideale affrancarsi da sistemi a concatenazione. Finalmente ‘luce’, con l’obiettivo : Pagamenti solo agli agricoltori che svolgono tale professione in modo esclusivo o principale (propensione degli addetti ai lavori).... Speriamo che l’Italia faccia una  scelta coraggiosa...Che cosa s’intende per Agricoltore attivo?  Secondo la proposta della Commissione europea (COM(2011) 625), affinché un agricoltore possa essere definito "attivo" , ai fini del percepimento degli aiuti diretti, occorre che vengano rispettate le seguenti condizioni:  l'importo annuo dei pagamenti diretti percepiti dal singolo imprenditore (o da persona giuridica) deve essere superiore al 5% degli introiti ottenuti dalle attività non agricole nello stesso anno;  la superficie disponibile deve ospitare un'attività minima, secondo una definizione data dallo Stato membro, ad esclusione del pascolo. Accennando all’ UE, parleremo di  Semaforo inglese;  Agricoltura locale, filiera corta, vendita diretta;   Accordi commerciali UE-Canada;  Accordi commerciali UE-USA;  Expo Milano 2015.
Esaminiamo il prospetto di Variazione reddito agricolo per il biennio 2012-2013
 Olanda +11,4%;  Romania +10,4% ; Spagna +10,0%;  Italia + 8,9% (vino, frutta, olio);  Regno Unito + 5,5%;  Germania - 10,0%; Francia - 16,4% (nazioni storiche per l’agricoltura, flessione rilevante)
 UE 28 paesi - 1,3%; Produzione olio di oliva - 30,6%. Prezzi: Latte +5,8%, zootecnia +1,6%, prodotti vegetali -3,7%.  Costi di produzione: +0,8%, mangimi +1%, sementi +2,5%
Curiosità: 2005-2013. Reddito lavoratore: +29,2% a fronte di un calo degli operatori del  20,8%.
Semaforo inglese.  Regolamento 1169/2011. Informazioni ai consumatori sulle etichettature degli alimenti.
Proposta britannica. Con obbligo di contrassegnare l’involucro dei prodotti destinati all’export per il  Regno Unito, tramite: Bollino rosso a tantissimi prodotti DOP (formaggi, insaccati).  Bollino verde: margarina e bibite zuccherate .  Balza all’occhio la differenza, nella cultura dell’alimentazione: con un sorprendente favorire i carboidrati e i grassi in genere a scapito delle proteine....
Agricoltura locale. Vidimare un Modello che apra alle filiere corte e la vendita diretta. Quindi, il Parlamento europeo auspica che l’attuazione della nuova Pac dei singoli Paesi preveda MISURE ADEGUATE ai bisogni delle aziende a conduzione familiare
Il 2014: è l’ Anno internazionale dell’azienda familiare, ma anche anno in cui c’è la riforma della PAC. A tale proposito, rivolgiamoci con attenzione agli accordi UE-Canada : espressi in tonnellate i flussi export di  Formaggio, 18.500 tonn. e  Protezione dop igp, 145 ; mentre l’Europa assorbe un import obbligatorio di  Carne manzo 50.000 t e Carne di maiale 75.000 t!
A proposito di contraffazione: esistono riconoscimenti su tanti prodotti nazionali e maggior trasparenza sulle etichette del falso Made in Italy (il cui fatturato, nel mondo, ricordiamolo, è doppio, rispetto al vero Made in Italy).
Accordi UE e USA:  in corso di definizione... A maggior ragione, il traguardo dell’ EXPO 2015, è un treno da non perdere. Bisogna crederci e dare più visibilità possibile da parte di operatori e politici. Soprattutto la politica deve fare la sua parte...Conclusioni: da parte del Ministero dell’Agricoltura giunga riconoscimento e rispetto per i ruoli degli operatori: i prodotti che troviamo al supermercato o al ristorante nascono e si coltivano in campagna. Pertanto all’agricoltore vada riconosciuto un ruolo imprenditoriale, tramite normative a tutela della ‘giusta mercede’ (contro il meno 30% della produzione olio, un riscontro lievemente riposizionamento per la quotazione latte – dai 38 ai 45 cent/litro...).  E, in chiusura, le grandi difficoltà non sono insormontabili...Serve, a ridimensionarle, un approccio diretto. Agricoltore: attivo! Contro la disinformazione, il gap è il fare sistema e lavorare in rete!!!”.


       Arch. Alessandro Bertin, Associazione “Nero per Passione” organizzatore di ippovie e sistemi di turismo sostenibile  
 
“ La rete turistica può avere un cuore rosso. E Nero per Passione, logo e marchio nel turismo territoriale ed equestre, rappresenta quel qualcosa in più in tutto il territorio: in questi ultra annosi tempi difficili e, quale antidoto alla crisi, vorrei trasmettere un messaggio di serenità. Come? Parlando delle bellezze naturali di un paradiso, la nostra Italia, che si apre ai nostri occhi, spesso ignari e indifferenti...L’Italia rappresenta lo 0,2% della superficie mondiale ed esprime in patrimonio artistico-naturale quanto potrebbe l’intera Europa (6%), produce DOP&IGP  più di quanto potrebbe l’intera Africa (23%), esportando in vini DOC  lo stesso rapporto espresso dalle 2 Americhe (31%). Sulla base delle mie esperienze di viaggio, e circa le immense potenzialità del paradiso Italia, consentitemi, tra i molti possibili confronti, due soli esempi sulla consistenza del patrimonio culturale presente nel mondo. Esaminiamo i due ‘colossi’ Stati Uniti e Germania...Per il primo riferimento, tocchiamo gli Stati del Sud, Virginia Carolina del Sud Georgia Louisiana Tennessee Alabama...Il bacino del Mississippi, fino a 150 anni or sono, era solcato dagli ‘steam boats’. Considerando l’estensione (ben 600 km) delle molte decine di ‘plantations’ coltivate a cotone, totalmente dipendenti dallo ‘slave trade’ (il triste commercio delle schiavi), sappiamo che ciascuna era possedimento di un ‘master’ risiedente nella grande casa padronale, oltre i campi. Oggi in ognuna di queste magioni alberga un museo che parla della storia della famiglia e dei luoghi. Germania: ecco Francoforte, città medio popolata, al pari di Genova o Palermo. Negli anni, ben 30 i centri museali, nell’arco di soli 2 km: - di cui 14 lungo il corso del fiume Meno -. Nella splendida avveniristica ambientazione del Museo delle Poste, il ‘reperto’ più antico, una carrozza a quattro cavalli, risale al 1800. Quanti fra noi abitano o possiedono un qualcosa dell’800? Morale, al di fuori dell’Italia si edifica un museo per porre in risalto minuzie! Il turismo, ecco la chiave di volta per solidificare la rete di interrelazione economica, contro il morso della crisi: sempre più turisti, giungono da ogni parte del globo per affollare le nostre città d’arte e i territori ricchi di tradizione enogastronomica, alla ricerca di vacanze a misura d’uomo, studiate sulle esigenze di un target clientelare sempre più ampio. E’ questa la pista da battere (come già sostenni al Convegno dello scorso anno). Il turismo porta un valore aggiunto al territorio di riferimento. Tra Mantova e Montagnana (PD), in un filo conduttore di 55 km, sono previste ben 12 soste: un assurdo, in automobile! Da qui, la creazione di percorsi sostenibili – Bike, per agonisti; Ippovie per clienti ‘buongustai’). Ed ecco quella potenzialità territoriale espressa a 360 gradi, non soltanto da storia e cultura, ma dall’implementazione di strutture sportivo-ricettive, nel rispetto del territorio, con la conseguente ottimale valorizzazione di prodotti DOP&IGP e vini DOC...Rendere giusto merito alla tradizione e alla cultura territoriale diviene pertanto il senso di un patrimonio totalmente fruibile. Come procedere, dunque?  Partendo da una considerazione forse banale ma, purtroppo, assolutamente non scontata nella sua attuazione: bisogna fare RETE tra operatori con vero spirito di collaborazione, senza soffermarsi troppo su distinguo e puntualizzazioni dei propri ruoli e dei propri ritorni economici, altrimenti non si potrà veramente costruire una rete di relazioni efficace ed efficiente. Non dimentichiamo infatti che l’attuale rete di relazioni più estesa al Mondo, Facebook, non è nata da un movente economico  (anche se nel 2013 ha avuto un utile di 20 milioni di dollari con oltre 1,2 miliardi di contatti) ma dall’esigenza per alcuni studenti universitari di incontrare delle ragazze: come tutte le grandi rivoluzioni e le grandi innovazioni dell’Umanità il vero motore è stato il desiderio d’Amore ! Solo se anche noi sapremmo  farci  guidare dall’Amore e dalla Passione per creare il Nostro sistema di relazioni, anche  attorno a questo Cuore Rosso qual è il Radicchio Rosso di Verona,  è probabile che raccoglieremo inaspettati ritorni economici ! 


 Dott. Paolo Ugo Braggio, presidente Associazione Italiana Dottori Agronomi e Forestali, sede di Verona: " Questo decimo Convegno mi consente di accennare, in primis, alla multifunzionalità in agricoltura e, conseguentemente, al necessario intervento di salvaguardia inteso all'uso corretto del suolo. Circa la già da tempo operativa multifunzionalità, balza all’occhio la significativa graduale apertura dell'agricoltura ad una strategia rivolta ad un più allargato raggio d’azione, interessando l’attività degli ambiti sociali e culturali e, dunque, ad un sempre più vasto interesse, fino a pochi anni fa impensabile per il mondo agricolo. Sottolineo come necessario il favorire la diffusione delle innovazioni in atto nel mondo agricolo. Ne conseguirà l’inevitabile riconoscimento da parte della opinione pubblica e delle Amministrazioni locali circa il nuovo ruolo dell'agricoltura e degli agricoltori: non solo per la produzione di derrate alimentari di qualità, ma anche per l’ambito dell’agriturismo didattico ( mia annosa passione, sia quale docente presso l’Università Libera di Verona età, nonché quale ‘guida’ per gruppi di ogni fascia d’età, offrendo percorsi che, dall’incipit di fonte letteraria, culminano in ‘full immersion’ agri esplorativa per ritrovare confronti e nuova ispirazione nelle bellezze del territorio). L'agricoltore così diventa “sentinella del territorio” – cfr. Decreto legislativo n. 228 del 18 maggio del 2001, che, in attuazione della legge sull'orientamento, individua una nuova veste giuridica funzionale dell'impresa agricola - e si affianca a collaborare, prevenendo dissesti idrogeologici e restando vicino alle Amministrazioni locali, ai Consorzi di bonifica A tal fine, l’imprenditore agricolo fornisce, con proprie attrezzature, servizi quali prevenzioni erosioni, pulizia dei fossi, sgombraneve, potatura siepi lungo le strade di campagna, evidentemente su adeguati incarichi. Voci che implicano rilevanti somme di denaro destinate a collocare vasche di espansione in pianura, con svalutazione dei suoli. Altro aspetto di estrema attualità, l'uso eccessivo del suolo per nuova viabilità ed edificabilità. Andrebbero informati i preposti ai piani regolatori che, un conto è parlare di terreno e un altro è parlare di suolo fertile, in grado di  produrre a fronte di decenni. Il suolo fertile è la fabbrica della vita. Con le voci recuperare, ripristinare, sottolineo l’importanza dell’aggiornamento, motore primo di una strategia intesa alla concreta applicazione della multifunzionalità per l'agricoltura”.


Caterina Berardi

 



Cena di Gala: X° Concorso Gastronomico "Radicchio d'Argento".

 

26 Febbraio 2014, Castello di Bevilacqua (VR).

Mercoledì 26 Febbraio, dalle ore 18:00 a tarda serata, full immersion per il duplice appuntamento presso il magnifico Castello di Bevilacqua, scelto per la perfetta celebrazione del primo Decennale del “Trofeo Radicchio d'Argento": dapprima, la Tavola Rotonda; a seguire, dopo il gustoso buffet d'aperitivo - Grana Padano DOP con Durello Spumante DOC -  sotto il grande portico sammicheliano, festosa attesa, alle ore 20:00, per l’apertura ufficiale del Galà. Affollatissimo convivio, oltre 200 coperti nel vasto salone a pianoterreno addobbato con eleganti tavole. La straordinaria kermesse del gusto vede il suo momento conclusivo con l'assegnazione dei due premi ai vincitori di questa X^ edizione. Per i primi due classificati tra i 5 partecipanti (secondo il voto della giuria tecnica e della giuria popolare) due bellissime opere d’arte. Un grande tavola su rame sbalzato e smaltato a brillanti cromie del M° incisore nogarese Pasqualino Greggio (premio giuria tecnica) e una serigrafia del compianto autore veronese Giorgio Scarato (premio giuria popolare): tema, il cespo vermiglio di radicchio che trova la propria ambientazione in scorci di vita rurale – l’operosa contadina che mostra orgogliosamente a trofeo il frutto del lavoro nei campi... Un omaggio alla sacralità operosa del quotidiano è il fil rouge della serata: primo protagonista (in affianco ad una schiera di prodotti eccellenti) l’Oro Rosso di Verona, nella sua multiformità culinaria.

Nel novero delle realtà operative interregionali (Veneto e Lombardia), cinque, in ultimo, le sorteggiate dalla giuria tecnica (due in ambito cittadino; due nell’insediamento Basso Veronese; e la restante, nel Mantovano) – Agriturismo Alle Torricelle, Verona; Ristorante Il Ventaglio – Buttapietra (VR); Ristorante La Colombara, a Legnago; Ristorante Il Caminetto, a Sustinenza di Casaleone; Ristorante La Riseria, a Ostiglia (MN). Così il 'zermòio', quel cuore rubino che apre alla fragranza croccante del Radicchio, da sempre re della nostra tavola e, dall'ultimo trentennio, inserito in orbita internazionale, rinnova la sua magia…

Menzione al merito anzitutto agli sponsor: oltre le Autorità presenti, ricordiamo il generoso sostegno o contributo di una rosa di mecenati. Quale supporto documentale, un dossier - da conservare gelosamente –, l’ornata pergamena con la struggente storia d'amore della principessa Carpanea – e l’indispensabile vademecum sul Radicchio Rosso di Verona IGP oltre ad un variegato pieghevole colmo di ricette, curiosità, riferimenti territoriali tra Arte e Storia e antichi proverbi, tuttora in uso - . Il benvenuto, per Pro Loco Carpanea, della presidente Enrica Claudia De Fanti, nel caloroso grazie a Roberto Iseppi, titolare del Castello Bevilacqua, per aver voluto rinnovare la preziosa disponibilità d’accoglienza per entrambi gli eventi di questa serata e per l’usufrutto agli Chef,  titolari medesimi dei ristoranti in gara, i vasti spazi della cucina-laboratorio. In piena fase operativa, ritroviamo la deliziosa Daniela Soncini,  come nessuna sempre inappuntabile e cool, a guidarci, via via, in un percorso enogastronomico ricco di fascinazione. Sale il brusio, inevitabile del resto, ma la sommelier più professionalmente dotata (e modesta…) di cui abbiamo il privilegio di conoscere ed ammirare l’indiscussa caratura d’impegno, riesce con voce flautata a riordinare le file e a riscuotere attenzione e consensi. E, altresì, Daniela si rivela ‘super partes’ sino a chiusa contesa (in osservanza al regolamento del Concorso), nel non rivelare la 'paternità' esecutiva della ricetta... E il regalo di questa bella, pacifica 'sfida' - quasi un contendere d’altri tempi, improntati al rispetto delle tradizioni storiche e ad equilibrate alternanze - sono le cinque ricette in gara, dove il trionfo di profumi informa il gusto ed appaga i palati più esigenti, ansiosi di sempre innovative sperimentazioni. 

(nella foto, Daniela Soncini)

 
E, dopo la lotteria – in palio, numerosi cesti - dono e buste ricchi di specialità alimentari e leccornie, il momento ‘clou’ della designazione, poiché il premio attribuito ai due vincitori sigla perizia tecnica e Arte. Il Cav. Giovanni Rana, fedelissimo seguace delle manifestazioni relate al territorio e generoso mecenate, è il Presidente d’eccezione di questa caleidoscopica kermesse,   rivelandosi, come di consueto, perfetto arbitro nel registro del sapiente humour e di un inevitabile pizzico di 'suspence', mentre si alternano, nei Maestri Chef, le memorie tangibili di una dedizione quotidiana a raccontare una scelta di vita dettata, anzitutto, dalla passione…Cattura e sorprende questo senso di profonda fattiva umiltà ancor più sottolineato dall’entusiasmo dei presenti e dall’apprezzamento delle Autorità....A chiosa, Giovanni Rana ed Enrica Claudia De Fanti rompono i sigilli della busta con il responso della Giuria tecnica. In palio, lo ricordiamo due pregevoli prove degli artisti Pasqualino Greggio e Giorgio Scarato. Giuria tecnica, Primo premio al merito: Ristorante Il Caminetto di Sustinenza di Casaleone, per lo squisito dessert Tiramisù alla crema di Radicchio di Verona IGP. Il consenso della Giuria popolare indica a secondo classificato il Ristorante La Colombara di Legnago, per il secondo piatto, formula tra accostamento inconsueto e straordinario aprirsi gustativo, del Millefoglie al Radicchio di Verona IGP marinato e code di gamberi di Mazzara, con schiacciata di patate al mosto d’olio d’oliva.

Bellissime Pergamene al merito vengono consegnate agli altri partecipanti

L’entusiastico commiato dei commensali non si rivela soltanto il miglior tributo agli operatori, ma è l’asso ‘di presa’ per l’appuntamento del prossimo anno… 

 

Il Menu

Antipasti

 Formaggio Grana Padano DOP

 Agriturismo “Alle Torricelle” di  Dal Negro  Fiorella, via Bonuzzo S. Anna 4/A  - Verona

      “Radécio ‘n téia, co’ pólentìna e fórmàio” – Radicchio in teglia con polenta e formaggio -

Ingredienti: Radicchio rosso di Verona, stufato con olio extravergine di oliva delle Torricelle, speck, polenta, fonduta di grana padano mezzano, insalatina di radicchio rosso con grana padano, mandorle delle Torricelle.

 

 

Ristorante “Il Ventaglio” di Renoffio Fulvio - Via Cavour, 1 - Buttapietra (VR)

   “Flan di Radicchio di Verona  in vellutata di Grana  Padano 18 mesi”

Ingredienti per 4 persone: 200 gr. radicchio di Verona; 400 gr. Besciamella; 2 uova; 1 cucchiaio di grana; 1 cucchiaio di cipolla tritata; 100 gr. di  Grana Padano; olio d'oliva extravergine;, sale, pepe, noce moscata q.b.; burro e farina per gli stampini

Preparazione:

Lavare e tagliare il radicchio, cuocerlo in una padella con un cucchiaio di olio d'oliva extravergine e mezzo cucchiaio di cipolla tritata. A cottura ultimata, frullare il radicchio, unire le 2 uova sbattute, 300 gr. Di besciamella, il grana e una grattugiata di noce moscata. Amalgamare bene il tutto. Dividere in 4 stampini monoporzione, precedentemente imburrati e infarinati Cuocere a 170° per 20 minuti. Per preparare la vellutata,  mettere in un pentolino la restante besciamella  il Grana Padano tagliato a scaglie, lasciando sciogliere il tutto a fuoco basso, finché il composto non risulterà omogeneo.Mettere sul piatto la vellutata, adagiarvi sopra il tortino appena sfornato e servire.

 

                                  Vino in abbinamento – “Chardonnay Arcole DOC”

 

Primi Piatti

Degustazione fuori concorso, offerta da Giorgio Sbizzera,  produttore di riso di eccellente qualità, plurinsignito in manifestazioni internazionali a tema, e  titolare Az. Agricola “La Fornaseta”- Sustinenza di Casaleone (VR) - :

 “Risotto de Casaleon con Radicchio Verona Igp”

Ristorante “La Riseria” di Lucchi Federico, via della Meccanica, 6 - Ostiglia (MN)

     “Bigoli Caserecci al vino con ragù di Radicchio di Verona Igp Grana Padano 18 mesi”                      

 Bigoli fatti in casa, con l’aggiunta all’impasto di una crema di radicchio e vino rosso: a cottura, conditi con un sugo di radicchio, gorgonzola e un ingrediente speciale e segreto!

                          Vino in abbinamento – “Malvasia DOC Merlara” -

 

Secondi Piatti

 

Ristorante “La Colombara”  - Chef Matteo Bizzi -, via San Vito 14 – Legnago (VR)

   “Millefoglie al Radicchio di Verona Igp marinato e code di gamberi rossi di Mazzara scottati, con schiacciata di patate al mosto d 'olio di oliva”.

 

Ingredienti: Radicchio di Verona Igp; timo – maggiorana – salvia; code di gamberi di Mazzara;

olio extra vergine; patate; sale – pepe; Brandy

 

 

Vino in abbinamento - "Arcole Nero DOC" -

 

 

 

 Dessert

 

Degustazione fuori concorso, offerta da Andrea Buffo - proveniente da una famiglia casaleonese ‘vocata’, di cui il giovane Chef rappresenta la terza generazione – :

 

“Il Dolce della Carpanea ai cuoricini del Verona Igp”

 

Ristorante “Il Caminetto” di Egle &Sergio Brognara, via Garibaldi 3 - Sustinenza di Casaleone (VR)

    “Tiramisù alla crema di radicchio di Verona IGP”

Ingredienti: 250gr radicchio di Verona IGP; 250gr di mascarpone; 250gr di biscotti pavesini; granaglia di amaretti q.b.; Rum, maraschino

Preparazione

 Tagliare grossolanamente il radicchio e cuocerlo finché evapora l’acqua che si è creata all’interno della pentola, lasciarlo raffreddare aggiungere il mascarpone e un cucchiaio di miele.

Con il frullatore ridurre il tutto ad una crema. Preparare una bagna con poca acqua e zucchero, aggiungere il rum e maraschino. Inzuppare i biscotti nella bagna e alternare pavesini, crema di radicchio e amaretti. Lasciare riposare per alcune ore prima del consumo

                    Vino in abbinamento – “ Recioto di Soave Acinatico DOCG” -

 

 

 

Pubblicato in data 05/03/2014